La ventisettesima giornata di campionato è tutta all’ultimo minuto per chi insegue la Champions. Vincono oltre la zona Cesarini Milan, Napoli, pareggia la Juventus con la Roma. Una giornata nel segno di Lukaku che permette a Conte di lasciare la Juventus a 6 punti di distanza, preoccupato dei 5 dal Como.
Solo l’Inter può perdere lo scudetto, anche se in settimana sarà montato il Derby della Madonnina in programma domenica prossima come la possibilità di riaprire il campionato con una vittoria del Diavolo. È il Como di Fabregas, non più un amico in più al tavolo della Coppa con le orecchie, che fa paura.
Da stasera Coppa Italia, trofeo che, per diventare interessante per l’assurda utopia della FIGC che non vuole cambiare format, deve aspettare le semifinali.
In fondo nulla di nuovo, solo il Torino vince con i fantasmi laziali, perdono Genoa, tre punti in più di Fiorentina, Lecce e Cremonese. Dati quasi per spacciati Pisa e Hellas Verona.
Giornata tranquilla per arbitri e VAR. La speranza è che “Aia che male”, inchiesta di Buoncalcioatutti, l’abbiano letta in tanti. Direttori di gara e Var devono solo rispettare il Regolamento del gioco del calcio e il protocollo Var senza aspettare aiuti dall’IFAB.
L’ultima riunione in Galles, sabato scorso, in vigore dalla prima gara del prossimo Mondiale di calcio, solamente in positivo: il Var potrà intervenire sui cartellini gialli e rossi in occasione di doppio giallo, evitando espulsioni basate su errori evidenti, grazie a Kalulu.
VAR sempre più invadente: potrà intervenire anche sui calci d’angolo, sperando solamente via auricolare e non con chiamata al video. A cosa servono gli assistenti? A niente. Prossimamente Var anche sui falli laterali? Oppure controllare che i corner con le mani siano ispezionati anche dal movimento dei piedi che devono rimanere attaccati al terreno?
Senza senso, per recuperare tempo, la regola degli 8 secondi nel riprendere il gioco, come è successo al portiere sulle rimesse laterali, e per combattere le simulazioni o incidenti con intervento dei medici, restare fuori per un minuto.
Assurdo pensare che il recupero del tempo vada in porto con i recuperi sanzionati dai secondi. Quanti corner avete visto a favore degli avversari con il portiere che ritardava la ripresa dopo otto secondi? Neanche uno! Perché la paura del tempo effettivo come in altri sport?
Parma-Cagliari 1 a 1. “Vulemuse bene”. Entrambe fuori dalla zona rossa, portano a casa un punto che serve per alimentare la classifica. Poteva essere uno zero a zero, illuminato da un gol da fantascienza di Folorunsho da 30 metri sulla linea laterale che, da cross, si è trasformato in una palombella pallanuotistica. Ha messo in crisi il Parma nel recuperare, solamente dopo una serie di rimpalli in area sarda, permettendo all’ex Oristanio di pareggiare.
Como-Lecce 3 a 1. Il Como non molla la zona Champions, aggredisce il Lecce dopo essere passato in svantaggio con i ragazzini spagnoli. Il Lecce, illuso dal gol del vantaggio del 13’ del primo tempo, ha fatto fatica a reagire dopo il pareggio lariano. Di Francesco ci ha provato con i cambi, con poco successo. Como al quinto posto in classifica, Lecce ancorato alla terz’ultima posizione.
Verona-Napoli 1 a 2. Lukaku al 96’ di gioco salva il Napoli e Conte dall’ennesimo pareggio. Altra prestazione non brillante di Conte pur essendo andato in vantaggio con l’altro centravanti dopo 2’ di gioco. Il Verona ha rimesso la gara in equilibrio pareggiando al 64’. Conte, spaventato, tenta i cambi giocando con Højlund e Lukaku, Guiterrez e Giovane. Gli scaligeri si chiudono bene, il Napoli fatica e Lukaku torna al gol dopo 10 mesi dal grave infortunio, rilanciando speranze di Champions con altri top in arrivo sotto il Vesuvio per fine infortunio.
Cremonese-Milan 0 a 2. Allegri conquista tre punti importanti allo Zini di Cremona contro una Cremonese alla Nicola, ordinata, coraggiosa, grintosa, che gli ha complicato la vita. Sospiro di sollievo per il Diavolo tra il 90’ e il 93’ di gioco quando ha realizzato due reti sul viale del tramonto della possibilità di impensierire l’Inter nel prossimo Derby della prossima settimana. Il primo gol arriva con un colpo di spalla su corner certificato dal Var, il secondo con Leao lanciato nella prateria cremonese alla ricerca del pareggio.
Sassuolo-Atalanta 2 a 1. Le fatiche di Coppa si fanno sentire: la Dea si rilassa e il Sassuolo fa festa vincendo anche in inferiorità numerica dal 16’ del primo tempo. Il Sassuolo a 38 punti, giocando in scioltezza senza problemi di classifica. Palladino non in crisi di gioco ma dei troppi impegni: confermarsi in Europa con il Bayern di Monaco non sarà facile, allora testa alla gara con la Lazio di Coppa Italia.
Torino-Lazio 2 a 0. Tra due squadre senza tifosi, in agitazione e assenti negli stadi, vince il Torino con D’Aversa in panchina, che non avrà dato la carica ma ha messo in campo la formazione giusta, specialmente in attacco, lasciando spazio a Simeone e Zapata. Merito della vittoria granata è anche della Lazio, squadra apparsa già in vacanza. Sarri è preoccupato: terza partita senza gonfiare la rete avversaria, 11° posto in classifica. Gli rimane solo la semifinale di Coppa Italia per salvare la stagione contro la Dea di Palladino. Sarri senza mezzi termini: “Una squadra scarica, senza energia mentale, difficile fare prestazione”.
Roma-Juventus 3 a 3. Partita pirotecnica che Spalletti festeggia come una vittoria, sotto di due reti al 70’ di gioco. Gasperini rammaricato di aver pareggiato sul filo di lana contro una squadra reduce dai 120’ di Champions e la sua quasi sulle gambe. I cambi di Spalletti hanno creato solamente gol, con il difensore Gatti centravanti. La Signora fa fatica a fare gol. Brucia il pareggio della Juve allo scadere per Gasperini, che non riesce a vincere una partita con le squadre che si giocano la Champions. Gaspe accusato di aver sbagliato i cambi per addormentare la gara senza riuscirci.
Pisa-Bologna 0 a 1. Il Pisa non vince da 16 giornate e non fa più gol tra le mura amiche. I toscani mettono in campo qualcosa in più del Bologna, salvato dal portiere Skorupski. Crollano con il gol da parte di Odgaard da 25 metri al 90’ minuto di gioco. Cantano i tifosi pisani e qualcuno si chiede perché è stato mandato via Gilardino. Il sostituto Hjulmand, in quattro gare, ha fatto un solo punto in casa del Verona.
Udinese-Fiorentina 3 a 0. Partita vinta dalle zebre dell’est dopo aver dominato l’incontro, tornando alla vittoria dopo tre sconfitte. La notte buia di Rugani ha fatto viola la squadra di Vanoli. Udinese 35 punti in classifica davanti a Parma e Lazio, Fiorentina sempre terz’ultima in compagnia di Lecce e Cremonese.









