Ah, finalmente è iniziato il campionato. Era ora. Come dite, è già iniziato da tre settimane? Sulla carta quello vero inizierà solo dopo la sosta per la Nazionale tra due settimane, quando finalmente conosceremo non solo le rose definitive, ma soprattutto la forma che prenderanno sul terreno di gioco; il Genoa dovrà essere in primis in questa classifica della parte destra, senza dimenticarsi delle tre gare da giocare prima della sosta.
La Samarcanda girevole dal giugno scorso è finita. È stata un’estate per DDR piena di ritardi nelle uscite e nelle entrate. E tutto quello previsto con il Direttore sportivo, parlando con massima trasparenza, è stato ritardato, non per colpa loro, in attesa di una uscita importante, compreso il recupero degli infortunati di lunga data e ancora attesi.
Il mercato a DDR gli ha consegnato quello che voleva? Difficile capirlo anche per un Mister che non sembra nascondersi dietro un palo quando parla. È arrivato nell’ultimo giorno di mercato Drame, terzino dell’Hull City, una operazione per fare una buona plusvalenza sulla vendita di Norton-Cuffy, da giudicare non alla prima gara. Per le spese di ingaggio e le uscite bisogna aspettare il prossimo bilancio, comprese le plusvalenze che arrivano dal settore giovanile con Masini, Ekhator, Anahor e Scaglione che potrebbero avvicinarsi ai 25 milioni.
Sono sopraggiunti El Shaarawy ed Ehizibue un giorno dopo la fine del calciomercato da svincolati. Il Faraone si spera possa essere la carta vincente, ma non potrà portare la croce solamente lui. De Rossi e lo staff lo scorso campionato hanno rimesso a camminare sui piedi una squadra persa con la testa fra le nuvole, in tentativi tattici nelle due fasi di gioco. Adesso il vino è nuovo, nelle vigne dicono buono, tocca a De Rossi e lo staff metterlo in otri nuovi, con la strategia tattica confacente alle loro caratteristiche.
Contro il Como è andato con il 4-4-2 più scolastico: due giocatori per zona, sia al centro che ai lati, la copertura del campo dai riferimenti più semplici, sia nella costruzione che nei ripiegamenti. Tutto è saltato quando sono diventati scoperti per la mossa di Fabregas sulle corsie laterali.
L’idea di DDR era buona, improntata a una maggiore aggressività, altre più sornione, cercando di trasmettere una sensazione di inattaccabilità all’avversario, per poi sfruttare, imbastire azioni offensive sufficienti, la foto del gol di Frendrup, Baldanzi, Colombo, Osmajic. Peccato che sia durato poco, in particolare dopo la seconda rete lariana.
Qualcosa in più alla ripresa del campionato al 10 ottobre dovranno mettere in campo De Rossi e lo staff, cambiando tattica, sostenendo la qualità e esigendo meno da parte del talento di abbinare la corsa e la forza, anche se il calcio si è evoluto da gioco a sport, ma la differenza viene fatta sempre dalla qualità.
Strano il calciomercato del Genoa negli ultimi giorni, in particolare in entrata. Ha dato l’impressione, con i nomi circolati, di non appartenere al metodo di lavoro del direttore e del suo scouting alla ricerca di opportunità e non di algoritmi e di dare ingaggi per lungo tempo.
Gli ultimi calciatori, eccetto l’inglese per sostituire Norton-Cuffy, sono sembrati opera di qualche agenzia di procuratori e scout che lavora per più squadre, interessante da vedere quante prime scelte hanno offerto al Genoa prima di dare i nomi alla stampa vetrinista.
Adesso il pallone passerà a DDR e il suo staff, amalgamare tutto tatticamente per essere pronti alla ripresa, dopo l’anomala sosta lunga per la Nazionale dopo 5 giornate di campionato, utilizzando la qualità con la sua strategia favorita; non è mai stato nelle sue caratteristiche il “muso corto”. Champagne per il Vecchio amato Balordo, domani compie 133 anni!
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