Mister Domenico Criscito ha esordito questo pomeriggio da allenatore del Genoa Primavera e lo ha fatto sfidando l’Inter, che ha vinto di misura al termine di una gara dove il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. I rossoblù hanno colpito una traversa e per due volte si sono visti neutralizzare da un miracoloso Farronato, portiere nerazzurro. “Usciamo con zero punti da questa partita, ma molto soddisfatto di quello che i ragazzi hanno fatto – ha esordito Criscito – Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, quindi c’è solo da lavorare. Quello che dirò ai ragazzi alla ripresa è: testa alta. Dobbiamo essere contenti di questa prestazione, perché è stata una prestazione importante”.

Abbiamo visto, una prestazione importante, neanche particolarmente fortunata. Farronato ha fatto due interventi notevoli. Avete colpito una traversa e la traversa l’ha colpita Gibertini, che però abbiamo visto uscire con una fasciatura o comunque con qualche infortunio al piede destro. Come sta?

“Sta bene, semplici crampi. Arrivava anche da un’influenza. Si è allenato poco ultimamente, quindi ci sta avere crampi. Comunque al sessantesimo ha retto un’ora”.

Ci è piaciuta – ed è un tema anche da prima  squadra – questa scelta sugli esterni. Lauricella è tornato da qualche giorno, è un mancino, ma l’hai fatto giocare 90 minuti a destra. Invece Marcelo Vaz, che è un mancino, ha svariato a sinistra e soprattutto nel primo tempo ha fatto molto male all’Inter. Questa scelta degli esterni a piede invertito la potremo rivedere altre volte?

“Abbiamo quattro esterni importanti, perché oltre a loro abbiamo anche Spicuglia, che è entrato alla fine, e Calabrese. Sono giocatori importanti. L’idea di giocare con il quarto a piede invertito mi piace, mi stuzzica. E anche Spicuglia nel secondo tempo è entrato a sinistra, ma è un destro. Quindi è un’idea che possiamo portare avanti. Chi gioca comunque dà una grossa mano, perché sono quattro esterni di livello”.

Abbiamo visto il cambio Mariotti per Kaire Ndao all’intervallo. C’è qualche motivazione fisica visto che aveva fatto un buon primo tempo oppure è una scelta dovuta al minutaggio?

“Ha fatto tre allenamenti con noi, è arrivato con la pubalgia e aveva un limite di 45 minuti. Anzi, aveva il limite di 30 minuti. Abbiamo stretto i denti per 45 minuti. È un giocatore importante, come hai detto te, ed è un giocatore che in futuro ci darà una grande mano, però oggi più di 45 minuti non poteva giocare”.

Mimmo, tu hai il compito di allenare una squadra che sarà molto giovane. Oggi forse si sono affrontate due tra le squadre che saranno più giovani in questo campionato, tantissimi 2008, e avevate volendo anche Scaglione che è 2010. Avrai il compito di amalgamarlo questo gruppo di vecchie conoscenze e volti nuovi, come Tondi, subito buttato nella mischia. Che gruppo può venire fuori da questa Primavera?

“Questo è un gruppo fantastico, a parte le qualità tecniche che conosciamo tutte, sono amici tra di loro e questo è molto importante. Quello che dico ai grandi è di trascinare i più giovani, perché loro sono qui da tanto tempo, sanno cos’è la categoria, sanno cosa ci vuole per giocare in questa categoria. I giovani che abbiamo sono giocatori forti, giocatori che sono patrimonio per la società, quindi il nostro compito è farli crescere”.


Primavera 1 | Genoa 0-1 Inter, ai nerazzurri basta Carrara. Rossoblù sbattono su traversa e Farronato