La terza giornata di campionato ha portato alla ribalta Roma e Inter con 9 punti in testa alla classifica, e l’inaspettata Lazio di Gattuso in loro compagnia, inseguita dal Como; per tutte e quattro sono state le prestazioni e i gol a fare le differenze. Juventus e Milan in ritardo rispetto alle prime quattro.

In questo inizio di campionato il primo non prenderle ha contato poco. Come sempre sarà l’Europa a decidere chi saranno i protagonisti per lo scudetto il prossimo aprile 2027. A reggere il fanalino di coda Venezia, Genoa e Fiorentina con zero punti, con troppi gol incassati e pochi realizzati. Un punto per galleggiare alla terza giornata per Parma, Bologna e Monza.

La sorpresa è il Frosinone con 6 punti in classifica. Qualcuno, senza vederli giocare, pensa che faranno la fine della Cremonese della scorsa stagione: sbagliato riguardare la Serie B dello scorso anno e le correzioni nel calciomercato 2026.

È stato licenziato il primo allenatore, Grosso della Fiorentina. Quante sono le sue colpe di questa partenza inaspettata in riva all’Arno, quanto del Direttore che ha speso 130 milioni e soprattutto quanto da parte dei calciatori? Licenziarlo con tre gare ravvicinate, compresa la Coppa Italia, non è apparsa una situazione intelligente. Grosso più punito per aver criticato il valore della rosa che per i risultati. Tutto non digerito da Paratici, che ha richiamato Vanoli, mandato via lo scorso giugno.

Qualcosa di importante è successo alla terza giornata di campionato: hanno fatto gol un 2008 italiano per il Parma, Lontani, scartato dal Milan Primavera, e un altro 2007 nella stessa partita, Robinson, inglese del Monza. E poi, ancora, un Under 21 classe 2006, Cisse, del Milan. Qualche giovane si muove, ma gli italiani in campo sono sempre meno in ogni giornata di campionato.

Arbitri, tutti contenti gli allenatori della nuova via tracciata da Orsato. In tre giornate VAR con le TV chiuse a Lissone e zero rigori. Si spera che ci siano stati check silenziosi per favorire uno sport di contatto. Non vedo, non sento, non parlo: le scimmiette di Lissone non possono però farlo con lo Step on foot. Non serviva la volontarietà lo scorso anno?

L’arbitro deve e può essere una figura centrale, coraggiosa e indipendente nelle decisioni, pur consapevole di poter ricorrere alla tecnologia in caso di chiaro errore, parole e musica di Orsato.

Brucia ancora la decisione di Di Bello in Genoa-Napoli, con il designatore presente in Tribuna. Per dimostrare che aveva ragione il brindisino, in campo subito da quarto uomo e alla terza con il fischietto in bocca. Tutti contenti delle direzioni arbitrali alla terza giornata di campionato. Certamente hanno fischiato 8 direttori internazionali della Top 10 italiana.

Si è giocato al pomeriggio a 38 gradi di temperatura anche in Serie B. Guai spostare le gare in serata, si rovinava il palinsesto delle TV: gli svenimenti di calciatori non sono contati nulla neanche nelle cronache.

Fiorentina-Torino 1 a 2. Colpo del Torino al Franchi con protagonista Mandragora, passato al penultimo giorno di calciomercato ai granata, con una prestazione e gol che ha fatto diventare viola tutto lo Stadio. Il guaio per i tifosi è già Grosso, il tecnico. L’unico dubbio è che un conto è allenare Sassuolo con tranquillità, altro fare subito risultati in una società che ha rischiato la retrocessione. Vince il Toro dopo due KO e l’eliminazione dalla Coppa Italia, approfittando della mancanza di un’identità di Grosso e compagnia, che causano errori non solo difensivi alla terza sconfitta consecutiva, di cui due in casa.

