Nel dopogara della sfida tra Genoa e Südtirol (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi ai microfoni di Mediaset. Ecco le sue dichiarazioni. “Se ho avuto le risposte che mi aspettavo? Sì, hanno giocato i ragazzi che hanno giocato meno e hanno fatto tutti la loro prestazione. L’atteggiamento è stato corretto. La condizioni di alcuni di loro erano precarie, ma li abbiamo fatti giocare per questo. Sono soddisfatto della prestazione: vincere è sempre positivo, andare avanti di turno è sempre positivo, è una competizione che non vogliamo snobbare. Non sarebbe giusto. Ci siamo comprati un biglietto per San Siro e andiamo a giocare contro l’Inter, una cosa sempre bella per il Genoa”.
Sullo striscione esposto in Nord che recitava “Tutti a Parma”: “Lo abbiamo visto, l’ho visto alla fine. Il Genoa ha bisogno di noi. Loro sono quella frangia della tifoseria che spesso viene descritta come un po’ più turbolenta, invece sono quelli che in questo momento ci stanno capendo un po’ di più, che ci stanno più vicini e non ci mollano mai. Sarà importante averli al nostro fianco, a darci una mano, in uno stadio dove i tifosi ospiti si possono sentire perché sono molto vicini. L’anno scorso era vietata”.
Ci aiuta a capire che carattere ha la sua squadra? Sei sempre stato un leader dentro il campo. Giochi in uno stadio dove serve grande carattere. Avete lampi di intensità, poi vi abbattete. Che tipo che squadra è da questo punto di vista?
“Anzitutto è una squadra di ragazzi seri, caratterialmente professionali, che si allenano bene, che ci tengono tantissimo e che vanno forte. Ognuno dà il massimo di quello che ha. Abbiamo perso qualche giocatore importante da quel punto di vista come Malinovskyi, Leali, Ekuban, Martin anche se un po’ più silenzioso. Dei leader. Dobbiamo costruire il loro fisico, la loro tattica, ma anche dei piccoli nuovi leader che ci possano portare a fare i punti che ci servono. Li abbiamo già. Baldanzi si sta prendendo sempre molte più responsabilità più tutti quelli dell’anno scorso. Il capitano Vasquez si sta rivelando tale, anche in chiave realizzativa. Ma tutti quanti si prendono le loro responsabilità. Dobbiamo fare un po’ di più di prenderci le nostre responsabilità e non aspettare di essere in difficoltà, di avere l’urgenza di fare gol. Le cose vanno fatte per farle fatte bene. Sta a me aiutarli a fare le cose che devono fare. Loro, però, sono veramente eccezionali”.
Sulla partita di Traorè e i primi minuti nella sua esperienza in rossoblù al pari di El Shaarawy, alla seconda dal suo ritorno al Genoa: “Ci tengo a citare anche altri giocatori che sono partiti dall’inizio come Puczka, Wiafe, Amorim che ha fatto un’ottima partita come Otoa. Drameh è arrivato il 31 agosto, lo conoscevamo poco, si sta presentando e si sta levando un po’ di timidezza. Mitaj, che avevo tenuto un po’ indietro nelle gerarchie, secondo me ha fatto molto bene. Traorè è diverso da tutti, lo abbiamo visto in questi giorni in allenamento: ovviamente in allenamento si fanno partite a trenta metri, cinquanta metri, ci si ferma, si va a bere, ci si riposa. Prima di essere pronto per fare una partita intera penso possa mancare un po’ di tempo, ma è veramente fortissimo che può cambiarci la vita assieme a Stephan El Shaarawy. È un giocatore al quale, se gli arriva la palla, lo vedi che ti ritorna indietro nella maniera migliore. El Shaarawy è un pochino più avanti e penso che potrebbe essere pronto un po’ prima di Hamed Traorè”.
Coppa Italia | Genoa e Südtirol si sfidano per accedere agli ottavi – LIVE DALLE 18







