L’ottava giornata di campionato con dei flash, domani sera nuovamente in campo. Ben 97 calciatori mancanti nell’ottavo turno di campionato per infortuni. La FIGC, Lega Calcio, Associazione Calciatori fanno le tre scimmiette, programmando il turno infrasettimanale in concomitanza con le coppe europee.
La Lazio di Gattuso non molla e continua la corsa con l’Inter al primo posto. Risalgono Milan e Como, meraviglia il Frosinone davanti alla Juventus, Napoli ultimo nella parte sinistra della classifica. In fondo respira il Genoa, galleggiano sul Venezia, ultimo con tre punti, Udinese, Parma e Fiorentina, con 4 punti.
L’ottava giornata conferma che il VAR è sparito. Il calcio italiano si sta mettendo su una brutta china per la scelta di Orsato, che non ama il VAR, tutto non messo in discussione da FIGC, Lega Calcio Serie A e dai designatori europei e internazionali come Rosetti e Collina.
Orsato non si è reso conto, dopo 8 giornate di campionato, di avere a disposizione solo 10 arbitri nelle condizioni di dirigere senza VAR. Gli evidenti errori arbitrali non fanno più parte del protocollo VAR.
I manifesti errori arbitrali di Marinelli, con Dionisi al VAR, ma soprattutto di Mariani, il mondiale, non coadiuvato da Fabbri al VAR e dall’assistente Alassio a cinque metri dall’azione, dovranno far pensare a Orsato che la misura è colma e che quello che succede nel campionato italiano non succede in nessuna partita di Coppa e negli altri campionati europei, dove la regola su falli e scorrettezze viene applicata e le simulazioni alla “Merola”, come quella di Napoli, punite.
Torino-Monza 3-2. Il Torino scala la classifica al terzo successo consecutivo. Il Monza si ferma, non giocando male dopo la vittoria del turno precedente con il Cagliari. Il Toro approfitta del calendario favorevole.
Cagliari-Bologna 0-2. Cagliari alla terza sconfitta consecutiva. Pisacane ha perso la quadra del difendersi e offendere, con solo gol per vittoria nelle tre gare consecutive; in avanti, se non realizza Maldini, è buio. Palladino trova la seconda vittoria in trasferta e cerca la quadra definitiva per uscire dalla zona della parte destra della classifica.
Como-Sassuolo 2-0. Ripresa con corsa del trattore lariano, che centra la terza vittoria consecutiva con in campo le seconde linee, ma con lo stesso gioco. Il greco Douvikas in gol per la quarta volta consecutiva. Per il Sassuolo di Aquilani, quarta sconfitta stagionale.
Napoli-Roma 3-3. Show in campo da parte delle due squadre, finale incandescente. Allegri sempre in vantaggio, fregato al 44’ del secondo tempo da un suo difensore che simula invece di marcare l’avversario. Solito show di Allegri, che si lamenta e viene espulso con tanto di lancio di giacca. Gasperini, con la squadra in mano, non molla grazie alla condizione fisica e alle giocate di Soulé, che non fa rimpiangere Dybala.
Lazio-Parma 2-1. Vince Gattuso con il brivido, in testa alla classifica per una notte, per la gioia di 11.000 laziali tornati sugli spalti. Gilardino perde la terza consecutiva pur creando azioni da gol, confermando la crisi, in particolare della […], che arriva solo al 95’ di gioco con il giovane Lontani.
Inter-Fiorentina 2-1. L’Inter ribalta il risultato all’ultimo minuto di recupero e mette nei guai la Fiorentina, che ha fatto strisciare il Biscione, che ha patito entrare nel blocco basso toscano. Un rigore evidente non concesso ha fatto arrabbiare Chivu.
Atalanta-Frosinone 4-4. Al circo di gol di Bergamo, a fare la bella figura è stato il Frosinone, che conferma che la classifica non è una chimera. Sarri fischiato da tutti gli orobici presenti. Alvini farà fischiare tante altre squadre in casa e fuori casa, continuando a giocare con le stesse modalità.
Lecce-Juventus 0-2. Dopo un mese torna alla vittoria la Juventus, dopo un primo tempo nel quale a fare la gara sono stati due centrocampisti e non le due punte schierate. Un Lecce propositivo nel secondo tempo ha messo a nudo i difetti della Signora, non riuscendo a concretizzare il gol.
Udinese-Milan 0-2. Udinese in crisi nera, Runjaic a rischio esonero dopo 6 sconfitte, e il Diavolo ne approfitta con Modric in regia e Pulisic tornato non solo in gol.
Genoa-Venezia 1-0. Tre punti di platino per il Vecchio Balordo, che esce dalla mischia in fondo alla classifica. Il Genoa baciato dalla sorte nel secondo tempo è un’altra notizia. Importante era vincere, mettendo a dura prova il cuore dei 30.000 del Ferraris.









