Nel dopogara della sfida tra Verona e Genoa (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni.

Erano sette giorni che volevo esultare, la settimana scorsa non potevo (ride, ndr). Mi sono scaricato oggi. Oggi era importante, lo è sempre. Non solo perché è uno scontro diretto, perché le partite diventano meno, il Lecce ha perso e ci sono scontri diretti tra Cremonese e Fiorentina. Venire qui e sottovalutare questa partita per me era un incubo, era la paura che avevo avuto tutta la settimana. Ho visto una squadra che si era allenata bene, poi si può perdere e giocare male. Ho visto una squadra concentrato ed ero già soddisfatto, poi il campo ti dà la risposta di quello che fai“.

Oggi la vittoria arriva dalla solidità difensiva, Østigard e Frendrup sono fondamentali. Nello specifico, che centrocampista è Frendrup?

Ci ho parlato ieri con lui, ha potenzialità gigantesche. Qualsiasi allenatore lo vorrebbe, ti permette di fare pressioni uomo contro uomo e in uno in meno, perché riesce a pressarne due. Ha una corsa inesauribile, letture, fiato e intelligenza calcistica. Per noi è importantissimo, stiamo cercando di migliorarlo nella gestione della palla per permettergli di giocare ad un livello superiore, che è ciò che deve ambire a fare. Deve palleggiare meglio. L’ho fermato ieri per dirgli che secondo me è migliorato molto, secondo me ha il potenziale per diventare da top squadra. Quando arrivi in quelle squadre di alto livello non è abbastanza come palleggia lui adesso, ma ci sta lavorando e vedo grossi miglioramento. Poi è un ragazzo pazzesco, è il classico scandinavo con la testa sulla spalle ma sa anche scherzare e ridere. Quando è in campo sono sereno. Per quanto riguarda l’asse centrale, la palla cadeva lì e lo sapevamo. Abbiamo pressato un po’ meno forte perché andavano tanto in verticale. La palla cadeva sui due attaccanti che sono molto forti e stanno facendo molto bene. Abbiamo rinunciato all’aggressività davanti per avere più presenza nelle seconde palle lì in mezzo“.

Nel primo tempo la squadra le è piaciuta?

Abbiamo fatto meno bene nel primo tempo dal punto di vista del gioco, ma era una partita difficile. Qui a Verona ci ho giocato anche con i primi caldi con la palla che non scorre bene. Speravo che piovesse, il campo si è seccato subito. Non era facile cercare trame più veloci. Nel secondo tempo ci siamo messi meglio anche per capire dove andare a spostare i loro uomini per entrare, abbiamo fatto meglio. La differenza l’hanno fatta le giocate dei singoli, che come domenica scorsa hanno fatto un ingresso brillante e ci hanno portato a casa questi punti importantissimi“.


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