NOTIZIARIO – Il Genoa Primavera torna a Monteboro a pochi mesi dalla cocente sconfitta che è costata una retrocessione sul campo, prima che il fallimento del Palermo decretasse il ripescaggio dei Grifoncini. Da quel giorno, in entrambi i settori giovanili, sono cambiate tante cose. A partire dai mister in panchina: Luca Chiappino è tornato in sella, Antonio Buscé è stato promosso dopo la strepitosa stagione con l’Under 16 (campione d’Italia). L’ultimo precedente, in coppa, risale a fine settembre: 4-4 dopo i tempi supplementari, 9-8 per il Genoa ai calci di rigore (clicca qui).

LA FORMAZIONE DEL GENOA (3 4 1 2) – Drago; Piccardo, Serpe, Ruggeri, Tiago Gonçalves; Masini, Vasco da Cunha, Zennaro (73′ Besaggio); Buonavoglia (73′ Cenci); Klimavicius (73′ Diakhaté), Moro. Allenatore: Luca Chiappino. A disposizione: Agostino, Gasco, Piccardo, Dumbravanu, Turchet, Verona, Flavio Bianchi, Eboa Ebongue, Montaldo,.

Empoli vs Genoa

Al netto delle tre sconfitte consecutive, l’ultima – quella in Coppa Italia contro la Fiorentina – consumatasi nel giro di pochi minuti dopo oltre un’ora trascorsa in vantaggio, una buona notizia è rappresentata dal rientro in gruppo di Flavio Bianchi, reduce dall’infortunio al perone che lo ha tenuto fermo per oltre un mese. Vista la serietà dell’infortunio, sarebbe meglio scrivere poco più di un mese. Il mister genoano lascia a riposo Eboa Ebongue, affidandosi all’estro di Kevin Buonavoglia, la cui rete a freddo proprio contro i viola per poco non è valsa il passaggio ai quarti di finale. Assenti i soliti Rovella e Cleonise, squalificato Raggio, si rivedono gli Under 18 Agostino, Cenci, Besaggio, Turchet e Diakhaté.

LA PARTITA – Il primo tempo è equilibrato, si chiude sul punteggio di 0-0 dopo una serie di mezze occasioni con capitalizzate. Il Genoa avrebbe, sui piedi di Zennaro prima e Serpe poi, due palloni per portarsi in vantaggio; l’Empoli ci prova con l’ex di giornata Adamoli ma trova nella respinta di Drago l’unica parata degna di nota in una gara apertissima. La ripresa lo dimostrerà. Buscé cambia due interpreti nel 4 3 3 inserendo Ekong ed Asslani, quest’ultimo vicino alla rete nella prima occasione del primo tempo. Il suo tiro viene respinto in maniera involontaria dal compagno di reparto Cannavò, che al 55′ si farà perdonare portando in vantaggio l’Empoli sfruttando al meglio un calcio d’angolo. Il Genoa resta in partita ed ha la chance per pareggiare un minuto dopo, quando Klimavicius (rientrato a pieno regime dopo una dura botta all’anca) si conquista un calcio di rigore: batte il capitano Piccardo, para il portiere Pratelli. Chiappino effettua i primi cambi a 20′ dalla fine, gettando nella mischia gli under Besaggio, Cenci e Diakhaté al posto di Zennaro, Buonavoglia e Klimavicius. Dopo Belardinelli e Adamoli, nel finale viene ammonito anche l’autore del gol Cannavò, sostituito pochi minuti dopo da Lipari. Nei minuti di recupero, i Grifoncini soffrono ma riescono a pareggiare nell’ultima occasione utile: Besaggio riceve un pallone in mischia e appoggia in rete, riportando in Liguria un punto vitale per ritrovare morale e non perdere troppo terreno. Dopo la beffa allo scadere contro la Fiorentina, Chiappino trova il gol di un ragazzo che ha coccolato per anni, e si rifà proprio in Toscana, dove a quanto pare vanno di moda i gol al 90′. Occhio per occhio, dente per dente: questa volta a uscire da Monteboro con un mezzo sorriso è il Genoa, che rimane in piena zona play-off in vista del nuovo anno. Besaggio fa un regalo di Natale dalla panchina, ma a dire il vero ce n’è anche un altro: si chiama Flavio Bianchi.