L’Italia per l’ennesima volta ha rovinato una partita a Zidane, facendogli pareggiare la prima gara del nuovo CT dei Blues allo Stade de France. Un pareggio meritato di Donnarumma, protagonista assoluto, e compagni.
Primo tempo: gli Azzurri sono andati incontro ad una partita contro i francesi, in un test che sulla carta era difficilissimo, ma ha subito solamente il palleggio e nessuna parata di Donnarumma, e di alcune occasioni da gol sprecate dai ragazzi di Mancini in contropiede, portato da almeno 5 giocatori.
Nel secondo tempo, la Francia ha spinto con tutte le sue componenti, dalla difesa all’attacco, per aver ragione della squadra azzurra, operazione non riuscita per almeno cinque super parate di Donnarumma. Solamente un calcio di punizione diretto dal limite ha bucato la porta italiana.
L’errore di Zidane di continuare a giocare come se nulla fosse successo, sicuro di raddoppiare, invece una percussione di Bastoni da area ad area, portando via il pallone dai piedi di Daku, calciatore del Como, entrato direttamente da dentro l’area di rigore di Maignan, ha pareggiato l’incontro.
Incontro per i francesi con finale in salita per un cartellino rosso sventolato a un difensore e due ghiotte occasioni sono state mancate in mischia davanti a Maignan, portiere del Milan. Un punto per Mancini, che ha confermato di avere trovato la quadra probabilmente del futuro, con l’utilizzo dei giovani. L’ultimo, Vergara del Napoli, ha debuttato entrando subito nello spirito della partita.
L’Italia di Mancini ha giocato con carattere e determinazione. Non dire che è stata in difficoltà quando i francesi hanno dimostrato la qualità e il palleggio, i triangoli per tutte le zone del campo, sarebbe falso. Per adesso l’Italia è terza nella classifica del girone di Nations League. Lunedì affronteranno la Turchia a Bologna, squadra di Montella uscita con le ossa rotte contro il Belgio e ultima nel girone.
Un risultato positivo contro i turchi, nella sosta di novembre con transalpini e belgi, potrebbe portare Mancini direttamente alla fase successiva. Nelle due ultime gare giocate da parte di Mancini ci sono stati passi avanti, lancio di giovani Kayode e Vergara, in particolare potranno insidiare il posto ai reduci di Zenica.
Per trovare un pelo nell’uovo, Mancini dovrà trovare la soluzione di non far continuare a giocare due centravanti di ruolo, Esposito e Kean, che fanno fatica a non pestarsi i piedi nel 4-3-3 del tecnico. Contro la Francia altra partita con costrutto di Sebastiano Esposito e in difesa di Scalvini, che ha lasciato Mancini seduto in panchina, un ritrovato Fagioli.
Adesso il materiale c’è per Mancini e nell’Under 21 di Baldini, che lunedì sera si giocherà il primo posto contro la Polonia per accedere alla fase finale, ci sono altri giovani pronti a giocarsi altri debutti in azzurro.
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