Al termine della vittoria di questo pomeriggio in casa contro il Torino (clicca QUI per leggere la cronaca del match), Jacopo Sbravati, allenatore del Genoa Primavera, ha parlato ai nostri microfoni. Le sue parole:

Penso sia stata la migliore partita dell’anno, complimenti ai ragazzi e allo staff. Siamo stati puniti con lo schiaffo dell’1-0 e l’approccio non è stato come il resto della gara. Poi sono venuti fuori personalità, qualità e ritmo, oltre ad un’unione tra di loro nel sostenersi nel momento più difficile. Qualità, proposta, idee, occasioni create: è la miglior partita dell’anno. Complimenti a loro, si era già percepito in settimana con serenità e gioia per ciò che facciamo. Sempre con il sorriso. Oggi alle prime difficoltà hanno reagito con quello spirito lì. É bello pensare che si possa fare un finale di stagione di questo livello, è giusto volerlo. Volendo possiamo fare calcio-tennis da domani fino a fine anno. Ho chiesto loro cosa volevano fare e loro hanno l’ambizione di alzare il livello, quindi ci proveremo“.

Il livello l’avete alzato già dai primi di marzo, nelle ultime 7-8 gare. Avete perso con la Juventus e poi ci sono stati una serie di risultati positivi…

Da lì è scattato qualcosa. Il primo tempo fu brutto. Da lì ci sono state le grandi imprese di Napoli e Lecce, in un momento in cui eravamo tirati con i giocatori e in cui è venuto fuori un grande spirito. La vittoria di oggi contro una squadra che nelle ultime venti ha perso solo due volte e dall’arrivo del nuovo allenatore erano terzi in classifica per punti fatti. E le due partite con Cremonese e Monza, che vorrei considerarle vinte perché siamo stati puniti con due tiri sbagliati. Sono cresciuti individualmente e collettivamente nella proposta. Per noi allenatori, staff e Genoa è la cosa più bella“.

La prossima c’è il Bologna e potete giocarvi qualcosa di inaspettato all’inizio del campionato…

Siamo salvi con cinque giornate d’anticipo, partiamo da quello. Poi l’obiettivo è la valorizzazione dei nostri ragazzi e grazie a mister De Rossi se ne stanno valorizzando tanto, ogni domenica ce ne sono in panchina 5 o 6 della Primavera. Questo è il messaggio più bello che possiamo mandare come società a chi è nel Genoa e a chi verrà. Il secondo obiettivo era la salvezza, l’anno scorso arrivata con dodici giornate d’anticipo. Quest’anno con cinque giornate d’anticipo, magari ne basteranno 42 quindi magari a fine anno diremo di averla raggiunta con 8 o 9 giornate d’anticipo. Oggi è il centesimo punto in due anni, 51 l’anno scorso e 49 oggi. Dobbiamo essere felici, gli obiettivi li abbiamo raggiunti in pieno“.

Faccio i complimenti a te ma voglio farli a tutti gli allenatori del settore giovanile. C’erano sei giocatori cresciuti del Genoa in Under 21, è qualcosa di eccezionale. C’è la possibilità di superare un ulteriore step perché tutti vanno avanti…

E’ bello, abbiamo seminato bene negli anni. Tutti. Dai dirigenti che hanno accolto i bambini di otto o nove anni fino a tutti gli allenatori che hanno avuto gli Arata o i Romano di oggi, ognuno ha dato il suo contributo. E’ bello come sta portando avanti il lavoro il nostro direttore, come è stato portato avanti dalle persone che hanno seguito la vecchia gestione. Bisogna essere orgogliosi. Lipani non è più nostro, ma è un figlio del Genoa come lo sono tutti gli altri che sono in prestito. Speriamo che da lì possano fare la Nazionale maggiore. Speriamo che Romano possa fare un passaggio in U21. Abbiamo tanti ragazzi nelle Under e mi complimenti con tutti i ragazzi dall’Under 14 in su che hanno centrato i playoff, è un segnale che il movimento è competitivo e che i ragazzi crescono. Bello quello che c’è stato e quello che stiamo vivendo“.

Cosa ha detto De Rossi?

Ringrazio il mister, è la seconda volta che viene e segue tutte le partite. Si tratta di una persona con cui negli anni sono riuscito ad avere più contatto in assoluto, anche telefonico. Per noi è bellissimo poter confrontarci, sentirci e aggiornarci attraverso il direttore. Per loro è uno stimolo. Chi c’è sa che c’è il mister che li guarda, chi non c’è ancora stato vuole andarci e vuole farsi vedere. Quando è venuto è stato uno di noi a tutti gli effetti ed era giusto festeggiare con lui“.

Quali sono le sensazioni su Doucoure? E un’altra cosa sui dettagli: se non l’aveste fatto notare sul rigore finale, l’arbitro magari non sarebbe andato a chiedere al guardalinee e avrebbe rischiato di convalidare un gol irregolare. In alcune partite ci voleva uno sprint in più per capire alcune cose…

Doucoure soltanto crampi, niente di preoccupante. É già da un po’ che curiamo i dettagli. Oggi era giusto così. Io ho calciato un rigore nella mia vita, in Serie D. Era anche importante. Lo batto e prendo il palo, sulla respinta faccio gol e mi viene annullato. Non tutti hanno in testa questa cosa del regolamento perché non sei lucido. Io ho rivissuto l’immagine del mio gol annullato con Guido Pagliuca in panchina e mi annullarono il gol. Oggi ho fatto il ‘matto fino a quando non l’hanno annullato. Tra l’altro non era nemmeno giusto fischiarlo, nel primo tempo lo stesso tocco non è stato considerato falloso per noi. Per un attimo ho rivisto la partita d’andata, però al contrario. Invece siamo stati bravi“.