Per De Rossi e lo staff l’arte di raccogliere i frammenti del calciomercato e impastare altra strategia dovrà continuare anche per la gara di domani, con l’arrivo di un altro centravanti e l’utilizzo di Sow dopo quattro settimane di allenamenti e tanti dei suoi colleghi impegnati nel Mondiale già in campo alla prima di campionato, senza dimenticarsi di dare un’occhiata, anzi due, all’avversario. Qualcosa di buono nella preparazione della strategia di gara si è già visto contro l’Ascoli in Coppa Italia, alla prima gara ufficiale, e nella prima di campionato contro il Napoli.

L’amarezza per l’episodio arbitrale è tanta, sotto il Cupolone tenere i nervi saldi, non dimenticandosi che contro il Napoli non meritavano di perdere. Episodio che è stato al centro del sorteggio di Champions di Montecarlo, con Rosetti, capo arbitrale UEFA, che ha fatto capire che Di Bello era in posizione per decidere e, con il suo macroscopico errore, doveva intervenire il VAR.

La novità arbitrale in questa seconda giornata di campionato potrebbe essere la più importante di quelle presentate dalla Circolare numero 1, solamente più attiva sulle perdite di tempo. Il nuovo fuorigioco automatico in tutta Europa dovrà scattare quando saranno superati i 30 cm di luce e non un dito della mano o di un piede.

Confermando che per DDR e lo staff viene prima il gioco, dopo i calciatori che devono essere i protagonisti e funzionali in campo alle idee di DDR, ma anche alle loro, di fare la partita con il palleggio e aggressione, non facendo respirare gli avversari, con qualche arma in più giocando in ampiezza in fase offensiva, con precisione nelle combinazioni di gioco, sbagliando meno passaggi, affinché dal tutto possano nascere tiri e tentativi di fare gol.

Con Osmaijc, l’ultimo centravanti arrivato con specifiche caratteristiche, DDR cambierà strategia? Lo farà giocare in coppia con Colombo, che gli dovrà girare intorno per non pestarsi i piedi? Il montenegrino è un predatore d’area, ma sa tenere il pallone per far salire la squadra e toccherà a Baldanzi, Messias o prossimamente Traorè, esentando dalla prima pressione, senza rincorrere avversari, lasciandoli alti; dovranno essere gli altri nove a doverlo fare per Baldanzi e compagnia.

A Baldanzi, in particolare, per mantenerlo lucido, DDR non dovrà chiedere sforzi difensivi, sta a stare in campo a modo suo e dentro l’area di rigore avversaria potrà creare più facilmente assist e tiri in porta, sfruttando la dote di spazio-tempo, la caratteristica giusta per creare gioco e assist. Il modulo o la strategia non dovrebbero cambiare, l’unico dubbio 1-2 o 2 e 1 in fase d’attacco.

Restano tre giorni alla fine del calciomercato, qualcosa bolle in pentola, sperando non in uscita qualcosa di importante. Uno su tutti Frendrup che negli ultimi giorni di mercato è difficile da sostituire, per di più a prezzo di saldo. Il suo contributo in ogni gara è dei più elevati, contando anche sulla sua esperienza: cerca di non farsi mai trovare fuori posizione ed è uno dei primi a raddoppiare il portatore di pallone. Con Sow si potrebbe fantasticare nel cuore del gioco. Per le altre uscite, Norton-Cuffy e Martin, i tifosi ormai si sono fatti una ragione e potrebbe essere più facile sostituirli in due giorni.

La Lazio, dopo aver perso in Coppa Italia tra le mura non più amiche, visti i pochi spettatori, all’Olimpico 6000 previsti con il Genoa, 4200 abbonati, alla prima di campionato ha battuto il Bologna a domicilio, con 3000 tifosi al seguito.

Partita equilibrata, i felsinei hanno fatto fatica a correre dietro le strategie del nuovo tecnico Tedesco. Gattuso, per i cronisti romani e in particolare per le Radio, con una sconfitta avrebbe dovuto essere licenziato, non se lo meritava.

I guai della Lazio e del Presidente Lotito non sono pochi, oltre la querelle con i tifosi, il calciomercato bloccato dalla Covisoc da marzo 2025 per indice di qualità, debiti, costo del lavoro sul mercato, parametri non in regola che non gli permettono di comprare se non vende.

Vendendo Gila per 30 milioni, di cui il 50% al Real Madrid, Lotito ha ingaggiato Frattesi e Pinamonti con un espediente per aggirare il blocco a saldo zero: prestiti onerosi e 50% sulla futura vendita, con il diritto di riscatto, non con l’obbligo fino ai 5 milioni.

La Lazio di Gattuso non è sarriana. Gattuso gioca con 4-2-3-1 che in fase di possesso diventa 4-3-3, 4-4-2 in fase di non possesso. Tutte viste nelle amichevoli e con il Mantova. A Bologna ha cambiato, visti i difensori lenti, abbassati e difesa non più alta, ogni ripartenza avversaria è stata letale anche nelle amichevoli. Sotto le Due Torri, difesa a quattro più compatta e meno distanze tra centrocampo nelle due fasi di gioco. Centrocampo più di corsa che di palleggio, meno palloni lunghi, ma sempre alla ricerca della verticalità, affidandosi per ripartenze alla qualità di Zaccagni. Contro il Genoa confida nelle giocate di Pinamonti e negli inserimenti di Frattesi.

Ad oggi: acquisti Doehki dall’Union Berlino, Pedraza dal Villarreal, entrambi svincolati e difensori. Poi Sutalo dall’Ajax, difensore, e Frattesi e Pinamonti, attaccanti. Ceduti Gila al Milan per 30 milioni e Maldini a fine prestito. Ad oggi, sabato 29 agosto, ai box Marusic, Dele, Pellegrini, Patric, Cataldi per problemi muscolari.

Arbitro Feliciani di Teramo, 1991, imprenditore, laureato in Giurisprudenza. La prima gara diretta in Serie A novembre 2022. 41 gare fischiate in Serie A. Con la Lazio 3 gare e tre vittorie. Con il Genoa 6 gare, 1 vittoria, quella al Mapei con il Sassuolo con Criscito e Murgita in panchina, 3 pareggi, di cui alla prima giornata dell’agosto 24 al Ferraris con l’Inter, con un rigore al 90’ di gioco, in gol Messias su segnalazione del Var Di Paolo, 2 sconfitte, tutte casalinghe, con Monza e Lazio. Primo assistente Mastrodonato (Molfetta), secondo assistente Fontani (Siena), quarto uomo Mariani (Aprilia), VAR Abisso (Palermo), AVAR Cosso (Reggio Calabria).


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