Nel dopogara della sfida tra Roma e Genoa (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi dalla sala stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

Mister, la sensazione è che il primo tempo sia stato molto positivo, giocato alla pari. Poi dopo il gol di Castro è mancato un po’ il cambio di passo, la capacità di reagire. Siete sempre rimasti in partita e quello è anche un aspetto positivo. però forse si poteva provare a mettere un po’ più di difficoltà la Roma…

”Sì, l’ha analizzata bene. Per il valore della Roma è stata più che buona la partita dei primi 50-55 minuti. Quando abbiamo preso il primo gol siamo rimasti dentro la partita, ma abbiamo avuto meno forza per andare a buttarci alle spalle della loro difesa, che era quello che avevamo cercato di fare e preparare in settimana. Nel primo tempo secondo me abbiamo avuto buon controllo del campo, siamo stati molto aggressivi e abbiamo concesso pochissimo e in un paio di circostanze potevamo anche far diventare i tiri in porta delle occasioni chiare, dei contropiedi, delle verticalizzazioni che abbiamo avuto con Osmajic in un paio di circostanze. Essere così ordinati, così compatti e prendere il gol in quella maniera magari ha levato un po’ di fiducia, non lo so, anche se poi alla fine i ragazzi sono rimasti attaccati alla gara, che è stata secondo me decisa da due giocate incredibili”.

La scorsa partita con la Fiorentina è stata una vittoria importante, infatti si è vista anche nel primo tempo un’ottima organizzazione della squadra, poi è difficile mantenere determinati ritmi. Ti chiedo che percorso di crescita, a che punto di questo percorso è il tuo Genoa? E poi ti chiedo: gli ultimi arrivati, magari quelli arrivati dopo, a che punto sono?

“El Shaarawy è alla seconda partita di fila da titolare e le sta facendo bene, non vogliamo sovraccaricarlo di minuti perché sappiamo che è arrivato più tardi, ha fatto una preparazione diversa e neanche vogliamo fargli un precampionato totale adesso perché perderebbe poi la lucidità in campo, però lo vedo bene. Domenica è stato decisivo, oggi ha fatto la sua partita con gran intensità, poi dopo un po’ perde energia, ma è un giocatore che per noi è importantissimo. A che punto siamo? Alla settima di campionato, quindi siamo nella fase iniziale ovviamente. L’aspetto da tenere in considerazione sono tutte le altre squadre e visto che abbiamo perso qualche punto di troppo nelle prime partite bisogna iniziare ad accelerare. Io visto delle cose buone stasera in linea con quello che abbiamo visto contro la Fiorentina: non siamo contenti del risultato, però poi analizzeremo in maniera lucida chi avevamo di fronte e analizzeremk anche il fatto che noi abbiamo perso 5-6 giocatori molto importanti per noi, come li ha persi la Roma che oggi era abbastanza corta. Ma Colombo, Meichtry, Havel, Sow, oggi Tommaso Baldanzi era a disposizione ma non lo era…insomma, giocatori che per noi saranno decisivi, sono molto importanti”.

Ha parlato di Baldanzi: le chiedo intanto se è recuperabile per domenica o se dovete ancora fare degli approfondimenti…

“Non so niente, la scelta che non giocasse era già stata presa. Lui veniva in panchina e lo sapeva, ieri si è allenato bene, ha chiesto di partecipare anche alla partitella finale, quindi è uno di quelli che ha insistito di più per fare la partita. Ieri è stamattina si è fatto trattare da un fisioterapista, abbiamo iniziato a chiedere come si sentisse e ha sentito un po’ rigido il muscolo, ma pensiamo e speriamo che non sia niente di grave. Non so dirvi proprio niente, io solo ho chiesto come si sentisse durante il riscaldamento e ho capito che era un po’ a rischio, quindi non abbiamo voluto rischiarlo e speriamo di recuperarlo per la settimana di lavoro”.

Sul perché non abbia giocato Traorè: “Abbiamo fatto la scelta di non farlo giocare, una scelta tecnico-tattica anche dettata dal fatto che il piano gara secondo me prevedeva tante corse a vuoto, tanta aggressività, un po’ meno palle passate per il centrocampo, che è dove lui poi deve farci la differenza e ce la farà. Traorè sarà decisivo per noi, ha giocato qualche centinaio di minuti nell’ultimo anno, ma a Bucarest ha giocato 90 minuti. Il sabato dopo ha rigiocato 90 minuti. Abbiamo fatto una scelta tattica schierando Frendrup e Wiafe, siamo ancora un po’ portati a farlo entrare a pieno ritmo gradualmente, ma già domenica prossima se starà bene – e sta bene – penso che sarà difficile non vederlo in campo”.

Siamo alla settima giornata, però la classifica è quella che vediamo e state facendo una sorta di campionato ad handicap. Volevo chiederle se mentalmente quanto è difficile preparare queste partite che stanno diventando una sorta di ultima spiaggia: già con la Fiorentina è successo questo, domenica con il Venezia ce ne sarà un’altra…

”Per me non sono partite da ultima spiaggia, sono le partite del Genoa, che è il mio unico pensiero quotidiano, viene prima di tutto, quindi le preparo come ho preparato la Fiorentina, poi ognuno può dargli il titolo “ultima spiaggia” che vuole, ma sento la fiducia dei giocatori, la fiducia della società e se le preparo tutte come la Fiorentina ben venga che vengano considerate l’ultima spiaggia. Abbiamo un’altra partita molto importante col Venezia che non deciderà, qualsiasi sarà il risultato, vittoria, sconfitta, pareggio, non deciderà il futuro della salvezza del Genoa. Non è un campionato ad handicap, è la lotta salvezza e sono anni che il Genoa ne esce sempre fuori salvo e riusciremo a farlo anche quest’anno”.

Su Robinho Jr: “Robinho è un giocatore nostro, lo abbiamo visto crescere veramente tanto e comunque l’abbiamo guardato con più attenzione le ultime settimane, forse complici anche gli infortuni di Havel e di Meichtry, che sono giocatori per noi importanti, oltre a quello di Colombo. Spero di recuperare Colombo e Meichtry. Anche Ehizibue non ha niente di grave, ma non era evidentemente disponibile per questa partita. Havel arriverà un po’ più tardi, anche Sow sicuramente non sarà pronto per il Venezia”.

Su Wiafe: “Ha colpito tanto anche me, mi colpisce tutti i giorni di allenamento, mi colpisce per la personalità che ha. Credo che dobbiamo fare un bel lavoro con questo ragazzo senza mettergli addosso troppa responsabilità, troppa pressione e non facendogli troppi complimenti perché deve rimanere quello che è, ossia un ragazzo pulito, un po’ selvaggio, ma anche con una qualità interessante per un giocatore di corsa e di gamba come lui, quindi lo rivedremo in campo”.


Roma-Genoa | Wiafe: “Contento per l’esordio da titolare, ringrazio il mister”