Bene il risultato, ma troppa fatica. Ci sono voluti 60’ di gioco per scrollarsi le paure e le tensioni prima di imporsi su una squadra energica, blindata davanti alla propria porta che però non ha mai tirato in porta in tutta la gara.
Un’ora di gioco troppo opaca per gli Azzurri padroni del possesso pallone, dei calci d’angolo, ma con un gioco troppo lento con un possesso solamente in orizzontale.
Difficile trovare spazi contro il verrou nordirlandese, ma per aprirlo l’Italia ha mancato il primo e l’unico obiettivo: era aprire il più possibile il gioco e gli avversari, non sfruttando i cambi campo con Politano a destra e Di Marco a sinistra.
È bastato accelerare intorno al 60’ di gioco per creare le occasioni per vincere e la rete di Tonali da fuori area ha sbloccato gli Azzurri, anche se meno frenati si è dovuto aspettare altri 24’ di gioco per rilassarsi con il gol di Kean, con la paura che i nordirlandesi dopo il primo gol subito sfruttassero meglio i calci di punizione indiretti per fare gol con i loro giganti difensori.
Al termine della gara gli Azzurri hanno vissuto dentro lo spogliatoio e visto l’altro spareggio tra Galles e Bosnia E., facendo il tifo per gli jugoslavi, nazionale che ha vinto ai rigori.
Importante non sottovalutare che giocheranno in un clima infuocato nello Stadion Bilino Polje di Zenica, 15.600 i posti a sedere con il pubblico molto vicino al campo di gioco.
Gli avversari degli Azzurri in Galles hanno pareggiato all’87’ di gioco con gol di Dzeko che è volato in cielo per impattare il pallone a quasi 40 anni di età. Tra le mura amiche cambieranno tattica mettendo in campo più coraggio con modulo impostato ad attaccare. Il ritiro di Pjanic è una carenza importante per il gioco a centrocampo.
L’Italia di Gattuso dovrà cercare il successo sfruttando una certa disorganizzazione difensiva, sbagliando meno in fase di possesso e nei tiri a rete. Complimenti Gattuso, sarà solo merito suo se l’Italia non bucherà la terza non partecipazione al Mondiale.
Non gli hanno concesso di fare stage sul campo di preparazione per giocarsi la qualificazione al Mondiale 2026 e ha fatto un’altra preparazione facendo km per andare a pranzo o a cena con i calciatori che voleva convocare, instaurando un calore, amore per la maglia azzurra.
Martedì sera servirà un altro cambio di passo rispetto alla gara di ieri sera per affrontare la finale e guadagnarsi il Mondiale. Forza Azzurri!
Mondiale 2026 | Italia supera Irlanda del Nord. In finale con Galles o Bosnia









