Il Mondiale porta qualche beneficio economico ai club che rilasciano i loro giocatori per qualificarsi alla competizione e per disputare la fase finale? La risposta è sì.

Siamo andati a curiosare tra le maglie del regolamento FIFA e abbiamo scoperto che i calciatori tesserati per il Genoa, ad oggi, sono destinati a portare nelle casse del club rossoblù una cifra vicina ai 384mila euro (al cambio dollaro-euro alla data del 27 giugno, ndr). Ma vediamo come prende vita questa cifra e perché potrebbe ancora crescere.

Come riporta il sito della FIFA con un apposito comunicato di inizio giugno, sono previsti complessivamente 100 milioni di dollari per i club che hanno lasciato partire i loro calciatori per le gare di qualificazione al Mondiale. In tal senso, ogni club è stato pagato a gara in base al numero di giocatori coinvolti dalle convocazioni.

Per fare un esempio in casa Genoa: Østigard e Thorsby (fino a gennaio 2026) per le gare con la Norvegia, Malinovskyi per le sfide con l’Ucraina, Ellertsson per quelle in maglia islandese e anche Frendrup, che venne convocato in corsa per Danimarca-Grecia del 12 ottobre 2025, ma fu solo uno dei dodici danesi rimasti in panchina. Da considerare anche Vasquez: anche se il Messico non ha dovuto sostenere gare di qualificazione perché Paese ospitante, la FIFA considera anche le dieci amichevoli sostenute dalla nazionale messicana come gare assimilabili a quelle di qualificazione.

Per quanto concerne il percorso di qualificazioni, possono accedere ai benefit tutti i club per i quali risultano tesserati, al momento del match, i calciatori convocati dalle nazionali e impiegati nel percorso di qualificazione, a patto che siano stati schierati nell’undici titolare oppure siano tra i calciatori in panchina (fino ad un massimo di 12). Non sono calcolati, quindi, i calciatori che, seppur convocati, sono andati in tribuna per scelta tecnica o squalifica.

Il calcolo che la FIFA ha fatto sulla base dei 905 incontri di qualificazione al Mondiale e dei 30 test amichevoli sostenuti dal Messico di Vasquez e da USA e Canada, in qualità di Paesi ospitanti, ha portato a dire che, se sono stati rispettati i requisiti spiegati sopra, ogni giocatore porta al proprio club 2362 dollari (che, al cambio con l’euro, sono circa 2075 euro a gara).

Andiamo a vedere, allora, quante partite da tesserati del Genoa hanno giocato i vari calciatori sopra menzionati nel percorso di qualificazione:

  • THORSBY (finché tesserato col Genoa): 4
  • ØSTIGARD: 2
  • VASQUEZ: 10
  • ELLERTSSON: 6
  • MALINOVSKYI: 3
  • FRENDRUP: 1

Se il calcolo è corretto, emergono 26 partite che, moltiplicate per 2362 dollari, ne restituirebbero 61.412, pari a 53.933 euro. Ma è previsto un indennizzo anche per la fase finale della Coppa del Mondo? Certo che sì. Vediamo come si struttura.

Il discorso cambia – e le cifre crescono – quando si arriva alla fase finale della competizione, dalla fase a gironi in avanti. Qui il budget FIFA cresce di una volta e mezza e passa da 100 a 250 milioni di dollari complessivi per i club che hanno lasciato partire i loro calciatori per le gare della fase finale del Mondiale. Nel caso del Genoa, Vasquez e Østigard, che ricordiamo essere già qualificati ai sedicesimi di finale.

Qui i club godono di un indennizzo economico più alto perché la FIFA calcola i giorni che ogni calciatore passa da quando è stato rilasciato dal club di appartenenza fino al giorno dell’ultimo match disputato al Mondiale. In altre parole, dal raduno con la Nazionale fino all’ultima partita giocata.

Il calcolo per Vasquez e Østigard, ad oggi, si può fare solo a spanne visto che i due giocatori sono ancora in corsa alla Coppa del Mondo, ma sulla base dei 5000 dollari al giorno previsti dalla FIFA, partendo dalla gara di esordio e arrivando già fino a quella del prossimo match (1 luglio, ndr), Vasquez porterebbe al Genoa 105mila dollari (circa 92.213 euro) e Østigard 70mila dollari (circa 61.468 euro). Si parla di una cifra di 175mila dollari, ma presumibilmente sarebbe anche più alta visto che andrebbero calcolati anche i giorni precedenti alla gara d’esordio.

Nello specifico, pare che la FIFA abbia voluto inserire la data di decorrenza al 25 maggio 2026, quando diverse nazionali hanno cominciato a diramare le liste dei pre-convocati per il Mondiale. In questo caso, il calcolo si aggiorna e cresce ancora per Vasquez e Østigard portando rispettivamente gli indennizzi (da cui sono esclusi i bonus, ndr) a 190mila dollari (166.854 euro) e 185mila dollari (circa 162.458 euro). Si tratta di una cifra vicinissima ai 330mila euro.

Tenendo conto che gli indennizzi saranno calcolati dalla FIFA solamente dopo la fine della competizione (19 luglio) e che il cambio dollaro-euro subisce variazioni quotidiane, il dato numerico è destinato a variare. Peraltro la procedura per richiedere gli indennizzi, stando a quanto scrive la FIFA, si è aperta a giugno 2026, ma scadrà il 10 settembre prossimo.

I club dovranno verificare quali giocatori sono stati loro assegnati. Avranno inoltre la possibilità di identificare e richiedere eventuali altri giocatori che potrebbero aver svincolato per le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2026, ma che non sono stati loro assegnati. Per maggiore chiarezza, i club non potranno visualizzare le iscrizioni effettuate dagli altri club sulla piattaforma. Qualsiasi azione intrapresa dai club è puramente indicativa, in quanto la FIFA effettuerà la revisione finale. I club avranno tempo fino al 10 settembre 2026 per completare questa revisione” scrive la FIFA.

Viste anche le tempistiche di erogazione di questi premi FIFA, previste solo entro la fine dell’anno, l’approfondimento ha voluto mettere sì in evidenza le cifre economiche, ma soprattutto il fatto che il Mondiale, che il calcio italiano segue dal divano, neppure troppo indirettamente avrà un impatto economico sui club italiani in proporzione al numero di calciatori impegnati nella competizione. Il Genoa non farà eccezione.

Per chiudere con una provocazione (forse neppure troppo): a leggere questo focus si capisce anche perché i club nella stragrande maggioranza dei casi non vendano i loro calciatori in corso di competizione: in quel caso, infatti, l’indennizzo andrebbe calcolato solamente fino alla data in cui un calciatore non diventi ufficialmente di un altro club.


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