Nel raduno di Cascia, Orsato, il nuovo designatore della Serie A e B, ha provato, con la sua esperienza finita dallo scorso anno sui terreni di gioco, a far capire ai direttori di gara presenti e ai VMO gli errori della disastrosa stagione dello scorso anno.
Orsato non ha mai amato il VAR dal primo giorno che era entrato in vigore, per lui è l’arbitro che deve decidere anche se sbaglia, perciò i VMO nella prossima stagione dovranno stare con gli occhi bene aperti a Lissone.
L’organico AIA, per quanto riguarda la Serie A, oltre a Gervasoni è composto da: Banti, Carbone e Gava, Giallattini e Giannoccaro. Gli arbitri a disposizione sono 42, gli assistenti 72, i VMO 22, gli assistenti VMO (riserve) 3.
Orsato, come in precedenza Rocchi, avrebbe voluto la riduzione degli arbitri nella massima serie a 22 e la riduzione anche degli assistenti. Tutto ciò non è stato possibile, anzi, non si voleva la messa a riposo per cinque direttori di gara, per non andare incontro a polemiche e reclami attraverso la stampa.
Sono stati dismessi Abisso di Palermo, Piccinini di Forlì, Pezzuto di Lecce, Dionisi dell’Aquila e Massimi di Termoli. I primi tre avvicendati per limite di permanenza nel ruolo, tante le polemiche, considerato che la stessa linea non è stata confermata per altri. Doveri confermato per la quarta volta, pur avendo 49 anni di età, il limite per tutti è di 45 anni, eccetto per gli arbitri internazionali. Dionisi e Massimi avvicendati per motivi tecnici. Gli arbitri promossi alla CAN A e B: Di Loreto di Terni, Drigo di Portogruaro, Madonia di Palermo, Mazzoni di Prato, Poli di Verona.
La nuova circolare numero 1 della stagione 26/27 è stata integrata, dopo il Mondiale americano, da una precisazione dell’UEFA: non è previsto il cartellino rosso per la mano davanti alla bocca durante discussioni tra calciatori. La circolare numero uno, che riportiamo integralmente nelle modifiche più importanti, ha lo scopo principale di ridurre le perdite di tempo ed evitare che le partite siano condizionate dagli errori di interpretazione tra campo e VAR.
REGOLA 3. CALCIATORI: Per evitare perdite di tempo, il calciatore sostituito deve uscire dal terreno di gioco entro dieci secondi dall’esposizione del tabellone per la sostituzione o, in mancanza, dal segnale dell’arbitro che indica l’effettuazione della sostituzione. Se il calciatore non è uscito dal terreno di gioco entro quei dieci secondi, deve comunque uscire, ma il calciatore di riserva non può entrare fino alla prima interruzione dopo che sia trascorso un minuto dalla ripresa del gioco.
Un calciatore infortunato che venga sottoposto a cure o a una valutazione sul terreno di gioco o che causi l’interruzione del gioco, deve uscire dal terreno di gioco e rimanere fuori per un minuto dopo la ripresa del gioco. L’arbitro può autorizzare il rientro del calciatore mentre il pallone è in gioco. È stato predisposto un protocollo apposito che descrive in dettaglio le modalità di applicazione di questa procedura. Qualora un infortunio derivi da un fallo “fisico” punito con un’ammonizione o un’espulsione, il calciatore può rimanere sul terreno di gioco dopo la valutazione/le cure, anche se non vengono completate rapidamente.
CALCIO DI RIGORE: Il testo viene inserito per confermare il chiarimento contenuto nella circolare IFAB n. 31 relativo a un “doppio tocco” accidentale da parte di chi esegue il tiro. Questa modifica ha comportato anche l’eliminazione del riferimento all’ammonizione del calciatore incaricato del tiro, in caso di infrazione commessa contemporaneamente al portiere.
REGOLA 12. FALLI E SCORRETTEZZE: Se l’arbitro applica il vantaggio a seguito di un’infrazione DOGSO (opportunità di realizzare una rete) e, di conseguenza, la squadra attaccante segna una rete, il calciatore che ha commesso il fallo non viene né ammonito né espulso. Non viene più ammonito il calciatore nel caso in cui abbia tentato invano di impedire una rete con le mani o le braccia, se l’arbitro applica il vantaggio. La posizione e il numero degli attaccanti vengono inclusi nelle considerazioni del DOGSO poiché anche questo può aiutare a stabilire se sussista un’evidente opportunità di segnare una rete.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: Poiché ora l’arbitro ha il potere di sanzionare una squadra che ritarda una rimessa dalla linea laterale assegnandola alla squadra avversaria e sanzionare una squadra che ritarda l’esecuzione di un calcio di rinvio (5 secondi in entrambi i casi) assegnando un calcio d’angolo alla squadra avversaria, tale provvedimento è considerato sufficiente, a meno che il comportamento dei calciatori che causano il ritardo non sia eccessivo. L’arbitro può decidere di non applicare il limite di tempo di dieci secondi, in particolare quando: – un infortunio impedisce chiaramente a un calciatore di uscire dal terreno di gioco entro tale tempo; – un calciatore non può lasciare il terreno di gioco nel punto più vicino alla linea perimetrale per motivi di sicurezza.
VAR: Le decisioni/gli episodi revisionabili ora includono due errori rari ma potenzialmente decisivi per l’esito della gara:
- Espulsione derivante da un secondo cartellino giallo chiaramente errato
- Errore di persona quando l’arbitro mostra un cartellino giallo o rosso ma ha chiaramente sanzionato il calciatore sbagliato di una delle due squadre per l’infrazione in questione; l’infrazione in sé non può essere rivista se non nel contesto di un errore di persona. Inoltre, le competizioni hanno la possibilità di prevedere la revisione di un calcio d’angolo chiaramente assegnato in modo errato (anche quando il pallone è uscito dal terreno di gioco oltre la linea laterale), a condizione che ciò possa essere fatto immediatamente e senza ritardare la ripresa del gioco. Se il calcio d’angolo viene eseguito rapidamente, la decisione non può essere modificata. Il “segnale TV” è necessario se la decisione viene modificata dopo aver ricevuto informazioni dal VAR.
BUONCALCIOATUTTI ANCHE ALLA CATEGORIA ARBITRALE.
Calciomercato Genoa | Dall’Orlando City arriva Dylan Judelson. I dettagli








