Dispiace commentare la sconfitta con il Bournemouth senza aver visto la gara e affidandosi solamente agli highlights dei gol. Anche per De Rossi, quando è stata programmata, sarebbe stata dura e sarà fuori giri per i commenti da Waterloo genoana.

Gli inglesi lo scorso anno sono stati protagonisti in Premier, sesto posto e accesso all’Europa League. Contro il Genoa, con tre settimane almeno in più di preparazione, hanno tenuto la stessa squadra dello scorso anno, con in più i due nuovi acquisti per 60 milioni di euro, rinforzando difesa e attacco e, nella gara di martedì, hanno fatto solo due cambi in 120 minuti di gioco.

Il Grifone, invece, ha continuato a valutare la rosa a disposizione, giocando gli ultimi due tempi con 6 Primavera su undici, che avevano giocato sabato, continuando la preparazione nel weekend.

Calma: se a luglio e agosto vinci sono gare estive, se perdi no. Meglio chiarire: le 10 pappine, come il comportamento inglese di vana gloria, hanno dato fastidio, non la sconfitta sulla carta programmata.

De Rossi, per chi ha letto bene l’intervista dopo la vittoria con il Leicester, è stato chiaro: contro il Bournemouth finiranno gli esami, gli esperimenti e i giudizi; contro il Deportivo, sabato, giocheranno quelli che penso rimarranno, giovani compresi, dando minuti in più a chi ne avrà di più durante l’anno. Rispetteremo chi deve uscire, ma sta qui e si sta allenando seriamente.

Giustamente, a nove giorni dalla prima gara ufficiale, la Coppa Italia contro una squadra di categoria inferiore che, quando scende al Ferraris, dà l’anima, quante volte in passato si è visto il Grifone spennato, per DDR è finito il tempo di “tenere tutti sulla corda”, rischiando di non dare il giusto minutaggio a quelli che saranno impegnati per 100′ di gioco nelle giornate di campionato.

Nelle due gare inglesi DDR e lo staff avranno cercato di guardare la capacità di leggere il gioco e percepire il gioco del calciatore che sa quello che deve fare, vedendo la sua forza per migliorare sul piano atletico e dinamico.

Il calciomercato troppo lungo non permette di pianificare il lavoro con i ritardatari: oltre ai Mondiali XL, agli infortuni pregressi che DDR ha già gestito con lo staff. I ritardatari arrivano oltre quasi la metà della preparazione e saranno considerati caso per caso, valutati individualmente dal punto di vista fisico per prepararli agli allenamenti e poi saranno le loro qualità individuali a fare la differenza o meno.

Per tale motivo De Rossi ha chiesto pubblicamente alla società tre ingaggi di calciatori pronti. Sarà contento dell’acquisto di Sow, programmato anche prima del Mondiale e tenuto nascosto da Lopez. Giocatore di buon livello nel cuore del gioco, ottimo fisico, forte, compassato ma di buon livello, con personalità, che DDR lo può utilizzare da mediano o mezzala.

Facciamo squadra tutti insieme, al di là dei risultati sotto il solleone e delle onde agitate che si sentono in giro. Ritiro non facile per De Rossi e il suo staff, che hanno un senso dell’organizzazione che in questo momento faranno fatica a mettere in atto con la qualità ai box, gli ultimi arrivati al Pio Signorini e quelli che dovranno arrivare.


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