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Genoa-Pisa, i precedenti: 14° scontro diretto al Ferraris. Ultimo confronto il 10 febbraio 1991

Cambiare per migliorarsi e, magari, riconquistare l’agognata Serie A. Perché col cambio in panchina Genoa e Pisa, prossime avversarie sull’erba del Ferraris, hanno migliorato il ritmo punti/partita. I rossoblù sono passati da 1,5 a 2,6 mentre i nerazzurri da 0,3 a 1,8.

All’andata l’intera posta in palio finì tutta ai liguri: 0-1 all’Arena Garibaldi con Ekuban man of the match al minuto 29. Per l’attaccante ghanese è quello ricordato l’unico centro in questo campionato. A Genova sono stati disputati 13 incontri con questo bilancio: 7 vittorie per i padroni di casa, 5 segni X, 1 successo per gli ospiti. L’ultimo incrocio risale al 1990/1991, 4-2 al 20esimo turno di Serie A: Simeone al 23’, Skuhravy al 41’, Padovano al 47’, Branco al 55’, Eranio al 73’, Ruotolo all’81’. Era il 10 febbraio 1991 e sabato saranno trascorsi quasi 32 anni.

Il più recente faccia a faccia in cadetteria, invece, è del 1986/1987: 1-1 alla 29esima giornata, Ambu al 44’ e Cecconi all’83’. L’unico segno 2 in schedina? Stagione 1967/1968, 0-1, 33esimo turno di Serie B, Mascalaito al 69’. Curiosità: considerando anche i Pisa-Genoa, il bilancio fra questi due club nei campionati è in equilibrio: 8 affermazioni rossoblù, 11 segni X, 8 trionfi nerazzurri.

Situazione in classifica. Genoa con 39 punti (11 vittorie, 6 pareggi, 4 sconfitte con 24 gol fatti e 15 subiti), di cui 17 sul proprio campo (4 vittorie, 5 pareggi, 1 sconfitta con 10 gol fatti e 6 subiti). OK da 6 turni senza soluzione di continuità. Pisa che risponde con 30 punti (7 vittorie, 9 pareggi, 5 sconfitte con 33 gol fatti e 24 subiti), 13 dei quali fatti lontano da casa (2 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte con 15 gol fatti e 14 subiti). Viene dal 2-2 col Como, smuovendo la classifica dopo il KO col Cittadella (che aveva interrotto una serie positiva lunga 14 giornate).

All’andata, terza giornata, sulle panchine di Genoa e Pisa sedevano Alexander Blessin e l’ex Rolando Maran. Il mister originario di Stoccarda è stato sostituito dopo 15 turni, quello nato a Trento dopo 6 e zero vittorie. Così al Ferraris si ritroveranno faccia a faccia Alberto Gilardino e Luca D’Angelo.

Fra i due coach non c’è traccia di incroci in campionato. Così come Gilardino non ha mai testato le sue idee di calcio con i toscani. Discorso simile per D’Angelo che affronterà per la prima volta il Genoa in un torneo con punti in palio. D’obbligo concentraci su altri numeri.

L’ex attaccante, fra le altre, di Milan e Parma in 6 panchine di B ha raccolto 5 vittorie e 1 pareggio. Il cento per cento di match a punti. Il suo predecessore in rossoblù, Blessin, nella scorsa Serie A raggiunse quota 8 gare a punti di fila all’esordio: 7 segni X e 1 successo.

L’ex difensore, anche, di Rimini e Fermana è a quota 133 panchine in cadetteria (tutte con i nerazzurri, condotti dalla C a sfiorare la A): 52 affermazioni, 47 pareggi, 34 stop. I match in cui ha smosso le classifiche, pertanto, sono arrivati a quota 99.


I NUMERI DEL GENOA 2022/2023 (aggiornati alla 21° giornata della stagione 2022/2023)

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