Il Genoa partirà nelle prossime ore alla volta di Lecce e, contestualmente, sarà domani che arriverà la lista convocati, come accaduto quando le partite si sono giocate dal tardo pomeriggio fino alla serata. Se già ieri le condizioni di Ellertsson erano parse in miglioramento, i due giorni in più di allenamento sembrano aver confermato che il giocatore islandese, pedina fondamentale nello scacchiere di De Rossi, dovrebbe essere regolarmente inserito nella lista dei convocati. Il trauma distorsivo alla caviglia sinistra, dunque, sembra ormai rientrato: una buonissima notizia in casa rossoblù.

In casa Lecce, invece, ci saranno sei assenze: Gaspar, Ilic, Berisha, Coulibaly, Pierotti e Geubbels. Anche per questo Di Francesco, alla vigilia, ha parlato così in conferenza stampa: “Dobbiamo leccarci le ferite, non abbiamo neppure avuto il tempo di fare allenamenti per preparare la gara di domani, nella quale dovremo farci trovare più che pronti. Infermeria e dubbi di formazione? Più che dubbi, i giocatori sono sempre meno. Nel contempo bisogna vedere anche come arriveremo a questa partita dopo quella di Frosinone, col recupero di chi ha giocato tutta la partita. Oggi faremo la rifinitura: ho posticipato apposta l’allenamento per cercare di fare riposare i ragazzi e capire quale potrebbe essere la soluzione migliore per affrontare un Genoa che arriva da due vittorie consecutive”.

“Il Genoa è una squadra solida, compatta, che ha fatto due vittorie consecutive, ma dietro ha difensori forti strutturalmente che gli permettono di difendersi anche in zona bassa in maniera efficace – ha proseguito Di Francesco parlando del Genoa – Hanno la capacità di vincere tanti duelli uno contro uno e davanti ricercano spesso la verticalità. Hanno sì la qualità di Baldanzi o Junior Messias, ma anche la qualità di Osmajic o Vitinha di attaccare la profondità. Dobbiamo stare attenti alla qualità di Baldanzi e Messias, che riescono con giocate di qualità a creare difficoltà agli avversari”.


Lecce-Genoa | I precedenti: terzo scontro diretto tra De Rossi e Di Francesco