Nel dopogara della sfida tra Cremonese e Genoa (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi dalla sala stampa dello “Zini”. Il tecnico rossoblù ha iniziato parlando del grosso rischio corso nel finale: “Sarebbe stata la più dura rispetto alle ultime due partite, dove potevamo parlare di qualche episodio sfortunato e del VAR. Oggi sarebbe stata solo colpa nostra. Regalare un’occasione di questo tipo sarebbe stata grave e sarebbe stato difficile rialzarsi. Magari stavolta è girata un po’ la fortuna per noi. Tralasciando l’ultimo episodio, io ho visto un’ottima squadra. Abbiamo fatto la partita che abbiamo preparato, bisogna poi fare gol. Giocare contro la Cremonese è difficile, come lo è contro Verona e Pisa. Non è facile per nessuno, non è facile scardinarle e tenere botta. Avevano giocatori fisici, queste partite sono difficili“.

Baldanzi ha dato quello che mancava dal centrocampo in su?

Ieri l’ho visto bene in allenamento, oggi è entrato bene. Ho pensato che non fosse rischioso metterlo e che la sua brillantezza negli ultimi metri potesse aiutarci. É un giocatore di grande qualità, e sono contento perché era un anno che non lo vedevo. L’ho visto voglioso di prendersi la squadra in mano e maturato. Ora dobbiamo valutare la sua condizione fisica. Tra infortunio e cessione è stato un periodo intenso, ma lui non ne ha sofferto e vediamo“.

Con Messias hai schierato un Genoa più offensivo, la sua prova è sembrata molto positiva…

L’idea era quella di aumentare la qualità, cercando di far gol e dominare la partita. Sapevo che magari avremmo giocato più palla a terra rispetto a loro. Avendo Baldanzi ho pensato che potessi fare un cambio simile, se non ci fosse stato Baldanzi magari me lo sarei tenuto per l’ultima mezzora e sappiamo cosa può fare. Se possiamo permetterci due attaccanti con Messias e Malinovskyi, che sta abbassando il suo raggio d’azione, è grazie a tutto il resto. Da Frendrup alla fase difensiva che abbiamo avuto oggi. Io ho giocato a calcio tanti anni, marcare Djuric è una delle partite più difficili da fare. Stai provando a fare gol e potrebbero farlo loro con una palla lunga, sono stati molto attenti. Ogni tanto la prendono anche gli avversari, ma sono stato contento di tutti. Soprattutto della prestazione di Messias e di Malinovskyi, alla miglior partita da quando sono qui. Mi rende felice“.

Quanto è importante questa porta inviolata dopo una serie di partite dove prendevate gol? Sono arrivate ottime risposte da parte di tutto il reparto arretrato e anche da Bijlow quando è stato chiamato in causa…

Siamo stati attenti. É quasi paradossale, più che duelli e fisico devi stare proprio attento. La partita di oggi era attenzione. La palla con Djuric non la prendi. Devi marcare la seconda palla e la spizzata, devi stare sempre concentrato. Alla prima distrazione ti fanno gol, magari non Djuric di testa ma gli altri che arrivano. Sono stati attentissimi, anche il portiere ha fatto bene. Con la Lazio fino al rigore non avevamo concesso nemmeno un tiro in porta, sono contento anche di quella prestazione difensiva. Eravamo stati molto attenti anche lì. Con il Napoli abbiamo sofferto la loro qualità, ma potevamo fare meglio. Oggi abbiamo fatto un gran lavoro e l’abbiamo fatto anche con gli attaccanti, come prima pressione a Luperto, Baschirotto e Terracciano“.

Oggi si è visto perché tu e la società avete scelto di cambiare portiere. Bijlow ha fatto delle ottime parate, ma tra le motivazioni c’è anche la sua capacità di usare i piedi…

Secondo me è un portiere completo, ha giocato poco per infortuni. Ha caratteristiche che ricerca ogni allenatore. Tra i pali è bravo, esce spesso e con i piedi gioca molto bene. Ci tengo a dire che a Leali avevo chiesto io di giocare meno con i piedi, ero appena arrivato e non era la sua miglior caratteristica. Adesso che ci stiamo allenando allenando tutti sul costruire dal basso, anche lui sta giocando molto bene con i piedi in allenamento. Bijlow ha fatto una buona partita, è un buon portiere. Fa ripartire l’azione, farlo con squadre che ti mettono sotto e con più campo alle spalle potrà essere una soluzione. Sono contento, ha parato e ha gestito la palla con i piedi. Anche i giocatori devono essere più predisposti a girare la palla in modo veloce, altrimenti il portiere da solo non basta“.

Cosa ha visto di positivo da parte della sua squadra e cosa, invece, l’ha sorpresa?

Di positivo c’è la tenuta della squadra, abbiamo avuto un quarto d’ora di difficoltà tra calci d’angolo e falli laterali lunghi in cui io ero spaventatissimo, so quanto erano pericolosi. Poi abbiamo tenuto la partita in mano, abbiamo rischiato poco e niente. Io sono soddisfatto di quello, la partita l’avevamo preparata così immaginando di poter fare gol in una di quelle tre o quattro occasioni che abbiamo avuto“.


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