Finito il calciomercato di riparazione 2026, altro test non da poco contro il Napoli di Conte, liberatosi della Champions, con una settimana di lavoro Conte, senza altri impegni.
Il Vecchio Balordo dal calciomercato di riparazione dovrebbe aver acquisito qualità nel cuore del gioco con l’ingaggio del brasiliano-portoghese Amorim; in una settimana di allenamenti è difficile nel calcio fare la differenza, ma le caratteristiche decantate mancanti nel Genoa da tempo qualcosa di più potrebbero far vedere.
De Rossi probabilmente potrebbe trovarsi contro un altro Napoli. Conte ha confermato che non digerisce giocare Coppe e campionato, in questa settimana ha tentato di recuperare Rrahmani per blindare la difesa e altri infortunati.
Difficile capire fino a domani sera alle 18 se De Rossi continuerà con il gioco visto dal suo arrivo oppure qualcosa di diverso. Importante, da inizio gara, eludere il pressing e l’aggressività avversaria, calcolando che il primo tentativo di pressing i napoletani si posizionano nella trequarti difensiva con una strategia orientata sull’uomo.
Per averne ragione il Grifone dovrà puntare sulle qualità tecniche dei singoli, sul palleggio e possesso paziente, cercando sulla giocata in verticale le sponde dei centrocampisti. Pur manovrando per vie esterne, la band DDR dovrà creare un gioco consistente e pericoloso per quelle interne, giocando rasoterra viste le caratteristiche dei calciatori a disposizione.
Altra caratteristica del Napoli da mettere subito sotto controllo il gioco di McTominay, pronto a sfruttare il movimento degli attaccanti per fiondarsi negli spazi lasciati aperti dopo averli lanciati in profondità.
Il Genoa contro il Napoli dovrà essere molto intenso e fare dell’aggressione il punto di forza, con velocità nelle combinazioni di gioco sulla trequarti avversaria, anche non facendolo con perseveranza, anche se il ricorso ai lanci sarà limitato dalla cessione di Thorsby.
Il Genoa di De Rossi ha fatto vedere nelle gare precedenti che tutto succede al meglio quando il ritmo della gara è alto, aggredendo gli avversari in tutte le zolle del campo, arrivando al possesso pallone in maniera sporca, con pressing collettivo, recupero del pallone con le seconde palle.
Importante giocare una gara senza errori da parte di Vasquez e compagnia indietro e avanti, con ordine in campo, squadra corta per non lasciare spazi a tiri da fuori e inserimento da dietro degli avversari.
Altra partita contro Conte, De Rossi e il suo staff leggeranno bene, come già visto nelle ultime gare, la partita in anticipo prima di giocare, ma anche in corso di gara.
Cambierà il 3-5-2 DDR? Può darsi di no, giocando nel mezzo con Frendrup vertice basso, Amorim play nel mezzo a dettare i tempi della manovra e Ruslan vertice alto in una specie di rombo, considerato che l’ucraino ultimamente ha giocato bene nel cuore del gioco ma avanzato potrebbe fare male con i tiri da fuori.
Non è fantasia quello scritto sulla strategia che potrebbe adottare DDR, avendola vissuta da calciatore alla Roma e in Nazionale con Lippi, vincendo un Mondiale.
DDR già dal riscaldamento farà capire: “È una partita da Grifoni”, pronti ad essere Leoni con forza e saggezza. Il popolo genoano vi accompagnerà per 100′ di gioco.
Il Napoli ha battuto la Fiorentina nell’ultimo turno di campionato, scrollandosi di dosso l’eliminazione dalla Champions e le scorie fisiche che accompagnano gli azzurri da tempo, creando polemiche sotto il Vesuvio per infermeria piena e perché Conte non riesce a prendere le contromisure per giocare Campionato e Coppe europee; a tutto si aggiunge l’infortunio del capitano Di Lorenzo, fortunatamente non lesione al crociato.
Conte si è arrabbiato, chiamando in causa anche l’Associazione calciatori per le troppe gare giocate in pochi giorni, costringendo molti calciatori azzurri a fare straordinari e incorrere in infortuni muscolari. Probabilmente con tutta la rosa a disposizione e senza il blocco del mercato invernale non l’avrebbe fatto.
La Fiorentina non è il Chelsea e non ha approfittato del calo di energie dei partenopei, non sfruttando le poche occasioni per pareggiare.
Conte contro la viola ha optato per marcature a uomo in ogni zona del campo, chiamato pressing a tutto campo.
Contro una Fiorentina schierata con il 4-3-3, Conte ha optato con un 5-3-2, con Elmas marcando a uomo Fagioli, il play avversario.
Nel giocare uomo contro uomo tra le due squadre, ciuccio con due play, Lobotka e McTominay, la differenza doveva essere fatta dai calciatori; uno di questi è stato Hojlund, tanto lavoro da centravanti pivot costruendo il gioco per permettere ai compagni di attaccare l’area avversaria, che hanno inciso sulle conclusioni a rete.
In questa stagione, complici anche le tante assenze, la strategia di Conte ebbe poco successo, ripetendo spesso gli stessi meccanismi che gli allenatori avversari hanno studiato bene nel preparare le contromisure.
Mercoledì hanno giocato un’amichevole con il Giugliano per tastare i progressi di Lukaku, le qualità dell’ultimo arrivato Alisson Santos, brasiliano nato a Bahia, arrivato dallo Sporting Lisbona, ala sinistra, e Giovane arrivato dal Verona per sostituire Neres, entrambi sulle corsie laterali.
Contro il Genoa Rrahmani in difesa, Milinkovic-Savic in porta, Mazzocchi; per Politano qualche cautela in più. Il modulo usato ultimamente è il 3-5-2 con la nuova scoperta Vergara, 2003, trequartista arrivato dal prestito alla Reggiana, a supporto di Hojlund.
Arbitra Massa di Imperia, 1981, internazionale dal 2013, laureato in giurisprudenza, bancario, 234 gare in Serie A di cui 10 in stagione. Impegnato in una gara di Europa League e 6 di Champions.
Nelle 10 gare del 2025-2026 ha già diretto il Grifone in Genoa-Lecce, 2 gare per i partenopei vittoriosi in casa della Roma e della Lazio.
Con il Genoa i precedenti: 4 vittorie, 8 pareggi, 4 sconfitte. Con il Napoli 30 gare, 20 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte.
1° ass. Meli (Parma), 2° Alassio (Imperia), 4° Manganiello (Pinerolo), VAR Di Bello (Brindisi), AVAR Fabbri (Ravenna).
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