Nel dopogara della sfida tra Genoa e Südtirol (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi dalla sala stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

È arrivata la qualificazione ed è importante. Che indicazioni ti ha dato la partita?

Indicazioni tattiche su qualche giocatore, avevo dei sentori ma non li avevo mai visti giocare in alcuni ruoli, come Puczka come ‘braccetto’ di sinistra. Mi sto auto-convincendo che possa farlo e sono sicuro che lo farà, ma dovevamo capire quanto veloce potesse essere l’apprendimento e stare dentro il campo. Penso abbia dato risposte positive. Poi vedere le condizioni mentale e fisica di alcuni giocatori. Drameh praticamente non l’abbiamo mai visto, Mitaj era stato indietro nelle gerarchie e ha fatto un’ottima partita. Dare minuti a chi ha giocato poco, El Shaarawy e Traoré li abbiamo visti e ognuno verrà valutato in base a ciò che ci ha fatto vedere. Ci tenevo, ma da farlo a vincere ci passa. Ci tengo tutte le domeniche, ma non vinco sempre purtroppo. Abbiamo cambiato un pochino, poteva sembrare che non fossimo interessati alla partita, ma siamo interessati al Genoa che ha bisogno di tutti i giocatori della rosa, che devono essere tutti impiegati. Hanno fatto una partita corretta, al netto delle differenze che c’erano. Hanno tirato 27 volte, solo 4/5 nello specchio: dobbiamo migliorare questo aspetto, in campionato non ne fai sempre 27 e devi sempre farli bene“.

Traoré ed El Shaarawy possono avere più spazio in termini di tempo?

Faremo le nostre valutazioni, credo che ci sia grande differenza di condizione tra i due. Associarli penso sia sbagliato, El Shaarawy sta molto più avanti. Traoré ha dimostrato quello che sapevamo, cioè che sarebbe andato in difficoltà dal punto di vista fisico e aerobico e ci è andato. Ma ha toccato due palloni e ha fatto un assist e ha preso un palo. Non voglio usare parole esagerate, ma gioca ad un altro sport, un altro ritmo e un’altra visione di gioco. È veramente tanto forte e non ci dormiamo la notte per metterlo in condizione di essere d’aiuto in fase difensiva, sulle corse e sulla pressione. Speriamo che ci arrivi subito“.

Hanno giocato bene anche Wiafe e Amorim, le chiedo un giudizio sulle loro prestazioni. E come sta Amorim? Che nella parte finale aveva un problema alla caviglia…

Abbiamo giocato in dieci praticamente negli ultimi sette o otto minuti. Ha preso un colpo, volevo sostituirlo poco prima perché mi sembrava in affanno, mi ha detto che stava bene e dopo un minuto ha preso questo colpo, forse gli si è girata la caviglia. Lo capiremo nei prossimi giorni. È importante per noi, è uno dei titolari del centrocampo e lo diventerà anche Wiafe, è fortissimo e diverso da tutti quelli che abbiamo. Penso sia forte, dà strappo, è tosto nei duelli, La palla gli rimane sempre nei piedi, sa buttarsi in area. Può essere tranquillamente il sostituto di Masini, ovviamente con un’età diversa. Ma penso sarà un giocatore importantissimo per il futuro del Genoa“.

L’atteggiamento è sembrato fin da subito serio. Oggi si sono abbassati meno Baldanzi e Meichtry rispetto al solito?

Tommaso a volte lo chiamiamo noi ad abbassarsi, perché sappiamo che se la palla arriva da lui esce più pulita. Vorremmo avere tanti giocatori per fargliela arrivare pulita, ma non abbiamo quelle caratteristiche. C’erano Bonucci e Chiellini, che erano diversi. A volte noi chiamiamo i trequartisti e i centrocampisti per uscire dalla pressione avversaria, altrimenti siamo costretti ad andare sempre in verticale. Sabato era stata una nostra scelta e a quel punto Tommaso deve andare a prendere le seconde palle, cosa che ha fatto in occasione del miracolo di Palmisani. Noi vogliamo servirlo lì, tra le linee. A fine primo tempo gli ho detto di stare più vicino agli attaccanti. Si sta dannando l’anima per fare le cose fatte bene e fare ciò che gli chiedo. Sta correndo tanto senza palla, è una cosa che mi piace molto. È decisivo per noi, importantissimo. Si tratta di un giocatore del quale non mi priverei mai in campo, se lo sostituisco è perché abbiamo giocatori forti in panchina. Ma la sostituzione di sabato, se vai a rivederla, è arrivata dopo un tempo in cui era stato uno dei più positivi. Non ha segnato, ma era molto in palla. Poi se il pallone gli passa sempre sopra la testa, diventa una partita poco affine alle sue caratteristiche“.

