La ventiquattresima giornata di campionato ha tenuto campo solamente per gli ennesimi svarioni degli arbitri e del VAR. Neanche San Brizio di Tours, considerato il patrono dei giudici, dei magistrati, non degli arbitri ma entreranno anche loro in quel contesto, una figura invocata per l’equità del giudizio, che ormai è sparita nel campionato italiano di Serie A.
Continuando a sentire i saccenti del calcio italiano che continuano a parlare di Regolamento sui falli di mano e gli step on foot, mi sono informato per capire se ero rimasto indietro, mi sono procurato l’ultimo Regolamento del gioco del calcio uscito nel 2024 e, leggendo varie volte il Protocollo Var, non ho trovato nulla che parli di quegli episodi che stanno avvelenando il campionato italiano. È solo una decisione degli arbitri non in campo, indolenti a confermare decisioni viste sul campo davanti ai fermi immagine della TV e dei VMO, in particolare quelli usciti con il fischietto in bocca per motivi tecnici, promossi davanti al Var.
De Rossi ha dato l’assist al calcio italiano dopo le due nefandezze con Lazio e Napoli, riconosciute anche dall’AIA e i suoi dirigenti, che costano punti salvezza, subito sostenuto da Gasperini. Le critiche non le hanno accettate con benevolenza al Sud perché la prossima di campionato giocherà con il Napoli.
Chiaro il Gasp: “Fregare rigori, simulare falli, panchine con quasi 30 persone”. Non servono più allo spettacolo più bello del mondo, diventato ormai una sceneggiata alla Merola.
L’ultima è del giovane Vergara del Napoli: dopo la decisione di aver procurato il rigore salvezza a Conte ha gridato, alzatosi dopo aver rotolato per terra per il colpo non subito: “che gioia”.
De Rossi e Gasperini chiamano i colleghi alla rivoluzione: FIGC, Lega Calcio muti. Qualcuno deve salvare le ultime 14 giornate di campionato e non saranno gli arbitri e i VMO.
L’Inter vola in classifica, è la più forte; il Milan insegue con una gara da recuperare, Napoli e Juventus si illudono. Gasperini raggiunge la Signora in classifica al quarto posto.
Conte parteciperà alla Champions se recupererà i pezzi da 90 in infermeria. Spalletti, non avendo centravanti, se si ricorderà quando nel 2005 alla Roma, non avendo centravanti, al Ferraris fece scomparire tutti gli attaccanti di ruolo facendo giocare tutti i centrocampisti, la prima volta di Totti falso nove, vincendo a seguire undici gare di fila.
In fondo non possono più fare passi falsi Cremonese e Genoa, prossimi avversari a quota 23 punti, cinque punti in più dalla zona rossa. Quasi spacciati Pisa e Verona; la Fiorentina insegue ma ha perso punti in 22 gare nei minuti finali, un motivo ci sarà. Nel Salento a Lecce confidano non solo nei prossimi risultati, anche nell’ultima gara di campionato quando giocheranno con il Genoa.
Hellas Verona-Pisa 0 a 0. venerdì nero in tutto per tutto per Hellas e Pisa. Risultato che non serve ad uscire in coppia dalle ultime due posizioni della classifica. Zero la scossa per il cambio di allenatore da parte di entrambe le squadre. Ai punti poteva spuntarla il Verona per un gol clamoroso mancato da Orban e un palo su calcio di punizione.
Fiorentina-Torino 2 a 2. La beffa per la Fiorentina arriva nel recupero dopo aver ribaltato il risultato in 6 minuti. Un colpo di testa di Maripam batte De Gea e complica la salvezza viola. La Fiorentina ha fatto la partita grazie al suo centrocampo di qualità ma ha perso consistenza fisica nel finale e il Toro non si è fatto pregare per incornare. Gigliati usciti con i fischi si consolano con il ritorno al gol di Keane e tremano per l’infortunio ad Albert.