Inter-Napoli 3 a 2. Un’Inter mai vista in svantaggio di 2 a 0, riprende il Napoli e sul gong finale vince. Bella partita dagli alti contenuti tecnici e fisici. Allegri in discussione senza McTominaj lascia in panchina De Bruyne che, subentrato intorno al 20’ minuto al posto di Vergara, il biscione striscia meno a centrocampo e pareggia. De Bruyne il prossimo caso sotto il Vesuvio? Inter domina il primo tempo e va sotto di due reti; dal 37’ della ripresa si scatenano tre volte e realizzano tre reti, per meriti loro o demeriti del Ciuccio?

Roma-Atalanta 2 a 1. Gioca meglio la Roma di Gasperini, va sotto contro la Dea di Sarri; nel finale di gara un micidiale 2 a 1 per i giallorossi, bruciati in precedenza da almeno 5 interventi super importanti di Carnesecchi. Per il volume di gioco espresso merita la Lupa, ma sono i cambi di Gaspe: Castro per Malen, Soulè per Mora, ad aver fatto la differenza.

Frosinone-Venezia 3 a 2. Vince la gara il Frosinone, una pirotecnica gara a 38° di temperatura. Vanno in vantaggio per 2 a 0 nella prima parte, vengono raggiunti con due contropiedi lagunari, superati in piena zona Cesarini dal gol di Kvernadze. Frosinone a 6 punti in classifica e con il centravanti Raimondo secondo in classifica cannonieri con tre reti. Protagonisti anche tre ex Grifoni: Calvani, un idolo di Mister Alvini in difesa, Masini a centrocampo e Finì nel tridente.

Parma-Monza 1 a 1. Gli uomini della provvidenza sono due per i ducali: il giovane Lontani, classe 2008, arrivato dal Milan Primavera, e il portiere Corvi, che ha negato almeno due reti a Juric, in vantaggio di uno a zero. In vantaggio i lombardi con un gol di Robinson, punta dei lombardi del 2007, arrivato dall’Inghilterra.

Cuesta ha sbagliato la formazione iniziale anche tatticamente, l’ha cambiata all’inizio del secondo tempo con un 3 4 3 ed ha raggiunto il pareggio, non concedendo più spazi, metri e ritmo a Juric, che non è riuscito a prendere le contromisure con i suoi cambi.

Bologna-Sassuolo 2 a 2. Nel derby emiliano il Sassuolo scappa in vantaggio, ma viene sempre raggiunto dai felsinei sul finale di gara. Tedesco, il nuovo allenatore, soffre la sindrome di due centravanti, Piccoli e Dovbik in gol tutte e due, in campo insieme solo gli ultimi 20 minuti per raggiungere il pareggio. La differenza è che il Bologna ha tirato di più, sbagliando facilmente; il Sassuolo insidioso con meno tiri.

Juventus-Milan 1 a 1. Gara intensa, il gioco è stato della Juventus, il Milan più pericoloso in contropiede. Sono stati i cambi a decidere la gara: il Milan con Cisse, calciatore dell’Under 21 di Baldini, e per Spalletti dall’entrata del difensore Gatti all’89’ in posizione di centravanti, che ha graffiato il Diavolo con il solito gol di testa.

Cagliari-Lecce 1 a 0. Una rete di Maldini porta i tre punti sull’Isola, dopo aver tirato almeno 20 volte e colpito un palo e una traversa. Di Francesco negli ultimi minuti di gara, con una rovesciata di Siebert, poteva far piangere i sardi.

Udinese-Lazio 1 a 2. Lazio in rimonta vince al Friuli con la solita Udinese versione casalinga, creare gioco ma concretizzare poco. Grande soddisfazione per Gattuso anche dopo la cacciata dalla Nazionale. Come nel Vecchio Calcio, datemi un portiere e un centravanti e risolvo le partite, il refrain dei vecchi allenatori. Per Ringhio è bastato una mezzala, Frattesi, per volare in testa alla classifica, autore di 3 reti in tre gare. Ha chiamato a raccolta i tifosi dell’Aquila per volare all’Olimpico.


Verso Genoa-Frosinone | La situazione infortuni e cartellini in casa rossoblù