A margine della partita tra Genoa e Roma (clicca QUI per leggere la cronaca), il tecnico rossoblù, Daniele De Rossi, è intervenuto ai microfoni di DAZN: “Queste vittorie valgono tre punti importantissimi, vengono da un gruppo sano e forte. Dopo il mercato avevo detto che avevo un gruppo variegato, con tante caratteristiche diverse. Questo vale per l’attacco, il centrocampo e la difesa. Quando dicevo questo, so che le partite e gli avversari non sono tutti uguali. Quando vuoi fare partite intense come stasera, devi giocare con giocatori che hanno più nel DNA quelle caratteristiche. Io sono tanto contento per classifica, ma lo sono tanto per i giocatori, soprattutto chi ha giocato un po’ meno“.

Il piano gara ha visto una forte pressione. Nella testa avevi già programmato la staffetta degli attaccanti.. E poi la sensazione è che tu abbia dato qualcosa ad ogni giocatore…

La staffetta gliel’avevo quasi detta, quasi annunciata. In queste partite intense è impensabile giocarle con gli stessi undici. Soprattutto perché molti 90 minuti non li avevano mai fatti. Sono molto contento, è più quello che loro danno a me rispetto al contrario. Ho visto che l’assist l’ha fatto Masini, sono contento. Non stupito, ma contento. Sono ragazzi per bene, mi piace stare con loro e stare in questo gruppo. Mi piace fare loro da scudo quando arrivano brutte partite, come successo a Milano con l’Inter. Mi piace lasciar loro la scena stasera. Quello che è sembrato una bella scelta esiste perché loro vanno fortissimo in allenamento. Masini non giocava da tantissime partite, ma in allenamento ci tocca fermarlo perché va al doppio degli altri. Magari alla prossima partita non giocherà di nuovo, perché il calcio è così. Io non prometto niente a nessuno, ma chiedo solo di darmi quello che mi danno sempre: ossia tutto. Loro mi danno tutto e io devo dar loro tutto“.

Che effetto le fa aver battuto la Roma?

Come avevo detto, io penso che se decidi di fare questo devi mettere in preventivo che con la Roma ci giocherai. Non voglio minimizzare quello che è stata per me la Roma e non voglio dire che non mi dispiace che loro siano dispiaciuti, ma non devo nemmeno giustificarmi perché sarei ipocrita perché questo mi rende felice: non che la Roma abbia perso, ma che noi abbiamo vinto. Questo sarà il mio destino fino a quando non tornerò a sperare che la Roma vinca 38 partite all’anno, perché magari succederà. Se devo pensare ad una squadra e una tifoseria nel mondo che mi fa sentire in modo simile a Roma, con i pregi e i difetti dei romanisti, è il posto dove sto adesso. É davvero simile e mi piace davvero tanto“.


Serie A | Genoa-Roma mette in palio tre punti pesanti – LIVE DALLE 18