Genoa-Como alla terza di campionato come lo scorso anno a campi invertiti. Il Grifone di Vieira faceva visita al Como di Fabregas con un punto in classifica, frutto del pareggio casalingo alla prima con il Lecce e sconfitta con la Juventus, calciomercato finito da 15 giorni per la sosta della Nazionale.

Tutti a fasciarsi la testa in anticipo, invece il Vecchio Balordo impattò 1 a 1 con il primo gol quasi allo scadere della gara di Ekuban.

DDR, senza atteggiamenti di disperazione, avrà fatto una valutazione obiettiva su quello successo all’Olimpico di Roma contro la Lazio, confrontandosi con tutta la rosa, prendendosi le sue responsabilità, per capire e discutere per come si è svolto il gioco e non sia riuscito tutto quello preparato la settimana che ha preceduto l’incontro.

La piena convinzione da parte di tutti degli errori commessi, tecnici e tattici, dovrebbe essere la scintilla per la giusta scossa di domani sera.

Anche De Rossi, al ritorno contro i comaschi, pur perdendo per soliti errori, fece una buona prestazione con principi giusti: guai a pressare i lariani ad uomo nelle ripartenze, una trappola che ha fregato gli avversari, pronti per giocare il pallone tra le linee.

Il Como, se non riesce a controllare il possesso, non ha successo; rubare il pallone alto con le spalle alla loro porta, i lariani vanno in difficoltà, particolare visto anche nella gara contro l’Udinese. Il Genoa, dentro il Tempio, potrebbe riuscire a non farli ragionare e palleggiare.

Genoa importante per sbloccarsi con il primo gol della stagione. Sarà una gara in sofferenza, importante disincagliare la prestazione contro la Lazio, per far esplodere il Tempio stracolmo.

Come sempre Buoncalcioatutti non fa analisi sul calciomercato appena finito,

importante è giocare. L’analisi sarà fatta a pallone fermo. Un benvenuto al Faraone.

La strategia tattica durante la gara, la formazione un’ora prima su Buoncalcioatutti.

Arriva al Ferraris il Como di Fabregas, che ha incartato il Napoli di Allegri domenica scorsa al Maradona, qualcosa non difficile dopo aver visto il Ciuccio al Ferraris.

Un’ora di spettacolo dei lariani al Maradona, ma dopo finite le energie hanno dovuto difendersi dalla beffa, risultato in porto grazie ai cambi di Fabregas e parate del portiere.

La differenza tra Napoli e Como, oltre il palleggio e le ripartenze di Baturina e compagnia, accompagnate nell’abilità di sfruttare le non tante occasioni da gol. Dopo Napoli Fabregas non si nasconde, punta in alto, per lui lo scudetto non è un tabù?

Tutto alla seconda di campionato, dimenticandosi del crollo finale dello scorso campionato, con in più la Champions, non può avere certezze.

Tutto confermato dalle parole della proprietà indonesiana, che non vogliono fermare l’entusiasmo, riportando i piedi ben piantati al confine della realtà.

È il Como con nuovi acquisti esteri, ma anche di italiani giovani, per fare l’elenco dei 25 da consegnare in FIGC.

La squadra più spagnola del campionato gioca con il 4 2 3 1 in fase di possesso, 3 2 5 in fase di non possesso. Gioca con tre trequartisti alle spalle della prima punta, al centravanti greco ha aggiunto Kean dalla Fiorentina, tutto per liberare Nico Paz, cercando sempre l’ampiezza; addirittura Fabregas ha fatto ingrandire il Senigallia, portandolo da 65 metri a 68, per sfruttare la pressione con gli esterni.

Per Fabregas tenere il pallone con il palleggio non è difendersi, sempre alla ricerca di passaggi precisi con triangoli dappertutto in ampiezza. Per Fabregas interessa che il pallone corra più dei giocatori.

Arrivati dal calciomercato Yan Couto, difensore in prestito dal Borussia Dortmund; dal Villarreal, in prestito, Kambawala, difensore centrale dal Villarreal; Chalobah, difensore centrale dal Chelsea; il terzino sinistro Kaiki dal Cruzeiro; Milla, centrocampista dal Getafe. Liberali dal Catanzaro, trequartista; Ricci, mediano dal Milan.

Formazione: Butez, Couto, Ramon, Chalobah, Valle in difesa, Da Cunha, Milla davanti alla difesa, Diao, Paz, Baturina alle spalle di Douvikas.

Arbitro Guida di Torre Annunziata, 1981, nativo di Pompei, arbitro in Serie A dal gennaio 2010, dal 2014 internazionale, consulente commerciale. 226 gare dirette in Serie A. Lo scorso anno Genoa-Fiorentina 2 a 2, Genoa-Torino 3 a 0, il Como ha perso in casa dal Milan 3 a 1. Con il Grifone 9 vittorie, 5 pareggi, 7 sconfitte. Con i Lariani 1 vittoria ed una sconfitta.

1° ass. Perotti (Campobasso), 2° Berti (Prato), 4° Crezzini, Siena. VAR Aureliano, Bologna; AVAR Paganessi, Brescia.