Il Genoa torna al Ferraris e lo fa nella sedicesima edizione del Trofeo Spagnolo contro il Deportivo A Coruña. Mancava da quattordici lunghi anni questo trofeo, nato per ricordare la memoria di Vincenzo “Claudio” Spagnolo, ucciso nel 1995 prima della disputa di Genoa-Milan, e l’ultima sfida era stata quella contro i turchi del Galatasaray.

Nelle scorse settimane abbiamo ripercorso a fondo la storia del Trofeo Spagnolo (clicca QUI per saperne di più). Oggi, sabato 8 agosto, 83 giorni dopo l’ultima partita casalinga al Ferraris, la palla passa al campo. Il pubblico rossoblù ha grande curiosità di vedere all’opera la truppa allenata da mister De Rossi, che sinora ha giocato quattro amichevoli: tre tradizionalmente organizzate sui 90′ di gioco (2-1 col Trento, 2-2 col Vicenza e 1-0 col Leicester), una sui 120′ contro il Bournemouth (10-1 per le Cherries).

È proprio quest’ultimo test congiunto che i rossoblù vogliono subito lasciarsi alle spalle a poco più di una settimana dall’esordio ufficiale in Coppa Italia. Assenti diversi giocatori che si stanno riprendendo da problemi fisici (Traorè, Venturino, Nuredini, Meichtry e Havel), ma presenti Junior Messias, Østigard e Sow.

GLI AVVERSARI: IL FOCUS | Tra i club spagnoli più vincenti dei primi anni Duemila, con una Liga spagnola vinta nel 1999/2000 e due Supercoppe di Spagna e una Coppa di Spagna nei tre anni successivi, il Deportivo A Coruña ha cominciato dal 2011 in avanti un continuo ascensore tra Liga e Segunda División, culminato addirittura nel 2020 con la retrocessione in Segunda División B, l’equivalente della Serie C italiana. In un momento delicato, tra 2023 e 2026, il club che è stato rilevato nel luglio 2024 dal proprietario di Abanca Juan Carlos Escotet, arrivato nell’anno del ritorno in Serie B spagnola. Dopo un quindicesimo posto, nella scorsa stagione, ai playoff, è arrivata la promozione in Liga dopo nove anni sotto la guida di mister Antonio Hidalgo.

La formazione galiziana ha affrontato prima di questa sera cinque amichevoli contro Compostela (vittoria per 4-0), Real Oviedo (0-0), Lugo (vittoria per 1-0), St. Pauli (2-2) e Fiorentina (1-1) lo scorso 6 agosto. Da fare subito una valutazione su chi potremmo vedere in campo visto che sono passati pochissimi giorni tra il pareggio di Firenze e la gara di stasera e chi è subentrato a gara in corsa lo ha fatto al 77′, sommando solamente un quarto d’ora di partita. Stiamo parlando di Quique Teijo, Arnau, Comas, Dani Barcia, Campos, Amatucci, Mario Soriano, Guerrero, Villares, Kevin e Bil.

Finora il Deportivo ha schierato un 4-4-2. L’ultimo, in ordine di tempo, schierava Ferllo tra i pali; Navarro, Noubi, Ede e Quagliata in difesa; Riki, Gijselhart, Luismi e Noè in mezzo al campo; Aubameyang ed Eddahchouri in attacco. Attenzione alle vecchie conoscenze del nostro calcio, come gli italiani Amatucci e Quagliata, l’ex Milan Aubameyang e il neo acquisto Angelino, che De Rossi conosce molto bene per averlo allenato alla Roma. Non dovrebbero essere a disposizione, per ragioni fisiche o di mercato: Loureiro, Yeremay Hernández, Altimira, Mella, Asp-Jensen, Puerto, José Angel e Patiño.


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