Nel pomeriggio di ieri Atalanta-Juventus ha aperto il sipario sulla 13esima giornata di Serie A, proseguita poi con le sfide tra Milan-Napoli e Torino-Inter. Il derby emiliano tra Bologna e Parma ha dato il la a questa domenica di calcio, che chiuderà i battenti stasera con Lecce-Cagliari. Domani in campo il Genoa, che andrà a far visita alla SPAL.

L’ANTICIPO DELL’ORA DI PRANZO – Il Parma di D’Aversa vede sfumare la vittoria in pieno recupero, confermandosi una corazzata fuori casa. Fin dai primi istanti di gioco è la formazione ospite a padroneggiare il campo: le tante occasioni degne di nota fanno da preludio al vantaggio, arrivato al 17esimo con un gran tiro a giro di Kulusevski. Nonostante la partenza shock, il Bologna inizia a farsi sotto trovando il pareggio allo scadere del primo tempo: Palacio l’autore dell’1-1. Nei secondi 45′ i pericoli arriveranno da un parte e dall’altra, ma il Parma sarà la prima a concretizzare quanto di buono creato: Iacoponi ne è testimone, segando il gol del momentaneo 2-1. I felsinei non demorderanno e, in pieno recupero, con un destro potente di Dzemaili, riacciufferanno la gara. Al “Dall’Ara” è 2-2.

LE PARTITE DELLE ORE 15 – All’Olimpico la Roma passa tre volte sopra le Rondinelle del neo allenatore Fabio Grosso: quasi per rutta la partita con il pallino del gioco, i giallorossi di Fonseca si scatenano nella ripresa con Smalling (49′), Mancini (57′) e Dzeko (67′). E se non fosse stato per un tocco di mano di Pellegrini, i padron di casa avrebbero calato il poker. Brescia sempre ultimo della classe a quota 7 punti.

Al “Mapei Stadium” il solito Ciro Immobile porta in vantaggio la Lazio di Inzaghi, poi rimontata dal Sassuolo con Caputo al 45esimo del primo tempo. Al termine di una seconda frazione giocata ad altri ritmi da entrambe le compagini, a spuntarla saranno i biancocelesti con un tap-in vincente di Caicedo che porta l’aquila romana al terzo posto in solitaria.

L’Hellas Verona gioca forse la più bella partita dell’era Ivan Juric e porta a casa la sfida contro la Fiorentina. Dopo un primo tempo davvero intenso, con un Verona sempre pericoloso che ha dovuto scontrarsi con un Dragowski in versione Superman, nella seconda frazione a spuntarla sono stati proprio i veneti con un piattone nell’angolino di Di Carmine (al primo centro in Serie A). La viola, con la sconfitta odierna, viene superata proprio dalla formazione di Ivan Juric, ora a +2.


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