Mentre la Svizzera trionfava a Lucerna per 4-0 sulla Bulgaria, accrescendo la propria differenza reti, l’Italia del ct Roberto Mancini non trovava la via del gol e neppure della vittoria a Belfast contro una Irlanda del Nord che si conferma, ancora una volta, squadra dalla vocazione prettamente difensiva e fisica, capace di mantenere inviolata la propria porta per la quarta gara di fila in casa e per la quarta volta non perdere, in casa, contro l’Italia. Troppo remissiva e impaurita, dal canto suo, la nazionale azzurra, che pur tra molte assenze non riesce quasi mai a impensierire la retroguardia nordirlandese.

Il pareggio a reti bianche maturato a Belfast condanna l’Italia a dover passare dalla trafila dei playoff per cercare di strappare uno dei tre pass rimanenti per la Nations League chiudendo a 16 punti un girone non certo irresistibile, dove pesano tanto l’errore dal dischetto di Jorginho contro la Svizzera quanto il pareggio con la Bulgaria.

Adesso l’attenzione si focalizza, ancora una volta, sui playoff. Il 26 novembre prossimo gli Azzurri conosceranno le quattro formazioni che avrà nel proprio percorso: una la affronterà in semifinale, mentre dalle altre due uscirà la possibile avversaria in finale. Le semifinali si giocheranno il 25-26 marzo in gara secca. L’eventuale finale il 28-29 marzo.

La Nazionale azzurra, che sarà testa di serie, giocherà la semifinale in casa. Al momento le qualificate ai playoff sono: Austria, Galles, Italia, Macedonia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, Scozia.

“Facciamo fatica a fare gol, nonostante abbiamo sempre il gioco in mano – spiega il ct Mancini nel dopogara – Queste sono gare da sbloccar subito per giocare più tranquilli. Il gruppo doveva essere chiuso prima di questa partita. Dobbiamo ritrovare quello che ci ha contraddistinto fino a oggi. Ora massima concentrazione fino a marzo: al Mondiale ci andremo da lì. Il grande rammarico con la Bulgaria? Partita che avremmo dovuto vincere, ma era la prima dopo due gare di campionato a settembre. Sono totalmente fiducioso che ci andremo a marzo, e chissà: magari lo vinceremo anche”.