Elogio del furto, vinto da napoletani in campo, rubando senza rimorsi, non per colpa loro, dopo aver ascoltato le parole di Allegri in conferenza stampa dopo la gara: “Non commento gli episodi arbitrali: io non ho mai commentato, credo da vent’anni. Giudicare dopo è troppo facile”. Dopo aver consultato gli strumenti in panchina e nello spogliatoio sarebbe stato facile.
Non penso che abbia goduto Allegri dopo la lezione di strategia tattica da parte di De Rossi. È una teoria generale, ma con l’arbitro Di Bello non c’è l’estetica del furto o della malafede, ma quella dell’incompetenza, sempre premiato come VMO al Mondiale americano.
Di Bello non è Arsenio Lupin, Diabolik, che sono ladri di costituzione, ma non è neanche Robin Hood, che qualche volta sbaglia a favore delle medie e piccole squadre.
Orsato, il nuovo designatore della Serie A e Serie B, era seduto al centro della Tribuna stampa, senza nascondersi come sempre hanno fatto gli altri, un esordio amaro, tanto che a fine gara, a precisa domanda di Schiappapietra del Secolo XIX, che chiedeva spiegazioni sull’episodio, “allargava le braccia, dicendo: perché, cosa è successo”. Poteva evitare dicendo che non aveva nessun monitor e televisione davanti, l’unico tra i trentamila.
Non c’è nessuna premeditazione da parte di Orsato, ma la designazione di Di Bello, chiesta all’IA, non sarebbe stata consigliata, non perché il Genoa era stato sempre sfortunato, anche per colpa di altri errori, con 10 sconfitte, undici con quella di ieri, su 17 gare, e il Napoli, su 9 trasferte dirette dal brindisino, aveva avuto il 77,78% di risultati positivi, con alcune vittorie che avevano fatto discutere.
Anche la designazione di Meraviglia di Pistoia al VAR lascia perplessi, perché non ha chiamato davanti alla TV Di Bello; dopo avrebbe deciso solamente lui e non ci sarebbe stata la corresponsabilità del VAR. Meraviglia, uscito dai ranghi arbitrali per motivi tecnici, passato subito da Rocchi e i toscani al VAR, dopo aver diretto in Serie A 3 gare in tre anni.
Blazquez si è fatto le sue ragioni accompagnando il direttore di gara da dentro il campo fino negli spogliatoi. Il Direttore sportivo Lopez: “Tutta l’Italia ha visto ciò che è successo”. DDR: “Fallo chiaro sul primo gol”.
La partita. Partita da Grifoni. Ottima serata di musica metal alla DDR, suonata da tutta la band contro i tenori di Allegri. Un buon Genoa ha messo sotto per 65’, fatto penare il Ciuccio. DDR, invece, ha fatto angosciare tatticamente Allegri, che non è mai riuscito a trovare il bandolo della matassa, oscurando il centrocampo azzurro e bloccando le corsie laterali. Le cronache oggi scriveranno: merito di Allegri, ha indovinato i cambi: non è vero. Hanno fatto solamente gol su errore arbitrale e su contropiede, anche dopo l’uscita di Vazquez, stralunato dal fallo subito.
Napoli in difficoltà se non recupera alla svelta i centrali di difesa. Il Vecchio Balordo non ha padroneggiato perché non è mai riuscito ad impensierire il portiere Meret, ma non ha mai neanche rinunciato alle sue prerogative tecnico-tattiche, ribattendo colpo su colpo al Ciuccio, sempre in vantaggio sulle seconde palle.
Siamo alla prima di campionato, Genoa, vedi Di Bello, non Napoli, e puoi muori non ci sta. La chiave della gara: Grifone compatto tra i reparti, in grado di recuperare palloni, aver tenuto sempre la squadra alta anche nelle difficoltà. Pressing a tutto campo che non ha mai permesso di verticalizzare a difensori e centrocampisti e trovare la profondità agli attaccanti azzurri; in 10 in fase di non possesso, in 8 in quella di possesso, peccato che la ricerca della profondità abbia faticato, arrivata solamente con una cavalcata di Messias e dell’ultimo arrivato Sow: il futuro che cerca DDR e vorrà vedere con tutta la rosa a disposizione.
Il Genoa dentro il Tempio ha l’identità tattica del Grifone, non ha soggezione di nessuno, 26.371 gli abbonati, ma il calciomercato in questi ultimi 9 giorni deve recidere alcune spine: il centravanti che dovrebbe essere in arrivo stasera e l’esterno delle ultime ore. Il Faraone sarebbe gradito da DDR e dalla tifoseria.









