Morten Frendrup, centrocampista del Genoa arrivato dal Brøndby ormai poco più di un anno fa, si è raccontato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, iniziando dal suo approccio con il calcio: “Fare il calciatore era l’unica strada possibile, non ho mai considerato nient’altro. Per me la partita è una battaglia, ascolto tanto e punto in alto”. Il discorso si è poi spostato sul suo esordio in Serie A contro l’Atalanta, su quello in Champions e sulla sfida giocata in Europa League contro il Rangers allenato da Steven Gerrard, il suo idolo fin da bambino.

Non manca un commento sulla città di Genova, con un posto in particolare che è già entrato nel cuore del centrocampista danese: “Sono innamorato di Boccadasse. Ci vado spesso nei giorni liberi. Vivo qui con la mia ragazza, i miei genitori vengono spesso a trovarmi. La città è fantastica, si vive bene e i tifosi sono unici. Si meritano grandi palcoscenici, come la Serie A e l’Europa“. Proprio quella Serie A che il calciatore classe 2001 vuole conquistare insieme ai suoi compagni: “Siamo un gruppo allegro, si ride tanto. Posso imparare da tutti, da Criscito a Badelj, hanno quattordici anni in più di me, mi insegnano molto. Ascoltarli quando parlano ti arricchisce. Il mio migliore amico è Gudmundsson, giochiamo sempre a freccette dopo l’allenamento. Vinco sempre io“.

Infine, soprattutto vista la sua giovane età, non può mancare un pensiero al futuro, sempre a tinte rossoblu: “Voglio tornare in Serie A con il Genoa, poi in futuro chissà. Magari tornare a giocare in Europa. Farlo con la maglia rossoblù sarebbe un sogno“.


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