Due nomi sono tornati a circolare intorno al Genoa in questo lunedì e la sensazione è che domani, giornata di riposo della squadra, sarà una giornata molto importante per il mercato in entrata dei rossoblù. Partiamo dal capitolo attaccante, col nome di Evan Ferguson, attaccante irlandese, che è tornato in auge nelle ultime ore, rilanciato anche a Brighton.
Nativo di Bettystown, ha iniziato nel settore giovanile del Bohemians prima di essere acquistato, nel 2021, dal Brighton. Considerato uno dei migliori talenti irlandesi degli ultimi vent’anni, è da qualche stagione alle prese con stop fisici legati soprattutto a problemi alla caviglia, gli stessi che lo hanno frenato la scorsa stagione alla Roma (16 presenze, 3 gol, 2 assist e una stagione interrotta per infortunio a marzo 2026).
Se il valore di mercato rimane ancora vicino ai 20 milioni di euro, vista anche la giovane età del calciatore, ancora 21enne, Ferguson è un giocatore che il Genoa, ad oggi, preleverebbe solamente in prestito, anche per valutarne la sua parabola. Non va dimenticato che si è infortunato in 18 mesi per quattro volte alla stessa caviglia.
Il Brighton, che non lo ha aggregato al resto del gruppo nella preparazione estiva, richiede – da quanto ci risulta – un prestito oneroso oltre all’eventuale inserimento di prestito od obbligo di riscatto. Sono ancora da chiarire le cifre, in tal senso, ma il vero passo avanti, concreto, che rende “notiziabile” questo rumor è che il Genoa ha inviato nelle scorse ore una proposta formale al club inglese. A questo punto, se ci sarà una decisiva accelerata, il club rossoblù potrebbe avere un altro centravanti, con le caratteristiche descritte da mister De Rossi. Resterebbe da capire quando lo si potrebbe avere pronto e quali siano le sue condizioni fisiche.
Per descrivere rapidamente Ferguson, si dica non solo che è molto talentuoso, anche spalle alla porta, ma pure tecnico e tatticamente intelligente, abile nel pressing difensivo, con buonissime doti di passaggio e visione di gioco e un’esperienza maturata da subito, dall’età di 16 anni, nel campionato europeo top che è la Premier League. Deve migliorare, invece, sia nel colpo di testa sia nella finalizzazione, due aspetti sui quali incide la continuità nel corso di una stagione.
L’altro nome tornato a circolare nel corso della giornata è stato quello di Van der Brempt, laterale destro del Como, 24 anni, belga. Anche in questo caso si discute sulla base di un prestito con obbligo di riscatto.
Qui la situazione è differente. Van der Brempt ha affrontato tutta la preparazione estiva coi lariani, ma l’arrivo di Yan Couto e la presenza di Smolcic hanno di fatto ulteriormente abbassato per Van der Brempt le possibilità di trovare spazio sulla corsia di destra, motivo per il quale il club lariano ha aperto alla cessione. Ora il Genoa, sulla destra, potrebbe ritrovarsi con quattro giocatori: Ellertsson (da due partite utilizzato però da mezzala), Sabelli, Norton-Cuffy e proprio il giocatore belga.
Si tratta di un giocatore con evidenti qualità atletiche e fisiche (187 centimetri di altezza) e, aspetto non banale, molto duttile: è in grado, infatti, di ricoprire sia il ruolo di difensore centrale che quello di esterno basso a destra, sia in una difesa a quattro che in una difesa a cinque.
Cresciuto nelle giovanili del Club Bruges, con cui ha esordito anche in Champions League e in Europa League, nel 2022 si è trasferito al Red Bull Salisburgo per 5 milioni di euro. Qui ha trovato 28 presenze in un anno e mezzo, prima del trasferimento all’Amburgo in seconda divisione tedesca. Nell’unica stagione in Germania, terminata al quarto posto in classifica, ha collezionato 24 presenze.
Nell’estate 2024 è arrivato il trasferimento al Como per 5 milioni di euro. In due stagioni sotto la guida di Fabregas ha trovato 43 presenze tra Serie A e Coppa Italia. In particolare, sono 23 (di cui 13 dal primo minuto) quelle registrate nella scorsa stagione, in cui ha agito principalmente sulla fascia destra. Vanta anche 29 presenze con le formazioni giovanili del Belgio, dall’Under 15 all’Under 21. Può agire, ma solo all’occorrenza, da centrale difensivo.
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