Bologna-Parma 0 a 1. Il Parma espugna il Dall’Ara in zona Cesarini e Bologna in caduta libera dopo 4 sconfitte consecutive, allarme per il “guru” della tattica Italiano. Sotto le Due Torri la vittoria manca dai primi di dicembre. La squadra di Cuesta, in vantaggio numerico per 80’ di gioco, ha continuato a giocare con il freno a mano, accontentandosi del pareggio, ancor di più dopo il rosso a un bolognese. Invece vince con un solo tiro da 25’ di Ordonez e una grande parata del portiere Corvi in pieno recupero. Anche così arriva la salvezza. Per il Bologna ultimo posto nella parte sinistra della classifica.
Lecce-Udinese 2 a 1. Non è servita una band per fare il colpo al Lecce e battere sul gong finale le zebre dell’Est, ma un gol su punizione perfetta dello zambiano Banda. Soliti friulani dall’altare alla polvere da una partita all’altra che hanno permesso ai salentini di dominare la gara. L’errore di Runjaic e della fisicità della sua squadra, venti falli, accontentarsi dopo il pareggio dopo il botta e risposta gol. Meritata la vittoria dei pugliesi: ci hanno creduto fino alla fine, quartultimi a due punti dalla zona rosa e altri due da Cremonese e Genoa.
Sassuolo-Inter 0 a 5. L’Inter ha passeggiato al Mapei Stadium, se lo può permettere con Di Marco che sforna tre assist gol, Lautaro che segna a raffica e l’intelligenza di Chivu che ha sopperito all’assenza di Calhanoglu con una semplicità disarmante. Sono i più forti, sono i più sani, la società gestisce l’Europa e il campionato. Il Sassuolo si è illuso nei primi minuti di far strisciare il biscione, dopo che sono stati costretti a calare i calzoncini e rimanere nudi.
Juventus-Lazio 2 a 2. La Signora acchiappa la Lazio agli sgoccioli della gara, 96’ di gara, dopo aver tirato almeno 20 volte verso la porta laziale. Spalletti, con un centravanti di ruolo e vero, potrebbe dare fastidio all’Inter. Sabato c’è Inter Juventus, un derby d’Italia che vede favoriti i nerazzurri solamente per la forza del suo attacco. Probabilmente non è stato il Sarrismo a preoccupare la Juventus ma i due contropiedi con difesa mal piazzata. Sarri si era illuso di portare sotto il Cupolone una vittoria sporca e negli appunti avrà scritto come mai Kalulu era solo al 96’ di gioco dentro l’area di rigore per colpire di testa e beffare Provvedel.
Atalanta-Cremonese 2 a 1. Sono bastati 25’ di gioco alla Dea per aver ragione della Cremonese senza De Roon squalificato, Scamacca e De Ketelaere infortunati nel riscaldamento. Nicola, con i cerotti a centrocampo, ha buttato nella mischia Thorsby e Maleh. L’ex genoano, il solito battagliero avanti e indietro a recuperare palloni con i colpi di testa, il migliore in campo confrontandosi con il migliore della Dea, Ederson. Morten 2, il genoano, ha sbagliato un gol di testa ad inizio ripresa ma al 94’ ha riaperto la gara dopo un palleggio in piena area avversaria e in mezza rovesciata ha battuto Carnesecchi. Palladino ha avuto i brividi negli ultimi tre minuti di partita con Nicola che non molla mai.
Roma-Cagliari 2 a 0. tre punti per Gasperini per acchiappare la Signora al quarto posto in classifica. I giallorossi hanno dominato nel primo tempo, nel secondo tempo la musica non è cambiata. Gasperini ritrova il centravanti Malen non solo per la doppietta realizzata che ha fatto esultare Totti in tribuna. Adesso fino alla metà di marzo può respirare, non dovendo partecipare rispetto alle altre impegnate in Europa a giocarsi i play off nelle tre competizioni. Il Cagliari ha giocato poco dopo tre vittorie consecutive, ha pensato solo a chiudersi e prendere poche reti.
Milan-Como sarà recuperata il 18 febbraio 2026.











