Al Genoa e al centro sportivo “Signorini”, come detto da De Rossi nell’ultima conferenza stampa a Moena, la scorsa settimana si è continuato a lavorare con la rosa a disposizione, probabilmente facendo attenzione ai dettagli sulla quantità, facendo fatica sul lavoro tattico, viste le assenze.

Tutto confermato dalla gara contro il Leicester: pressione e pressing hanno fatto vedere anche automatismi da consolidare, senza perdere la gestione del gruppo (due formazioni cambiate nei due tempi di gioco), che sarà reduce da carichi molto intensi al confronto di avversari più avanti nella preparazione, considerato che tra 13 giorni inizieranno il campionato.

La miglior analisi della gara e del futuro del Grifone, come sempre, è stata fatta da DDR alla fine della partita, su Buoncalcioatutti, integrale e in video. Da non perdere. Importante che qualcuno non la vesta come vuole: lo scritto rimane, qualcosa di importante per questa testata; le parole non sono scritte sulla sabbia.

Al buio si pensa che DDR e lo staff abbiano lavorato sulla costruzione dal basso, alla ricerca di precisione e di meno errori nelle transizioni in uscita, e di più tecnica nella circolazione del pallone nello stretto, per larghezza e profondità.

Manca Østigard, ma DDR ha cercato di rinverdire i movimenti della fase difensiva, cercando migliorie nella fase di possesso per migliorare le distanze, la pressione e le coperture preventive. Con il recupero della qualità, sempre al lavoro per cercare di lasciarsi alle spalle gli infortuni dello scorso anno, e anche con i tre acquisti pronti, come sottolineato nell’intervista, arriveranno le combinazioni di gioco, il modo di muoversi, i rapporti tra singoli in relazione all’uomo in possesso del pallone e al conseguente comportamento degli avversari.

In qualsiasi sistema di gioco, tatticamente è fondamentale il gioco dei centrocampisti: dal loro comportamento dipenderà un carattere prevalentemente offensivo, quello che spera DDR in futuro, o difensivo, quello con cui si deve arrangiare attualmente. De Rossi e il suo staff credono molto nel lavoro, la base di tutto. Tutti sanno correre, ma la differenza viene fatta dalla tecnica.

Il secondo passaggio di DDR sono le idee che vuole applicare alla squadra, cioè, sulla base della tecnica e dello spirito di squadra, che in questo momento della preparazione non è ai margini ma si creerà dopo. Ciò che conta è avere un’idea chiara di come giocare, dove ognuno sa esattamente cosa fare sul terreno di gioco.

Importante: non è un’analisi, non avendo visto gli allenamenti al Pio Signorini, ma solo una sintesi di quello visto e fatto nella scorsa stagione, nelle gare ufficiali, da DDR e dal Vecchio Balordo.


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