Da Zenica alla prima gara di Nations League, dopo tre mancate qualificazioni al Mondiale, non è cambiato nulla a Roma contro il Belgio. Una Nazionale che fa fatica non solo a fare gol, ma a giocare al calcio. Mancini, in confidenza in sala stampa, sperava di arrivare alla finale di questa competizione e le sue parole sono state di rammarico, non potendo costruire nulla dopo tre giorni di ritiro a Coverciano.
Meno male che la Lega di Serie A è in combutta col presidente Malagò per non portare la Federazione Italiana Giuoco Calcio al commissariamento, dopo averlo fatto eleggere Presidente con i voti dell’Associazione Calciatori e allenatori e qualcuno illuso che sarebbe cambiato qualcosa. Nulla è cambiato per la Lega di Serie A, la Nazionale interessa poco.
Continua il teatrino sull’elezione di Malagò del giugno scorso, ormai è diventato qualcosa di insopportabile politicamente, un confronto tra destra e sinistra, tutto tra ricorsi e fallimenti sportivi, per di più con l’attuale momento dell’economia il Governo farà fatica ad investire nel calcio.
Adesso conta non commissariare la FIGC, tutto passa in secondo piano, come tutte le promesse elettorali durante qualsiasi elezione italiana. Tutto dimenticato: i vecchi stadi da rimettere a livello europeo, i settori giovanili, i giovani che corrono per altri sport, senza contare che dopo l’ultima eliminazione dal Mondiale gli italiani che giocano nel campionato sono solamente il 27%.
Malagò per questa ultima disgrazia c’entra molto, ma non solo, è in compagnia con la Lega Calcio, in modo da governare il pallone con una parola: “fottersi” della Nazionale azzurra. Malagò è spiritoso, prende in giro tutti gli amanti del gioco del calcio con una battuta che poteva evitarsi quando è andato a Coverciano a rincuorare la squadra: “Nel 2032 agli Europei saremo qualificati, li organizziamo”.
Parlare di Italia-Belgio dà fastidio, nel primo tempo i Rossi di Van Bommel hanno preso a pallonate Donnarumma, che ha salvato il risultato con almeno quattro interventi decisivi. Un errore del debuttante Romano, per passaggio laterale sbagliato, sarà giudicato di non essere pronto per giocare in Nazionale, dimenticando quello fatto successivamente per legare il gioco senza l’aiuto dei senatori e senza corsie laterali battute, eccetto due o tre volte da Cambiaghi.
I fantasmi di Zenica sono riapparsi con le presunte stelle titolari: Barella e Tonali su tutti. La minima reazione dei primi minuti del secondo tempo non può illudere nessuno. Il modulo di Mancini ha poco da spartirsi con il calcio europeo, non ha funzionato, compresi i cambi, pur cercando di illudere con dei nuovi debutti di giovani.
L’Italia non ha avuto idee nel gestire il pallone, il Belgio sì, perché ha giocato da squadra. La lezione di Baldini e la sua gioventù non è servita, non solo a Mancini, ma anche a Malagò e a tutto il calcio italiano, compresa la stampa specializzata che ha rincorso chimere di allenatori di prima fascia che non avrebbero combinato nulla. Lunedì si gioca nuovamente in casa della Turchia, alcuni fantasmi della retrocessione in Serie B della Nations League potrebbero apparire.
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