Nel dopogara della sfida tra Genoa e Fiorentina (clicca QUI per leggere la cronaca) è intervenuto mister De Rossi ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni.
Vivendola accanto a voi, gli ultimi secondi mi hanno riportato alla partita della vita. Da oggi inizia un nuovo campionato?
“Vorrei poter dire così, ma contava anche prima. Gli altri hanno fatto punti. So che questa è una squadra buona, che farà punti. Cavalchiamo l’entusiasmo, ma il calcio è così. Oggi potevamo prendere il pareggio alla fine e non sarebbe stata una rapina, nonostante il buonissimo primo tempo. Altre partite in cui abbiamo perso o pareggiato non meritavamo così pochi punti. L’unica certezza che abbiamo è che ho dei giocatori seri, che tengono tantissimo a questa squadra e al loro lavoro. Se rimaniamo solidi e costanti, quando girerà sapremo raccoglierla. Spendo una menzione anche per la mia società, per Diego Lopez e Andres Blazquez. Quando ci sono le forche fuori e i carboni ardenti sotto, è lì che vedi se hai gli attributi per dimostrare pazienza e darla a chi ritieni la meriti. Sono contento anche per loro“.
A me ha impressionato il primo tempo. Non hai dato riferimenti e hai dato ordine in difesa. Nel secondo tempo, invece, vi siete abbassati un po’ troppo…
“Quando c’è questa tensione, a volte l’ansia ti porta ad abbassarti. Ho fatto un’analisi veloce dopo il primo gol nostro, quando ci siamo abbassati e ad aspettare la Fiorentina, era il contrario di come l’avevamo preparata. Dobbiamo levarci questa cosa, mantenendo il ritmo e la pressione avuta nel primo tempo. Non cambia niente, dobbiamo continuare a giocare al nostro modo. Poi capisco il momento. Si tratta di un periodo in cui i ragazzi tornano dalla Nazionale, con fusi orari completamente diversi. Penso sia difficile mantenere l’intensità del primo tempo per tutti i novanta minuti. Poi l’avversario è molto forte“.
Il vostro approccio è stato eccezionale. E nel finale c’è stato un bell’abbraccio con El Shaarawy. Cosa c’è in quell’abbraccio? Quanta frustrazione è stata scaricata?
“Frustrazione, tensione. Questo è un lavoro tosto per le pressioni che abbiamo intorno, dobbiamo farlo bene. A volte pensi di aver lavorato bene e raccoglie pochissimo. Poi lavori bene o male nella stessa maniera, con la stessa serietà e intensità – magari ho sbagliato qualche scelta in meno – e raccoglie una vittoria importantissima. Gli ultimi minuti sono stati ricchi di tensione, anche perché ogni volta che tocca la palla un giocatore della Fiorentina pensi possa far gol. Tanta tensione ed emozione. Ti accorgi quando i giocatori ti mollano e allentano un pochino. Ho piacere di venire al campo e faccio fatica a fare delle scelte“.
Serie A | Genoa-Fiorentina, si ritorna in campo dopo la sosta – LIVE DALLE 15







