Nel dopogara di Cremonese–Genoa, dalla sala stampa dello “Zini”, è intervenuto Ruslan Malinovskyi, che ha commentato la gara partendo dalle parole di mister De Rossi, che dal suo arrivo ha ritenuto quella odierna la migliore partita del centrocampista ucraino.
“In merito alla partita era quella partita che ha detto il mister. Soprattutto con la formazione che abbiamo visto abbiamo creato e soprattutto nella prima parte di primo tempo abbiamo giocato bene, abbiamo creato. Forse ci è mancato l’ultimo passaggio, gli ultimi 25 metri, ed è quello su cui dobbiamo migliorare. In fase difensiva, contro una squadra fisica, penso che abbiamo fatto bene. Io faccio il massimo ogni partita, poi una partita va meglio e una peggio. Penso che tecnicamente abbiamo giocato bene e il loro portiere ha fatto una buona partita oggi: ha salvato il primo tiro di Norton-Cuffy, che è andato vicino al gol. Anche Bijlow ha fatto una bella parata. È un punto per noi dopo due sconfitte pesanti: andiamo avanti coi risultati, c’è ancora tanto da giocare. La prossima la giochiamo in casa e abbiamo visto oggi cinquemila persone da Genova. Abbiamo sentito la responsabilità, soprattutto quella di non perdere questa partita: adesso prepariamo per la partita contro il Torino”.
Stai un po’ arretrando il tuo raggio d’azione: come ti trovi in questa zona del campo e come pensi che possa essere utile per il futuro con l’inserimento di Messias o di Baldanzi nel centro campo?
“Io gioco sempre dove mi chiede il mister, perché io non posso fare le mie giocate: dobbiamo pensare tutti come gioca la squadra. Messias è un giocatore tecnicamente molto bravo e può puntare ovunque, in Serie A. Dobbiamo vedere le caratteristiche: se gioca Ellertsson a centrocampo con me e Frendrup, io posso stare più su, perché lui è più di inserimento, mentre Junior è un giocatore più tecnico: per quello mi sono abbassato spesso con lui e ho lasciato più spazio con lui. Ho giocato in tante squadre e in diversi ruoli, più offensivi o difensivi, anche se a livello difensivo non sono fortissimo (sorride, ndr), ma posso fare anche quello se voglio”.
Ti abbiamo visto combattere in campo con Thorsby. C’è stato grande agonismo. Che emozione è stata?
“Morten è un giocatore che con di testa dentro l’area è molto pericoloso e devi dargli fastidio. Se gli stai solo vicino ti perdi tutto, devi essere più aggressivo, mettere la spalla, proteggere, forse saltare un po’ prima per non farlo giocare di testa. È un giocatore che fa tanti chilometri in una partita, è difficile giocargli contro. Corre tantissimo. Era un po’ arrabbiato, è stata una buona battaglia oggi, ma lui è un bravo ragazzo, dopo la partita abbiamo parlato. È stato un buon duello di campo oggi, con un bravo ragazzo e un buon amico. I tifosi del Genoa lo hanno salutato alla fine della gara? Morten sappiamo tutti chi è, se va in campo dà il cento per cento. Qualche partita sbaglia troppo, ma è un ragazzo bravissimo, molto simpatico e sorride ogni giorno. È un piacere giocare con lui ogni giorno perché gli dà sempre una vibrazione positiva. Anche con i tifosi aveva un buon rapporto e non è andato via male. Il mercato fa parte del calcio ed è venuto a salutare i tifosi che gli hanno sempre dato sostegno”.
Oggi avete battuto undici calci d’angolo e la palla è arrivata sempre lì davanti. Cos’è mancato? Il colpo rifinitore o il movimento dei giocatori in area?
“Dobbiamo vedere i video. Abbiamo giocato contro una squadra molto fisica, non è facile. Noi non siamo una squadra da un metro e novanta. Østigard fa bene di testa, ma ne abbiamo tanti. Dobbiamo vedere, sicuramente possiamo migliorare”.
Serie A | Cremonese 0-0 Genoa, pareggio e reti bianche. Un punto a testa allo Zini









