Sebastiano Vernazza, firma della Gazzetta dello Sport, abbiamo imparato a conoscerlo per le lunghe interviste che ha intrattenuto con la nostra redazione in occasione di partite di campionato o della Nazionale. Negli ultimi giorni è divenuto però anche l’autore del libro “1893-2018, 125 anni di Genoa“, testo che racconta la storia del Genoa dalla “P alla P”: dai Pionieri a Piatek. Gli abbiamo chiesto da dove nasca l’idea di scrivere questo testo, come si sia svolto il lavoro e, soprattutto, dove sia possibile acquistarlo.

La genesi di questo testo è molto semplice: è un libro che nasce per celebrare ufficialmente i 125 anni di storia del Genoa, prima società di calcio in Italia. Si parla di 125 anni di calcio italiano. Il libro è stato patrocinato dal Genoa Cricket and Football Club e si è avvalso della preziosa collaborazione degli storici della Fondazione Genoa. In particolare ringrazio Bruno Lantieri, Giovanna Liconti, il professor Massa. Sono intervenuti a più riprese per correggere e revisionare alcune cose inesatte che avevo scritto. Questo perché mettere mano in 125 anni di storia del Genoa è operazione veramente delicata: bisogna stare attenti. Ci sono tante fonti, ma spesso errate. E gli unici che hanno toccato veramente con mano i documenti sono gli storici di Fondazione Genoa

Il libro si articola secondo un’idea abbastanza semplice: 125 capitoli, tanti quanti gli anni del Genoa, dedicati a personaggi, partite, storie. Sono state fatte delle scelte, ci sono esclusioni eccellenti – ma era fisiologico che accadesse – che magari recupereremo per i 130 anni. Il libro è in edicola a Genova come in tutta la Liguria ed è acquistabile con la Gazzetta dello Sport. Oppure lo si può acquistare su GazzettaStore.it o sul punto edicola di Gazzetta per farlo arrivare presso la propria edicola di fiducia.

Scrivere questo libro è stato un onore, ma anche una responsabilità che ho avvertito fortissima. La parte della scrittura è stata la parte più piacevole, mentre la vera fatica è stata quella di trovare le giuste fonti storiche e districarsi fra gli archivi. Il vero lavoro è stato quello. La scrittura, dopo, è stata un piacere e quasi terapeutica. C’è del lavoro dietro perché andare a mettere le mani in una storia così ricca, delicata, complessa, è difficile. Potrei fare decine di esempi di storie del Genoa che sono presenti nel libro e che da una parte le trovi in un modo, dall’altra in maniera diversa. Siamo andati a trovare quella più verosimile. Quando parliamo del Genoa, parliamo di una società nata nel 1893: fino agli anni Cinquanta è stata dura trovare fonti ufficiali, credibili e davvero incontrovertibili. Questa è stata la grande difficoltà“.  

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