Nel dopogara della sfida tra Genoa e Frosinone (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto dalla sala stampa il rossoblù Stephan El Shaarawy. Ecco le sue dichiarazioni, che ripartono dal boato che lo ha riaccolto in campo con la maglia rossoblù dopo sedici anni. “Un’emozione speciale dopo sedici anni dall’ultima partita. Speravo in un esordio con una vittoria, ma questo è il calcio. Abbiamo avuto una buona reazione, ci sono stati grande spirito e voglia di ribaltare la partita. Sicuramente ci manca qualcosa quando arriviamo negli ultimi venti metri della metà campo avversaria, un po’ più di qualità, però su questo sono sicuro che lavoreremo”.

Ci manca qualcosa negli ultimi venti metri e tu sei qui anche per darlo questo qualcosa in più. Hai fatto il quinto a sinistra, ruolo che hai fatto con De Rossi a Roma due anni fa. Come potresti in quel ruolo giocandoci con continuità?

“Nel ruolo di quinto mi trovo bene, l’ho fatto tante volte. Oggi era ovviamente il primo spezzone di partita dopo tre mesi, quindi la condizione fisica devo sicuramente migliorarla col lavoro in settimana. Posso ricoprire sia il ruolo di quinto sia di trequartista, poi deciderà il mister. Ho voglia di mettermi in gioco. Sono a disposizione. Ho voglia di giocare, fare punti e risalire la classifica. Se lo meritano la squadra e questi tifosi, che ogni domenica ci supportano”. 

Come ha ritrovato De Rossi? Cosa ti chiede?

“L’ho ritrovato come sempre, con tanta voglia anche lui di dimostrare e di dare una soddisfazione alla piazza e ai tifosi. È un allenatore che dobbiamo sicuramente seguire, in settimana lavoriamo molto. Oggi la abbiamo preparato cercando di vincere i duelli con le due punte che avevamo. In parte ci siamo riusciti, magari siamo stati un po’ più mancanti sulle seconde palle. C’è stata una buona risposta nel secondo tempo. Potevamo fare qualcosa in più e dobbiamo fare qualcosa in più, quello sicuramente”. 

Il mister ha detto di averti trovato bene fin dai primi allenamenti. Come ti senti? Quanto minuti puoi dare alla squadra in queste prime partite?

“Negli allenamenti mi sono trovato subito bene, anche nello stretto. Quando le distanze si allungano è un po’ più difficile, ma col tempo e col lavoro la condizione fisica migliorerà. Sto lavorando forte e oggi c’è bisogno di questo: di lavorare tutti assieme e dare il massimo, mettendo in campo alla domenica tutto quello che proviamo in settimana”. 

Ti è passato per la testa qualcosa di particolare prima di entrare in campo? Vero che il Genoa deve lottare per certi obiettivi, ma non tutte le squadre hanno giocatori come te, Traorè, Messias. Avverti la responsabilità sulle tue spalle di dover essere decisivo?

“Il primo pensiero quando sono entrato era vincere la partita, di aiutare la squadra a conquistare la vittoria. Un po’ di pensieri ti passano per la testa. Sono passati sedici anni dall’ultima partita e un po’ di emozioni e pensieri mi sono ritornati, ma l’obiettivo principale in questo momento è quello di risalire la classifica e di cercare di fare punti. Secondo me abbiamo le potenzialità per fare bene, abbiamo giocatori di qualità davanti, giocatori fisici che possono darci una mano anche con le palle lunghe, dobbiamo cercare di fraseggiare un pochino di più, secondo me quando arriviamo nel metà campo avversario abbiamo i giocatori per farlo, quindi sicuramente con il lavoro questo arriverà questo”.

Che sensazioni hai? Sei arrivato a Genova, sai che per la tua carriera sei anche un punto di riferimento per questo gruppo di giocatori così giovani. Senti su di te una sorta di responsabilità in questo senso, quella di essere uno che può dare consigli e che ha avuto una carriera che può essere di esempio per molti tuoi compagni?

“Io ho sempre detto che non è una scelta comoda. Va bene il romanticismo, va bene il tornare a casa, però sono venuto qui per mettermi in gioco e per cercare di fare bene, di aiutare la squadra, di fare il mio. A me non piace parlare tantissimo, soprattutto in questo momento dove c’è bisogno di pedalare forte, così come ha detto il mister, perché se lo meritano i tifosi. E lo meritano veramente, non lo dico per ruffianeria. Ci danno una spinta incredibile ogni domenica, è bellissimo vedere un tifo così, sono speciali e dobbiamo ripagare tutto questo amore a volte incondizionato che ci danno, per cui il nostro obiettivo è quello di fare punti. Io sono qui per questo, per cercare di spronare anche i più giovani a esaltare le loro qualità, a cercare di dare il massimo, perché questa piazza se lo merita e ce lo meritiamo tutti”.


Genoa-Frosinone | Alvini: “Venire in questo stadio e fare una prestazione così è tanta roba”