Dopo un lungo ricercare attaccanti su attaccanti per due mesi alle condizioni migliori, dopo aver sottoposto al Brighton un’offerta per Ferguson, che sarebbe stato da aspettare almeno fino ad ottobre, e aver preso Havel per sostituire Ekuban ai primi di luglio, il Genoa – dopo averlo visionato diverse volte, anche recentemente – sembra intenzionato a chiudere per Milutin Osmajic, centravanti montenegrino classe 1999, non più giovanissimo, in scadenza tra meno di un anno col Preston North End.
L’operazione, che sarebbe da circa 3 milioni di euro bonus compresi (per un valore di mercato del calciatore che è di 3 milioni, fonte Transfermarkt), deve essere ancora ratificata e accettata dal club inglese, ma la direzione per una chiusura ad inizio prossima settimana sembra essere delineata. Se così sarà, porterà a De Rossi una punta di 189 centimetri, strutturata fisicamente, molto più abile a giocare con un partner offensivo che non da unica punta. Tra le sue caratteristiche c’è sicuramente quella di andare ad attaccare la profondità e saper utilizzare entrambi i piedi in area di rigore con una discreta rapidità, mentre molto meno spiccate appaiono le sue doti da colpitore di testa.
Un quadro che noi vi forniamo per dovere di cronaca, ma che chiaramente attende di essere confermato dal campo, dove Osmajic diventerà un’alternativa a Colombo nel ruolo di prima punta. Il tutto in attesa di capire se questa mossa, una scommessa più che una certezza immediata, sottintende che in settimana prossima verranno fatti nuovi passi avanti per El Shaarawy come esterno offensivo. Le parti non hanno mai davvero interrotto i contatti, il ragazzo continua ad allenarsi in autonomia a Roma e sa che l’opzione Genoa non è mai definitivamente tramontata.
Questo per quanto riguarda il quadro generale. Scendendo in quelli che sono i numeri che più contano, pur avendo una buona integrità fisica comprovata dalle statistiche delle annate precedenti con un solo stop per ragioni fisiche per due giornate nel 2023/2024, Osmajic porta con sé un bagaglio realizzativo che racconta di 75 gol in 305 presenze tra club e nazionale montenegrina.
In media un gol ogni quattro partite, con la migliore stagione che è risultata quella 2024/2025 con 15 gol in 41 presenze con la maglia degli inglesi del Preston North End. La stagione scorsa, sempre in Championship e sempre con la maglia del Preston, lo ha portato a segnare 8 gol in 31 presenze.
Il centravanti montenegrino ha fatto parlare molto di sé anche fuori dal campo. Prima una squalifica per otto giornate per aver morso al collo Owen Beck del Blackburn Rovers, poi un’altra per nove turni per espressioni di stampo razziale rivolte ad Hannibal Mejbri, calciatore del Burnley, successivamente certificate dalla FA.
Nel mezzo più di un’esultanza provocatoria verso tifoserie avversarie e, non in ultimo, lo scorso gennaio, le parole del suo allenatore al Preston North End, Paul Heckingbottom: dopo un cartellino rosso gratuito rimediato al 96′ di gioco, sul 3-0 per l’Hull City, per una testata in volto a McBurnie, il tecnico non fu morbido con Osmajic. “È stata una mancanza di disciplina che è totalmente inaccettabile” dichiarò Heckingbottom. Insomma, questi cenni per dire che la sua storia a livello disciplinare, soprattutto in Serie A dove si preannuncia un nuovo corso arbitrale molto più intransigente e con molte meno interpretazioni, andrà radicalmente corretta.
Un ultimo accenno alla sua storia precedente da calciatore. Prima di giocare in Inghilterra (111 presenze e 31 gol) ha giocato nel campionato montenegrino col club che lo ha visto crescere (FK Sutjeska Niksic, 91 presenze e 19 gol). Poi, a seguire, ha giocato in quello spagnolo (Cadice, 16 presenze e un gol), in quello turco (Bandirmasport, 14 presenze e 7 gol) e in quello portoghese (Vizela, 35 presenze e 8 gol).

