Il Tribunale di Genova, dando seguito a quelle che erano state le prime indicazioni già arrivate il 22 dicembre 2024 con l’archiviazione delle accuse per truffa e illecita influenza sull’Assemblea rivolte al CEO Blazquez, ha disposto in data odierna il sequestro conservativo sul 23% delle azioni emesse dal Genoa e appartenenti a 777 Genoa CFC Holdings Srl, facente riferimento ad A-Cap dopo l’assorbimento delle realtà che gravitavano intorno a 777 Partners. Si tratta di azioni dal valore complessivo di 28,1 milioni di euro.

Non si tratta, è bene evidenziarlo, di quelle appartenenti all’azionista di maggioranza Dan Sucu, che detiene il 77% delle quote azionarie. Anzi, la posizione dell’attuale Presidente rossoblù sembra rafforzarsi ulteriormente dopo quest’ultima decisione.

Occorre evidenziare questo punto perché ormai le vicende di campo in casa rossoblù, quelle che dovrebbero essere preponderanti, si mischiano, dall’Assemblea del 14 dicembre 2024, con vicende giudiziarie in sede penale (le accuse rivolte a Blazquez già archiviate a fine 2025, ndr) e in sede civile (richiesta di sospensione dell’aumento di capitale di Dan Sucu da parte di A-Cap, ndr). Quello odierno è un ulteriore tassello, in linea coi passaggi precedenti, che si aggiunge al quadro complessivo in attesa di un pronunciamento risolutivo.

Da dove nasce questo sequestro conservativo? Da quanto si apprende, il Genoa – assistito dallo studio Bonelli Erede, dal Professor Marco Arato e dall’Avvocatessa Francesca Pollicina – aveva chiesto il sequestro nell’ambito di un giudizio volto ad accertare il suo diritto ad ottenere il trasferimento a 777 Genoa CFC Holdings Srl di un credito vantato dalla stessa Genoa CFC nei confronti di Fingiochi Srl, precedente azionista di maggioranza. Vari elementi, tra cui la probabile esistenza di tale credito vantato da Genoa CFC e il rischio di perdere la garanzia del proprio credito, hanno portato a questa decisione. 

Se questo nuovo passaggio sarà motivo d’impulso per trovare un accordo sulla cessione del 23% del pacchetto azionario, non è dato saperlo ad oggi. Sicuramente cambiano gli interlocutori in sede di assemblea perché il Tribunale di Genova ha nominato il Dott. Ermanno Martinetto come custode delle azioni e come soggetto che avrà “diritto di intervento e di voto in assemblea.

Sulla prima riflessione che facevamo, quella di un possibile accordo tra le parti, avevamo domandato se le parti stesse avessero aperto un canale di dialogo per accordarsi nell’ottobre 2025, proprio a margine dell’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del bilancio. Queste furono le parole dell’azionista di maggioranza, il Presidente Dan Sucu: “Se c’è un processo in tribunale c’è una pressione in più, anche quando parli con gruppi e partner che conoscono la situazione. Se riusciamo ad arrivare ad un accordo lo faremo immediatamente. Discussioni già intavolate in tal senso? Ne parleremo a tempo debito“.


Genoa, le parole del presidente Sucu al termine dell’Assemblea dei soci