L’amichevole tra Nantes e Genoa allo Stade de Beaujoire è terminata sul punteggio di 1-1: vantaggio di Lerager, pari di Lucas Lima su punizione. L’allenatore della squadra francese Vahid Halilhodzic ha lasciato la guida tecnica del club al termine della partita (clicca qui), come comunicato dalla società stessa a poche ore dal fischio d’inizio, dall’altro lato della barricata Aurelio Andreazzoli ha invece commentato anche ai nostri microfoni la prestazione del suo Genoa.

Di seguito le dichiarazioni di Andreazzoli: “Si, siamo un po’ ridotti come numero e quindi abbiamo dovuto tribolare e cambiare un po’ di sistema per poterli far giocare i minuti che volevamo. Dovevamo gestire le due gare, siamo in pochi e dobbiamo pensare alla prossima partita e che siamo in fase di preparazione, quindi abbiamo l’obbligo di dare un determinato minutaggio a tutti quanti. Mi è piaciuto il piglio del primo tempo, di inizio gara: ci siamo imposti subito, senza timori di nessun genere e la voglia di avere il controllo della gara. Siamo riusciti ad averlo, siamo stati un po’ sporchi sotto l’aspetto tecnico altrimenti il primo tempo sarebbe potuto finire sullo 0-3 o sull’1-4 per le occasioni che abbiamo avuto noi. Ne hanno avute anche loro, ma il nostro portiere è stato bravo. Ripeto, non è la soluzione finale ad interessarmi ma il progetto per la soluzione; adesso ci sta che l’aspetto tecnico sia un po’ carente, ma la nostra volontà è di migliorarlo con il lavoro e con l’intervento della società. E quindi andiamo avanti con l’idea che il bicchiere dimostri di essere mezzo pieno”.

Sul calciomercato in entrata, da Schöne ad Agudelo“Rispondo volentieri alle domande che mi vengono poste sui miei compiti in campo, ma il mercato non è mio compito. Non sono e mai sarò capace di fare il mercato, quindi mi astengo da qualsiasi tipo di valutazione. Io parlo di quel che è arrivato (Agudelo, ndr), un ragazzo molto interessante. Poi i ragazzi vanno visti da vicino e vanno assaporati, ma quel che ho visto mi permette di dire che il ragazzo abbia belle doti: sa palleggiare, ha corsa, verticalizza, spacca un po’ il ritmo ed è un buon conduttore di palla. Si tratta di un giovane, che lascia il suo paese per arrivare in un altro, con culture completamente diverse e pertanto andrà incontro alle difficoltà che sono ovvie. Quando si entra nel terreno di gioco però i compagni sono 10 e i compagni 11, in Serie A così come in Colombia: l’adattamento diventa naturale. Speriamo che il suo sia accelerato, ma sono convinto di si perché le sue qualità sono importanti”.

Contro il Bordeaux: “Abbiamo l’obbligo di cercare di dar più minuti. Stasera ne abbiamo dati 60 a gran parte dei ragazzi, ora vediamo tra quelli che hanno giocato mezz’ora quali sia opportuno impegnare di più Al momento non saprei cosa dire, bisogna analizzare bene la situazione e fare due conti, conti che faremo con tranquillità. Penso che un pochino più di direzione la daremo, se ci riusciamo vista la situazione in cui ci troviamo, dove bisogna salvaguardare l’aspetto fisico”. 

Su Cassata, uscito dolorante: “Dice di aver dolore sull’articolazione acromioclavicolare, classico per quel tipo di caduta. E’ stato immobilizzato sul momento, non abbiamo un riscontro oggettivo ed eventualmente sarà il medico a fare un commento più particolare”.

Sanabria rientra nei piani? “Noi cerchiamo di far dare il massimo a tutti i calciatori che abbiamo, poi chiaro che arriverà il momento di tirare una riga e fare le somme, somme che deriveranno da quel che è stato il passato ed il presente. Il presente per ora è buono per tutti gli elementi del gruppo, perché davvero non mi posso lamentare di nessuno per quel che ho visto finora. Si sono dati da fare veramente, e chi ha seguito la squadra nella prima parte del ritiro se n’è reso conto: massima disponibilità, grossa capacità di sofferenza. Di questo sono contento, poi chiaro che ognuno di loro debba dimostrare tutto ciò che vale. Noi siamo spettatori e raccoglieremo quel che ci offrono”.

Romulo esterno o mezzala? “Può fare entrambi i ruoli, come dimostrato stasera, nel suo passato, l’anno scorso e nella Lazio. Lui è un giocatore duttile, poi ci sono le caratteristiche che piacciono ad un allenatore. Anche io ne ho”.

Su Sandro: “Lui, Radu e Zapata li ho trovati bene. Sandro è un po’ più indietro rispetto a tutti gli altri, ma oggi abbiamo voluto premiare la sua professionalità e grande simpatia, perché davvero lavorare con lui è uno spettacolo: un ragazzo che fa gruppo, sempre pronto allo scherzo. Abbiamo forzato un po’ la mano, richiedendogli forse uno sforzo rischioso anche a livello muscolare. Ma lui ha risposto come sa, con la tranquillità dei forti”.


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