Lo stadio Luigi Ferraris è tra gli impianti che la FIGC ha trasmesso alla UEFA perché ne analizzi il processo di candidatura in vista dell’Europeo 2032. Lo ha comunicato questo pomeriggio la stessa Federazione Italia Giuoco Calcio, che ha proposto tredici città. Genova e lo stadio del Genoa sono presenti, ma le sedi ospitanti saranno solamente cinque (forse sei, come auspica il Ministro dello Sport Abodi, ma dipende da quanti impianti saranno destinati alla Turchia, ndr).

Le scorse settimane, come abbiamo raccontato qui, sono state oggetto di dibattito a Palazzo Tursi con la richiesta, partita dall’ACG, di valutare un confronto col Ministero per prevedere delle standing zone all’interno del nuovo Ferraris e aumentarne così la capienza, che altrimenti andrebbe incontro ad una riduzione sensibile (circa 32.000 posti) rispetto a quella attuale (33.205 posti). Richiesta accolta dall’Amministrazione comunale, che si è impegnata con una delibera unanime del Consiglio comunale a parlare col Governo perché adegui le normative vigenti (clicca QUI per saperne di più).

LA NOTA DELLA FIGC | Entro i termini previsti della UEFA, la FIGC ha inviato oggi i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le gare di Euro 2032. Il presidente Giovanni Malagò ha fatto pervenire al numero uno del massimo organismo calcistico continentale Alexander Ceferin la comunicazione formale che contiene la valutazione compiuta dagli uffici della FIGC in merito alla completa istruttoria relativa a 13 città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) e 14 stadi (la Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata; Napoli con il Maradona).

Ricevuti i dossier, la UEFA svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.

“Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in FIGC – afferma il presidente Malagò – a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’UEFA per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a EURO 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale”.


Sit-in a Palazzo Tursi per chiedere introduzione di standing zone nel nuovo Ferraris