I rossoblù di mister Moretti ospitano al campo sportivo di Begato l’Atalanta capolista in quella che sarà la prima partita del loro 2026, dopo il rinvio per neve della sfida in programma la scorsa settimana in casa del Bologna.
Nelle ultime due partite del 2025 il Genoa aveva ottenuto una vittoria in trasferta sul campo del Sassuolo e un pareggio casalingo contro l’Inter. Al momento la classifica recita un sesto posto a quota 28 punti, ma i grifoncini hanno due partite in meno rispetto a Roma e Napoli e una rispetto ad Atalanta, Cesena ed Inter, tutte squadre davanti in classifica.
FORMAZIONI UFFICIALI
GENOA (4-3-3): Bergamino; Calabrese, Salvano, Fazio, Toscano; Mariotti, Parodi, Giangreco; Traversa, Pellegrini, Bellone. A disposizione: Castellano, Specker, Barbieri, Ganduglia, Calitoiu, Lukas, Dobrescu, Tesoro, Delgado. Allenatore: Federico Moretti.
ATALANTA (3-5-2): Villa; Modenesi, Orlacchio, Nova; Berrima, Hodiamont, Araboni, Rinaldi, Franchini; Fugazzola, Ciappini. A disposizione: Rota, Regonesi, Tareiev, Mingardi, Ciaristi, Zanatta, Amalfitano, Kolakovic. Allenatore: Tiziano Polenghi.
CRONACA
Il primo tempo a Begato è divertente e ricco di emozioni. Dopo un primo quarto d’ora all’insegna dell’equilibrio, l’azione persona di Bellone segna la prima svolta del match, con l’attaccante che viene atterrato fallosamente in area di rigore e conquista la massima punizione. Dal dischetto si presenta lo stesso numero nove, che batte Villa e sigla il vantaggio rossoblù.
Il Genoa sembra prendere fiducia e va vicino al raddoppio con la conclusione di Traversa, ma al primo tentativo l’Atalanta pareggia grazie al tap-in di Fugazzola che è il più rapido di tutti a raccogliere la respinta di Bergamino e fa 1-1.
La squadra di mister Moretti non si scompone e continua ad attaccare: prima Toscano recupera alto e impegna il portiere ospite, poi Traversa calcia con il mancino dal limite dell’area e manda il pallone alle spalle di Villa, siglando il vantaggio e mandando le squadre al riposo sul risultato di 2-1.
La ripresa inizia con grandi proteste da parte del Genoa. Pellegrini vince un rimpallo in area, supera Villa e sembra regalare il tris al Grifone. Sul pallone si avventa Modonesi che lo respinge quando questo sembrava aver abbondantemente superato la linea di porta. Non è dello stesso avviso la terna arbitrale che fa proseguire tra le proteste di spettatori e giocatori.
La formazione genoana continua a spingere e ha un’enorme occasione con Pellegrini, che raccoglie la respinta di Villa sulla conclusione di Bellone e da due passi manda alto. Ci provano poi Parodi e Traversa con due conclusioni da fuori, ma in entrambe le occasioni la sfera lambisce soltanto il palo sinistro della porta bergamasca.
I rossoblù sembrano essere in controllo della gara, ma a quindici minuti dalla fine subiscono la rete di Rinaldi che salta un po’ indisturbato in area di rigore e ristabilisce la parità. La squadra di Moretti si affaccia in avanti cercando la rete del terzo vantaggio, ma viene nuovamente beffata a pochi minuti dal novantesimo quando Franchini gestisce alla grande un pallone al limite, calcia con il destro e trova una splendida traiettoria che si infila sotto al “sette” ribaltando completamente il match.
La partita non è finita e nel recupero succede di tutto: Fazio trova la rete del pareggio al 92’ con un grande inserimento a fari spenti, ma gli ospiti due minuti più tardi ripartono in contropiede e trovano il definitivo 4-3 con il neoentrato Kolakovic che regala tre punti importantissimi ai suoi. Davvero una beffa enorme per la formazione di mister Moretti, che ha dominato per tre quarti di gara e si è vista annullare un gol molto dubbio ad inizio ripresa.
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