Anche oggi Vasquez ha dimostrato la sua importanza, trovando un altro gol e reagendo anche a quello che poteva esser stato un suo errore sull’espulsione di sabato. A Parma non lo avrai, Puczka è pronto ad affrontare una partita come quella? In termine di pulizia, può darti una mano…

Lui è il migliore in termini di far uscire il pallone e darlo agli attaccanti. Essendo squalificato, oggi avrei voluto far giocare Vasquez per non affaticare gli altri, ma se avessi fatto così non avrei mai visto Puczka lì e mi ha fato risposte positive. Può giocare anche Otoa. Penso che quando avremo tutti in condizione dovremo arrivare a giocare anche a quattro, è una roba che noi dobbiamo provare a fare. Lavorare sulla linea a quattro va fatto ad inizio anno, ma penso che avendo giocatori come El Shaarawy, Traoré, Messias, anche Ellertsson che può farlo in modo diverso, dobbiamo provarci perché qualche esterno lo abbiamo. Vediamo se già da Parma, perché è una roba su cui bisogna lavorare. Diventa quasi una scienza con la linea, dobbiamo capirlo. Io nasco come uno che gioca a quattro e che lo predilige. Penso che a tre siamo stati solidi lo scorso anno, abbiamo avuto tanti vantaggi. In futuro siamo aperti a tutti. Per Parma, che è molto prossima, dobbiamo fare valutazioni su che linea a quattro porteremmo. Dovremo fare valutazioni anche su Østigard, che stanotte è stato male e ha avuto una normale gastroenterite. Detto che Otoa ha giocato molto bene stasera“.

Su Stolz: “Io non lo conoscevo, l’ho detto anche a lui. Quando dovevamo guardare i secondi portieri, ne avevamo individuato alcuni molto buoni e giovani, un paio non volevano venire a fare i secondi. Quando ho parlato con lui gli ho detto che avrebbe avuto le sue possibilità, chiarendo le gerarchie. Non lo conoscevo, l’ho visto su WyScout. Ha fatto il suo pre-campionato, si è comportato bene. Con i piedi gioca bene, ogni tanto dovrebbe velocizzare il gioco. Ci aiuta negli allenamenti, è molto positivo e si è integrato bene, anche perché qui c’era stato poco se ho capito bene. Sono soddisfatto di lui. Ha fatto parate giuste, è stato presente con i piedi e nelle uscite. Ha fatto la partita che pensavo avrebbe fatto. Bijlow è il nostro portiere titolare e siamo contenti di lui, ma abbiamo un secondo di tutto rispetto ed era inutile andare a prenderne un altro“.

Devo chiedere scusa ad Amorim, che pensavo fosse solo un palleggiatore e invece con una mezzala come Wiafe che cuce il gioco penso sia stato tra i migliori in campo. Stai facendo un buon lavoro su Puczka, che può diventare il nuovo Martin e che ha battuto perfettamente sei calci d’angolo…

Su Amorim sfondate una porta aperta. Abbiamo un giocatore diverso rispetto allo scorso anno. Era arrivato senza nemmeno un giorno di riposo. Lui ha pagato il prezzo di cui era stato pagato, c’era qualche mormorio e le aspettative erano alte. Ne parlo con serenità. Ci siamo salvati alla 33a di campionato, vincendo a Pisa con Amorim in campo. In quelle partite abbiamo fatto giocare tanti giocatori: lui, Ekhator e altri. Alcuni per metterli in mostra perché sappiamo che dobbiamo venderli, altri per dare quelle cinque, sei o sette partite che li porteranno ad essere più pronti. Non sempre hanno ricevuto delle comprensioni, erano giocatori che giocavano alla prima volta contro il Milan, contro Modric, contro il Como. Hanno fatto partite molto buone e un paio di errori, soprattutto Amorim, che l’hanno fatto passare per un bidone, ma è un giocatore forte. Deve giocare in una squadra che paleggia bene perché deve toccare cento palloni e non se la va a riprendere come fa Wiafe. È più un giocatore che deve essere catalizzato e catalizzante per far accendere i giocatori che abbiamo inserito nella rosa. Penso che lui faccia giocare meglio Baldanzi, Traoré quando sarà in condizione e i giocatori che il pallone lo prendono dai centrocampisti. Detto ciò, a centrocampo abbiamo Frendrup e Sow. Uno ha una qualità, uno ne ha un’altra. Rinunciare ad uno può sembrare giusto o sbagliato. Sono letture, abbiamo un centrocampo completo. Wiafe è sempre più un titolare. Non lo conoscevo, me lo sono tenuto stretto. Come potenzialità ha più margine di tutti, è un 2008 Ha potenza, forza, personalità ed energia. E fa le giocate giuste. La giocata di Traoré? Facciamo di arrivare in condizione di fargliene fare tante, ne gioverà la squadra e il Genoa“.

Su Puczka: “Oltre ai calci d’angolo c’è molto altro, ci può dare tantissimo. Quando vedevo Calafiori dicevo che doveva fare il centrale. Non voglio fare paragoni con un giocatore che vince a Premier da titolare, ma ha quelle potenzialità. Va aspettato e capito. Qualche volta farà qualche cavolata o si perderà l’uomo, a volte prenderemo dei gol come con il Deportivo perché va troppo in anticipo. Ma penso possa fare quel ruolo molto bene, non so quanto lui sia contento perché nasce alto, ma a me piace molto. Ed è un ragazzo serio“.


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