Brindare in Coppa Italia era la cosa più importante da parte del Vecchio Balordo. La vittoria contro il Südtirol era attesa dalla tifoseria con trepidazione e non con tanta sicurezza considerate le quattro sberle in campionato, vittime anche di errori arbitrali oltre che di una mancanza di gioco con tutti gli alibi giusti, sempre richiamati da De Rossi.

La vittoria dovrà dare morale al gruppo, a De Rossi e allo staff nel capire cosa è mancato e cosa cambiare già a Parma domenica prossima. La rosa del Genoa, considerato anche l’avversario, incontrato con tanti giovani. ha ancora delle spine. Ma finalmente Amorim, da me rivalutato non tecnicamente perché è bravo, ha giocato da play grazie ad una mezza ala che cuciva il gioco come Wiafe. Sono le mezzali che determinano il gioco offensivo o difensivo com’è successo con il Frosinone.

Altra nota di merito al mister e allo staff perché stanno costruendo un altro Martin sui palloni inattivi: sei corner calciati da Puczka, sempre efficienti. Peccato che i colpitori di testa fossero seduti in panchina. Appena entrato il capitano Vasquez, subito la rete della vittoria.

Il Südtirol di Possanzini ha provato a far male il Genoa e due volte i trentini sono entrati con sicurezza dentro l’area rossoblu semplicemente attirando la squadra di De Rossi con la pressione e il pressing per colpirla in contropiede e i genoani hanno capito che Stolz può fare il secondo portiere. Qualcosa cambieranno tatticamente De Rossi e lo staff, può darsi non già da Parma, ma durante quasi venti giorni di sospensione del campionato per la nazionale, considerato che le corsie esterne e i trequartisti sono stati – e saranno – posizionati in altra maniera. Ieri bene Baldanzi  che nelle altre gare è stato giudicato malissimo. Ha giocato bene ed è stato sempre fornito di una buona predisposizione per l’ABC del calcio: lo spazio e il tempo.

De Rossi e lo staff avranno analizzato per filo e per segno perché la squadra non è riuscita a unire qualità e intensità nelle quattro giornate di campionato. La speranza è che dopo la gara di Coppa Italia i tre giovanotti Puczka, Meichtry e Wiafe possano trovare più spazio e crescere con l’esperienza di quelli che hanno giocato le prime quattro gare, permettendo a De Rossi di avere ancor di più la possibilità di riportare i senatori in forma dopo la lunga sosta per la nazionale.

Il problema principale di De Rossi sarà costruire qualcosa là davanti in modo più incisivo con tiri e goal, perché tutto questo permetterebbe di mettere al sicuro anche la fase difensiva. Adesso agli ottavi ci sarà da giocare contro l’Inter impegnatissima in quel periodo con la qualificazione Champions. Provare a superare questo scoglio manca da troppo tempo nella storia del Vecchio Balordo.

La società sarà contenta di giocare in casa dei nerazzurri, perché oltre il 10% dell’incasso ai padroni di casa, ma il totale sarà diviso tra le due società. Passata la nottata, De Rossi punterà la trasferta di Parma per raddrizzare la classifica e lavorare con serenità nella prossima sosta.


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