Non era la partita migliore per provare a rilanciarsi: sappiamo che la partita che il Genoa non doveva sbagliare era quella col Torino, dove si è stati condizionati da errori individuali. Oggi era dura e perdere anche Zapata, giocatore più in forma, non ha aiutato. Nel primo tempo il Genoa mi ha deluso: il modulo schierato da Maran non mi ha tanto convinto.

La Roma era superiore, ma rimanendo fedeli al 4-3-2-1 delle ultime partite potevi metterla più in difficoltà. Invece abbiamo visto una specie di 4-4-2 molto particolare e il Genoa mai è stato pericoloso. Era riuscito ad arrivare sullo 0-0 all’intervallo, poi un errore sul corner soprattutto di Biraschi ha portato la Roma a chiudere in vantaggio. Mi è piaciuto di più il secondo tempo dove Maran ha cambiato vari moduli, con un vero e proprio 5-3-2 all’inizio. Poi dopo il 2-1 con Ghiglione e Pellegrini è diventato un 3-5-2. E si è chiuso col 3-4-1-2.

Tanti moduli, il Genoa ha comunque reagito e ha segnato Pjaca, ma un’altra volta è stato fregato dagli errori in difesa, anche se Mkhitaryan è un grande giocatore e l’ha dimostrato. Molti giocatori non sono al top, il Covid si fa ancora sentire anche se sono guariti, ma quelle due settimane hanno pesato sulle gambe di tanti. Ora c’è la pausa, ma il Genoa deve ritrovarsi perché cominciano a diventare troppe le partite senza vittorie. In campionato ha vinto solo la prima contro il Crotone: le attenuanti ci sono, dopo la sosta però bisognerà fare di più a partire dalla gara contro l’Udinese”.


Genoa 1-3 Roma, il commento di Fabio Bianchi (Gazzetta dello Sport)