Inizia un nuovo campionato di calcio 2026/2027 dopo aver fatto una preparazione precampionato in montagna e a domicilio, con l’atmosfera arrabbiata, le temperature africane hanno troppo ecceduto, come il Mondiale XL di Infantino, con i protagonisti arrivati intorno al 15 di agosto nei ritiri e il calciomercato che finirà il 2 settembre, influiranno e potrebbero essere un metro di misura non solo nella prima giornata in campo da domani.

Per De Rossi e il Grifone, per le prime gare sarà volare come gli Aquiloni con il vento contrario, dovendo aspettare la forma dei reduci dal Mondiale e soprattutto aspettare il recupero di chi dovrà fare la differenza con il recupero della qualità ai box.

DDR, sotto la sua barba, con lo staff hanno strati di calcio e di idee da mettere in moto che saranno in ritardo fino alla prima sosta per la Nazionale: 5 giornate di campionato pungenti con Napoli, Como e Frosinone al Ferraris, Lazio e Parma fuori.

DDR e lo staff non sono amanti di un modulo specifico, ma cultori di essere leader che guidano tutta la rosa anche nei momenti di difficoltà e difficili con le loro idee seguite dentro e fuori dal campo.

Contro il Napoli prepareranno bene la strategia, come è successo in passato, non solo con le tre C che non sono mai mancate nelle prestazioni del Vecchio Balordo: “corsa, cuore, cazzimma”, che dovrà tradursi in intensità, pressing alto, squadra che aggredisce e non rincula, costruzione con coraggio, sbagliare meno transizioni, l’identità vista nelle ultime giornate dello scorso campionato. Tutto con l’aggiunta di qualche sorpresa giovanile. Vorranno seminare per raccogliere i frutti e non lasciarli ad altri.

DDR continuerà ad essere uno dei più lucidi commentatori prima e dopo le partite, lo faceva da calciatore, lo ha conservato in panchina, tutto per far capire la crescita e le difficoltà del Genoa, rincuorando tutti, sicuro che la rosa del Vecchio Balordo al completo darà soddisfazioni. La formazione domani alle 19.45 su Buoncalcioatutti.

Arriva il Napoli di Allegri per la prima di campionato al Ferraris e le domande che si faranno tutti gli analisti, non solo i tifosi, cosa è cambiato da Conte e Allegri, solo il modulo? La rosa è sempre la stessa.

Conte aveva un modulo fisso, il 3-5-2, Allegri variabile con la difesa a 4, solo con la BBC, Barzagli, Bonucci, Chiellini, ha giocato con il tridente difensivo. Entrambi sono gli allenatori più vincenti negli ultimi 15 anni e il Presidente De Laurentiis l’unico ad ingaggiare allenatori italiani negli ultimi 10 anni, escludendo Garcia con scarsi risultati. Conte aveva solo un obiettivo: dominare la gara, famosa la sua fase, “Voglio sempre vedere solo la mia squadra”.

Allegri, fino all’arrivo sotto il Vesuvio, si è quasi sempre adattato agli avversari e alla rosa a disposizione, adattandola con il materiale a disposizione, con il “muso corto” e ripartendo. Allegri ha gestito meglio lo spogliatoio, difendendo i singoli calciatori, unico a difendere Leao al Milan.

Ad Allegri piacciono i campioni in campo e con la rosa del Ciuccio dello scorso anno guarita dagli infortuni avrà poco da inventare: giocherà con il 4-3-3, con il cruccio che dovrà tenere in panchina De Bruyne o Anguissa.

L’unico dubbio Spinazzola o Olivera esterno nella difesa a quattro. In difficoltà con i centrali con Buongiorno, Beukema, Marianucci ai box, in campo Rrahmani e Rafa Marin, in porta Meret, tornato il numero uno, a destra il Capitano Di Lorenzo con il giovane Favasuli arrivato dal Catanzaro a fargli da riserva. Davanti Politano, Højlund, Alisson Santos.

Arbitra Di Bello di Brindisi, nato nel 1982, internazionale dal 2018, bancario, arbitra dall’età di 18 anni, la prima gara in Serie A nel 2012. VMO internazionale dal 2021 e ultimamente chiamato al VAR per il Mondiale americano, pur essendo al centro di polemiche in campo e davanti al VAR. Con il Genoa 16 gare, 3 vittorie, 2 pareggi, 10 sconfitte. 25 le gare con gli avversari: 19 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte.

Primo assistente Rossi (Biella), secondo assistente Dei Giudici (Latina), quarto uomo Manganiello (Pinerolo), VAR Meraviglia (Prato), AVAR Cosso (Reggio Calabria).


PODCAST | L’analisi delle parole di De Rossi a due giorni da Genoa-Napoli