Genoa-Ascoli 4 a 1, passa il turno dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia il Vecchio Balordo contro una squadra ostica messa in gabbia dalla solita preparazione da parte di De Rossi e il suo staff.
Non doveva e poteva essere la gara della vita dopo le parole di DDR in conferenza stampa prima della gara: “Finalmente si fa sul serio, la Coppa non si snobba”.
L’osso delle Olive picene, duro, quando non sono ripiene, è stato digerito da De Rossi e lo staff prima di giocare, facendo capire ai ragazzi che gli ascolani vanno in crisi se non mantengono il palleggio del gioco, infruttuoso contro il Vecchio Balordo pronto nel pressing a tutto campo.
Il gol al primo tiro in porta, e può darsi unico per tutta la gara, di Silipo, figlio d’arte, poteva non far volare il Grifone, invece è stata una scossa per la truppa di De Rossi che non meritava di andare sotto, pur avendo creato zero occasioni da gol o parate del portiere avversario, ma 7 calci d’angolo.
L’uno-due in 4’ sul finire del primo tempo ha avuto l’effetto del KO per gli ascolani. Imperioso lo stacco di testa di Marcandalli, che De Rossi allena tutti i giorni al Pio Signorini; in precedenza Marcandalli autore di una discesa “porta a porta” da difensore moderno che crea gioco offensivo. Il raddoppio di Baldanzi, un toccasana per il calciatore, marcato a uomo, aveva creato pochi grattacapi agli avversari.
Sul piano del gioco, al di là della carica, della grinta e della corsa, il Genoa nel primo tempo ha lasciato a desiderare, confermando che pur essendoci la scenografia di DDR, senza regista è difficile fare il film.
Tutto è cambiato all’inizio del secondo tempo con l’ingresso in campo di Sow che, pur non facendo nulla di trascendentale, con il suo muoversi nelle due fasi di gioco, la sua eleganza di muoversi e toccare il pallone, ha permesso a Baldanzi di muoversi meglio nel cercare lo spazio-tempo tanto caro.
Altre due reti di Colombo e Havel, pronti a sfruttare non solo gli errori avversari, ma le giocate di Norton e Wiafe.
Norton-Cuffy ha riacceso i motori del turbo, una prestazione maiuscola con la copertura di Marcandalli. Wiafe, 2008, ha confermato che se esci da piccolo campione dalla Serie B, la Serie A non spaventa. Norton lo reclamano in Inghilterra alle loro condizioni, se il Genoa lo terrà fino a gennaio e se lui ripeterà la prestazione contro l’Ascoli, il suo valore come minimo aumenterà del doppio.
Oltre Norton, contro l’Ascoli da segnalare la solita prestazione maiuscola di Frendrup, che migliorerà ancora di più quando non avrà l’obbligo di occuparsi anche della costruzione del gioco.
Per la prima volta, non solo in questo inizio di stagione, DDR non ha fatto giocare gli esterni a fascia invertita, il sinistro a destra e viceversa; giustamente, d’altronde, già dalla scorsa stagione difficilmente si è visto battere a rete gli esterni con il piede preferito.
Come sempre nelle sue conferenze stampa, De Rossi ha centrato il punto focale dello svolgimento della gara da giocare con i marchigiani, consapevole che nelle gare amichevoli, oltre gli esperimenti, la squadra non poteva essere telecomandata perché i calciatori non andavano a cento all’ora. Lenti quando perdevano il pallone, non aggressivi subito cercando di correre in avanti, invece di rinculare per dare il pallone al portiere dal centrocampo.
Al di là delle quattro reti contro l’Ascoli, tutto quello descritto nel paragrafo precedente, dopo la gara con il Deportivo non si è visto.
È presto sbilanciarsi, preferisco parlare e dare giudizi, spero anche da parte di tanti altri, aspettando la fine del calciomercato.
De Rossi si aspetta il completamento della rosa per cercare di creare le condizioni per far sbagliare gli avversari e non aspettare il loro errore.
Coppa Italia | Genoa 4-1 Ascoli, rossoblù ai sedicesimi. Buona la prima per il Grifone







