Nel dopogara della sfida tra Genoa e Juventus (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni. “Che gara è stata? Una gara completa, perché abbiamo tenuta botta un po’ meglio oggirispetto alle ultime. Secondo me avevamo fatto bene già con la Fiorentina, ma anche l’anno scorso abbiamo fatto ottime partite. Sicuramente il coefficiente di difficoltà era abbastanza alto ed è stata una partita bella, di cuore, di spirito, anche con qualche bella giocata. Siamo molto contenti”.
“Abbiamo valutato le caratteristiche – aggiunge De Rossi – Baldanzi lo volevo fare giocare a tutti i costi perché lo vedevo che si allenava bene, dopo aver fatto un periodo dove aveva giocato meno, e lo volevo mettere nelle condizioni di non avere sempre l’uomo attaccato al sedere. Lo abbiamo portato dalla parte opposta a dove gioca più spesso cercando di lasciare Lucumì un po’ isolato e portarlo in una zona dove sia Bremer sia Gatti avevano già un uomo. Poi, un po’ per le caratteristiche, un po’ quelle dei nostri avversari molto forti nelle riaggressioni spalle alla porta e un po’ per le caratteristiche del gioco e del regolamento. Oggi, con questa soglia di fischio, giocare addosso al giocatore è controproducente, ti fischiano meno falli, è più difficile girarsi, così abbiamo deciso di attaccare lo spazio con contromovimenti”.
“Questa è l’idea, poi ci sono le partite di qualità e cuore di tutti i ragazzi che sono stati meravigliosi – prosegue De Rossi – Mi piace perché abbiamo fatto 5/6 cambi dalla partita precedente e ne faremo altri in vista di Lecce, partita importantissima. È il coronamento di un lavoro fatto dai ragazzi, da loro. Dai Vitinha che dal primo giorno di allenamenti non ne ha saltato uno, pur giocando meno dell’anno scorso. Soprattutto sono stati vicini tra di loro i ragazzi e sono stati vicini a noi quando tutto era un po’ più difficile. Siamo ancora all’inizio, tornare ai momenti brutti ci si mette un attimo, quindi dobbiamo tenere alta la soglia dell’attenzione”.
Infine un passaggio sull’aver battuto il suo maestro Spalletti: “Io non batto nessuno, ma li sfido. Ho battuto Spalletti, Gasperini. Sono quelli a cui rubo qualcosa e a cui mi ispiro, ma sia quando vinco sia quando perdo ho meno responsabilità di quante me date, perché anche stasera la differenza la fanno i giocatori”.
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