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Nations League, promozioni e retrocessioni della prima edizione

Con le sfide di questa sera si è chiusa la fase a gironi della prima edizione di Nations League. Nelle due partite che riguardavano giocatori rossoblu (Portogallo-Polonia e Svezia-Russia), né Piatek né Hiljemark hanno preso parte alle rispettive gare rimanendo in panchina per novanta minuti nel pareggio ininfluente fra lusitani e polacchi (reti di Andrè Silva e Milik) e nella vittoria, questa volta decisiva per la promozione in Lega A, della Svezia contro la Russia grazie alle reti di Berg e Lindelof. Ma quali verdetti sono usciti dai singoli gruppi e dalle singole Leghe?


CHI VA ALLE FINAL FOUR – Le nazionali qualificate per le semifinali e finali che si disputeranno nel giugno 2019 (5-9 giugno) sono Olanda, Svizzera, Portogallo e Inghilterra, che hanno chiuso in testa rispettivamente il Gruppo A, B, C e D. Hanno per così dire “mantenuto la categoria” Francia, Belgio, Italia e Spagna.


CHI VIENE PROMOSSO IN LEGA A (Ucraina, Danimarca, Bosnia, Svezia) – C’è un po’ di rossoblu a festeggiare una delle promozioni dalla Lega B alla Lega A. Salgono infatti nel massimo raggruppamento di nazionali la Bosnia di Ervin Zukanovic, la Danimarca, l’Ucraina allenata da Andrej Shevchenko e la Svezia di Oscar Hiljemark.

CHI RETROCEDE IN LEGA B (Polonia, Croazia, Islanda, Germania) – Almeno due nomi altisonanti, altri due meno pronosticabili. La competizione UEFA che ha rinnovato il quadro della programmazione annuale delle Nazionali ha restituito un quadro difficilmente prevedibile 3/4 mesi fa. Così retrocedono i Campioni del Mondo 2014, i vice-campioni di Russia 2018 e due nazionali che, uscite deluse dall’ultima Coppa del Mondo, non hanno trovato il modo di riscattarsi nell’immediato malgrado un parco giocatori in crescita.


CHI VIENE PROMOSSO IN LEGA B (Serbia, Finlandia, Norvegia, Scozia) – Eccezion fatta per il rigurgito balcanico di una nazionale, la Serbia, che fin dall’inizio sembrava aver poco da spartire con la terza serie di Nations League, sono tutte promozioni particolarmente “nordiche” quelle che conferiscono una forte impronta scandinava alla risalita dalla Lega C alla Lega B di Finlandia, Norvegia e Scozia. I serbi hanno chiuso questa sera i conti con la Romania, che ha vinto inutilmente contro Montenegro. La Scozia, invece, ha legittimato la promozione vincendo 3-2 lo scontro diretto con Israele. Tripletta di uno scatenato Forrest. Finlandia e Norvegia avevano consolidato il primato già diversi giorni fa.

CHI RETROCEDE IN LEGA C (Irlanda, Irlanda del Nord, Turchia, Slovacchia). C’è parecchio “italiano” anche nelle retrocessioni dalla Lega B alla Lega C. Scendono infatti di categoria Cengiz Under (Roma) e Hamsik (Napoli). Con loro tutta l’Eire, l’isola che in gaelico inquadra geograficamente l’Irlanda. Non mantengono infatti la loro posizione in Lega B né irlandesi né nordirlandesi.


CHI VIENE PROMOSSO IN LEGA C (Macedonia, Bielorussia, Kosovo, Georgia) – Anzitutto la Macedonia di Goran Pandev, osannato dai suoi compagni di spogliatoio come trascinatore della nazionale macedone (clicca QUI per vedere il video). Seguono la squadra capitanata dal calciatore rossoblu Bielorussia, Georgia e Kosovo. La lotta per salire di categoria in Lega C è rimasta aperta sino all’ultima giornata. Estromesse nazionali che avevano aspettative differenti lo scorso settembre, come l’Armenia di Mkhitaryan che ha reso possibile la prima vittoria in trasferta di Gibilterra lo scorso 13 ottobre.

CHI RETROCEDE IN LEGA D (Slovenia, Estonia, Lituania, Cipro) – Chiudono il quadro di promozioni e retrocessioni le ultime quattro squadre che ridisegnano il quadro della prossima Nations League. Pesante la retrocessione della Slovenia, che senza aver vinto neppure una partita nel girone affonda portando con sé calciatori noti al calcio italiano come Zajc, Ilicic o Belec (Handanovic ha abbandonato la nazionale già dal 2016, ndr). Le vanno dietro Estonia, Lituania e Cipro, quest’ultima condannata dall’essersi classifica ultima nella speciale graduatoria delle migliori terze classificate. Si salvano per il rotto della cuffia Montenegro, salvata dalla differenza reti (-4 contro -5); l’Albania di Christian Panucci; la Grecia tradita dall’ultimo KO interno contro l’Estonia.


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