La ripartenza del Genoa Primavera dopo la sosta, arrivata con un successo sull’Atalanta, è stata la ripartenza che tutti avrebbero sognato: vittoria per 3-1, non solo meritata ma anche netta, in casa della Juventus. L’antifona del pomeriggio diventa chiarissima subito dopo pochi giri d’orologio. Passano infatti 4′ e Robinho Jr, che si percepisce subito essere in una grande giornata, si propone in slalom al limite dell’area e premia l’inserimento di Tondi, che a tu per tu con Nava è freddissimo e di piatto destro mette all’angolino per il vantaggio rossoblù.
Nella prima mezz’ora di partita, eccezion fatta per qualche sortita e un tiro dalla distanza di Keutgen facilmente intercettato da Baccelli, c’è soltanto la squadra di mister Criscito in campo. Nava deve compiere tre parate: una più semplice su colpo di testa di Chad Taieb, ma due ben più complesse su Bellone prima, Robinho Jr poi. In generale, il Genoa taglia dentro il campo con grande facilità e qualità e la difesa bianconera – non supportata a dovere dal centrocampo – va sempre in grande difficoltà.
Non è un caso che mister Padoin decida di cambiare una mezzala, Vallana, dopo neppure mezz’ora di gioco, inserendo un giocatore maggiormente fisico come Sylla e andando a ricomporre esattamente lo stesso undici sceso in campo prima della sosta in casa della Lazio. Una timida reazione la Juventus prova a metterla in campo, ma al 44′ è Robinho Jr, per vie centrali, a ripetersi nella specialità della casa: doppio dribbling al limite dell’area, conclusione mancina che beffa Nava e raddoppio rossoblù che porta le squadre all’intervallo sul due a zero ospite.
Nella ripresa la notizia peggiore arriva al 56′ col cambio forzato di Bellone, rilevato da Damiano, reduce dagli impegni con la nazionale Under 18. La caviglia sinistra di Bellone, in seguito ad un contrasto, viene appoggiata male e il dolore è subito evidente. Quelle positive tornano a farsi spazio al 66′ quando un contropiede letale dei rossoblù manda in porta Lafont, che si prende tutto il tempo per posizionarsi al meglio e fare 3-0 col sinistro.
Al 75′ Nava è costretto a dire di “no” a Damiano per il possibile 4-0: il Genoa Primavera non molla, non si abbassa e prova anche a divertirsi mantenendo la giusta lucidità per non rimettere in partita la Juventus. Una Juventus che, poco a poco, ha perduto le distanze in campo e sugli attacchi in profondità va in grande difficoltà, come testimonia al 77′ il secondo tentativo di Damiano di segnare il quarto gol su suggerimento di Gibertini, appena entrato al posto di Robinho Jr. Anche in questo caso è Nava a chiudere bene lo specchio.
I rossoblù conducono in porto senza particolare affanno questo triplice vantaggio, nonostante la bellissima rete di Corigliano su punizione all’88esimo, e si godono una classifica che recita 10 punti dopo sei giornate e sesto posto in classifica assieme alla Lazio, superata per differenza reti. Domenica prossima, al Cantera Stadium della Sciorba, la sfida contro il Sassuolo (ore 15).
JUVENTUS U20 (4-3-3): Nava; Bamballi (46′ Rigo), Borasio, Reynaud (69′ Gielen), Beydts; Tiozzo (61′ Corigliano), Vallana (30′ Sylla), Keutgen; Camara, Ivan Lopez (46′ Bracco), Sosna. A disposizione: Huli, Rigo, Gielen, Bracco, Sylla, Corigliano, Bellino, Okolo, Repciuc, Precupanu, De Brul. Allenatore: Simone Padoin
GENOA U20 (3-4-2-1): Baccelli; Doucoure, Klisys, Gecaj (76′ Fortunate Tony); Lauricella (72′ Spicuglia), Lafont, Chad Taieb (57′ Judelson), Marcelo Vaz; Robinho Jr (76′ Gibertini), Tondi; Bellone (57′ Damiano). A disposizione: Costoli, Mihelsons, Parodi, Mendolia, Spicuglia, Damiano, Stradiotto, Gibertini, Fortunate Tony, Judelson, Fabbri. Allenatore: Domenica Criscito
MARCATORI: Tondi (4′), Robinho Jr (44′), Lafont (66′), Corigliano (88′)
AMMONIZIONI: Borasio (18′), Bamballi (45’+1′), Lauricella (53′), Judelson (90’+2′)
ESPULSIONI:








