Nel dopogara della sfida tra Lazio e Genoa (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni.
Un altro buon avvio, poi il gol ha cambiato la partita che è stata di livello inferiore rispetto a quella con il Napoli. E dopo 180 minuti sono 0 punti e 0 gol segnati…
“Siamo stati in gara, eravamo partiti bene e il gol ci ha tolto certezze. Al di là degli umori e di come abbiamo reagito nel secondo tempo, nel primo tempo si poteva tirare di più. Si creano i presupposti per arrivare nella trequarti, gli avversari calciano e noi non tiriamo. Dobbiamo avere più qualità, tirare fuori energie per l’uno contro uno e più spunti“.
Più volte durante la partita ha chiesto ai suoi giocatori di non tornare indietro. Nonostante la sconfitta, l’idea rimane quella…
“Mi piace coinvolgere il nostro portiere che è molto bravo a giocare, ma a volte ci andiamo troppo spesso. Non dobbiamo perdere la verticalità, che è un qualcosa che lo scorso anno ci ha fatto bene. Costruirla in campo con una gestione campo oculata, ma poi bisogna andare in verticale altrimenti rimaniamo sempre un po’ piatti. Per fare tiri in porta e gol, se non andiamo in verticale, abbiamo bisogno di spunti, uno contro uno, dribbling e giocate che non abbiamo molto come caratteristiche. A volte ci si va indietro, ma bisogna andare anche avanti“.
La scelta degli esterni a piede invertito era per cercare di entrare in mezzo al campo?
“Sì, l’abbiamo fatto anche lo scorso anno e aveva pagato. Volevamo crossare in area e sul secondo palo anche per come difendono loro, ci siamo riusciti una volta con un cross di Norton-Cuffy verso fine primo tempo ed Ellertsson non è arrivato per poco. Volevamo far gol così, non sempre ci si riesce. Per crossare devi puntarli, dribblarli e creare uno spazio tra te e l’avversario, altrimenti diventa difficile“.
L’obiettivo di questi cinque giorni prima del Como può essere quello di tenere alto il morale, visto che non si gioca male ma servono i punti…
“Servono i punti, ma non è che lo dico io è abbastanza cristallino. Vogliamo fare punti, penso che nella prima partita avremmo meritato di farne. Non dimentichiamoci che abbiamo incontrato due squadre più forti di noi come valori, obiettivi e tutto. La prossima partita saranno silenziati i discorsi di mercato, questo può essere solo un bene perché noi dentro stiamo pensando solo alle partite e non è facile quando arrivano tante voci al di fuori. La prossima partita è molto presto, contro una squadra che – per quel poco che ho visto oggi – ha messo sotto il Napoli. Sarà una partita molto difficile”
Cosa si aspetta dal finale del mercato?
“Ho parlato con grande anticipo con la società, tra marzo e aprile, visto che ci siamo salvati con anticipo. Ho spiegato quello che mancava secondo me a questa squadra, alcune cose mancano ancora. Penso che se valutiamo solo il nostro valore paragonato a queste squadre qui, a volte andiamo un po’ fuori da quello che è il nostro target, livello e obiettivo. Poi ci siamo abituati a provare a vincere sempre, anche contro squadre come Inter, Como, Napoli e Lazio. Per questo ci dà fastidio perdere. Ma dobbiamo valutare bene chi siamo, anche perché le squadre sotto sono un po’ più solide dell’anno scorso e dobbiamo sapere bene qual è il nostro destino e il nostro futuro“.
Come potrebbe essere l’organizzazione del calciomercato?
“Evidentemente se non l’hanno mai cambiato ci sono ostacoli che io non riesco ad avere chiari, c’è qualcosa che impedisce di fare una cosa logica. Ci arriveremo, sicuramente si cambierà. Sono tutti infastiditi, sia chi compra che chi vende e quindi non si può continuare così. Non ho una soluzione o una legge per regolarizzarlo“.







