Un mese di calciomercato estivo 2026 ufficiale: la campagna acquisti delle 20 squadre italiane è decollata solo per Como, Milan, Fiorentina e Roma, che hanno cercato di arrivare prima della Premier League con dei colpi importanti.

La fine del mese di luglio ha stuzzicato, dopo le preoccupazioni degli allenatori, altre squadre, in particolare la Juventus, il Sassuolo, il Venezia e il Monza. Muoversi, come sempre, nel calciomercato estivo è complicato: le formule di prestito con diritto di riscatto non allettano e la formula del prestito oneroso è più accettata, eccetto in Inghilterra, per motivi di bilancio.

Un calciomercato sempre in mano ai procuratori e alle agenzie. L’Agenzia è preoccupata, facendo denuncia alla FIGC e all’UEFA di personaggi non iscritti e senza patentino. La forza di qualche procuratore e agenzia: gestire lo scouting di più di una squadra alla ricerca di soggetti da ingaggiare per il campionato italiano.

Tutte le squadre stanno valutando cosa hanno tra le mura amiche, una fase di riflessione e valutazione anche alla luce del fatto che quelli che dovevano o potevano avere mercato non sono stati piazzati. Cercano ingaggi, più che acquisti, mirati per rinforzare la base dello scorso campionato.

Le squadre che non hanno atteso, dopo aver scoperto sulla carta calciatori quasi sconosciuti in Italia, hanno chiuso subito le trattative; il principe è Sartori del Bologna: prima che i nomi uscissero a galla ha portato sotto le Due Torri altri calciatori, sarà il campo il loro giudice. Un modus operandi simile a quello del Chief of Football Diego Lopez al Genoa. Come sempre, agli allenatori nei primi giorni di agosto, anche prima, viene il “mal di pancia”, legittimamente.

Tutti si lamentano del calciomercato troppo lungo, ma nessuno fa niente, compresa la loro associazione, elettrice di Malagò, per accorciarlo, permettendo ai tecnici e agli staff di preparare la stagione dalla prima giornata e non da metà settembre, dopo la sosta per le Nazionali.

Chi non ha peli sulla lingua viene subito tacciato di creare malumori. La verità, dopo due mesi di calciomercato, è difficile per le società rappresentarla tutta nuda affinché ognuno possa vestirla come gli pare.

Il Genoa fa parte del gruppo delle 16 squadre con i “lavori in corso”, non facili, con il calciomercato frenato dalle uscite e dal budget, dopo aver investito parecchio nei riscatti dei calciatori in rosa. Nessuno fa i conti al Vecchio Balordo rispetto al passato: poche le operazioni fatte a costo zero con Amorin, Colombo, Ostigard e Bijlow.

La squadra mercato del Genoa e il direttore sportivo sono stati bruciati su alcuni calciatori, anche se nessuno aveva capito se erano solo obiettivi propagandati dalla stampa vetrinista, anzi no, da personaggi “vetrinisti” che, qualsiasi cosa affermino, vengono subito copiati sui social con fonti interessate: procuratori e agenti.

De Rossi, dall’inizio della preparazione, ha lavorato sulla qualità da conservare durante la stagione. L’emergenza si spera di risolverla prima dell’inizio della stagione per non fare una partenza a handicap. Spera di vedere arrivare alla svelta il centrocampista in grado di poter garantire le due fasi di gioco: copertura per la linea difensiva, capacità di verticalizzare, pallone al piede e lancio lungo.

In buona maniera, con Amorim più tattico e ragionatore, occorre qualcuno di peso e di stazza, arrivando da dietro in grado di essere pericoloso in fase conclusiva da fuori area e, con i compagni, garantire i 6/7 gol mancanti nel tabellino delle reti realizzate dello scorso campionato da parte dei centrocampisti.

In casa: i nuovi Meichtry, di cui De Rossi e lo staff avranno capito le potenzialità nel cuore del gioco, e Doumbia, per adesso fuori dalla lista dei partenti, da aggiungere a Frendrup, Masini, Baldanzi, Touré e Messias.

Da Napoli continuano a parlare e scrivere di Cajuste, neanche portato in ritiro da Allegri. Per l’attaccante del Genoa si lavora. Ure, lo scozzese, probabilmente non era nella rosa dei preferiti quando alcune settimane fa era uscito il suo nome: difficile capire se sia un obiettivo. Lopez è in viaggio, top secret alla Sartori, per estrarre dal suo cilindro non il coniglio, ma uno dei due soggetti, centrocampista e attaccante, attesi da DDR.

Si continua a parlare di ingaggi di difensori, ma dovrebbe essere difficile, visto il materiale in rosa, a meno che non ci sia qualcuno in partenza. Difficile scovare il clone di Busquets, che faceva girare davanti alla difesa e nel cuore del gioco la qualità, non il peso fisico, del Barcellona. L’ultimo è Brayan Medina, con le stesse caratteristiche di Vázquez. La pazienza, anche in questo calciomercato, per i tifosi del Genoa è l’unica veste che il Grifone lascia ai suoi figli, che si sentono sempre nudi, fiduciosi vista la corsa agli abbonamenti.


Genoa | Svelata la seconda maglia per la stagione 2026/2027